Home Live Report Negrita al Blues Around Festival di Pistoia: pochi strumenti e tanta bellezza

Negrita al Blues Around Festival di Pistoia: pochi strumenti e tanta bellezza

by Paola Pagni
Negrita Premio Pierangelo Bertoli

Si è svolto Sabato 1 Agosto 2020 il secondo dei due concerti acustici che i Negrita (in versione power trio: Pau, Mac, Drigo), hanno voluto regalare ai loro fan, in questi giorni roventi di una stagione musicale che molti davano già per spacciata.

Tutto sold out quindi al Blues Around di Pistoia, una platea molto attiva anche da seduta (ahimè, le regole sono regole) che non si è fatta abbattere nemmeno dal caldo torrido che ha avvolto la città per tutto il giorno.

I Negrita arrivano in piazza tra gli applausi e le grida degli spettatori entusiasti, e salgono sul palco :

poco dopo, si siedono, si parte.

Pau ci dice che in qualche modo, anche durante il lockdown, ha imparato a sognare, e parte così, proprio dall’omonima canzone, una rassegna di successi presentati in forma nuova, tanto bella quanto essenziale;

una rivisitazione impeccabile, sonorità calde come un falò sulla spiaggia, pulite ma mai scarne, che hanno fatto risuonare piazza duomo, abbracciando la platea completamente,

come se il distanziamento sociale non ci fosse, come se fossimo stati tutti seduti al bordo del palco.

Un contrasto estremamente suggestivo, quello tra un suono così intimo ed un ambiente così aperto, che non ci ha fatto rimpiangere la batteria nemmeno su un pezzone rock come Mama Maè,regalando al brano una luce tutta diversa ,in versione basic.

La già struggente Hemingway poi, in queste nuove vesti ha toccato un po’ l’anima di tutti;

mentre Col libro in una mano la bomba nell’altra ,  in questa versione ,ha portato ancora di più l’attenzione sullo spessore del suo testo,

regalando un brano ammaliante ma tagliente come un nudo di Picasso.

Saranno stati gli assoli perfetti e geniali di Drigo, la lucida precisione della chitarra di Mac, le note avvolgenti della voce di Pau,

o semplicemente la sinergia e l’equilibrio che sempre riescono a creare i Negrita insieme sul palco, fatto sta che nelle 15 canzoni portate a Pistoia si è sentito tutto quello che ci era mancato in questi mesi di assenza di concerti :

il calore di un incontro semplice, genuino ed essenziale, il gusto di assaporare la musica come nasce dalle dita e dalla voce degli artisti, la meraviglia di poterlo fare ancora in una piazza bellissima.

E come sempre poi, arriva la chiusura con un brano che conquista tutti, e forse questa volta più del solito,

perché assistere oggi ad un live, al netto di tutto quello che abbiamo passato, è davvero una Gioia Infinita.

La scaletta del concerto:

  • Ho imparato a sognare
  • Dannato vivere
  • Il gioco
  • Che rumore fa la felicità
  • Greta
  • Hemingway
  • Magnolia
  • Non torneranno più
  • L’uomo sogna di volare
  • Voglio stare bene
  • Cambio
  • Mama Maè
  • Col libro in una mano la bomba nell’altra
  • Rotolando verso Sud
  • Gioia infinita

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