Home Approfondimenti I 5 anti-tormentoni estivi

I 5 anti-tormentoni estivi

by Dalila Giglio

“L’estate sta finendo”, per parafrasare il testo di una celeberrima canzone, e con essa, i tormentoni estivi che, dopo averci per l’appunto “tormentato” per tre mesi interi, al sopraggiungere della stagione autunnale smetteranno, nemmeno troppo gradatamente, di essere programmati dalle radio un numero imprecisato di volte al giorno.

Che li si ami o li si detesti o si sia loro indifferenti, i tormentoni estivi sono, ormai da tempo, parte integrante dell’estate o, per meglio dire, della scanzonatezza e della leggerezza che si è soliti associare a essa.

Eppure, in estate non vedono la luce sul mercato soltanto canzoni prettamente estive, ma anche tutta una serie di pezzi di altro genere e caratura -che difficilmente si piazzeranno nella Top Twenty dei singoli più trasmessi o scaricati della settimana delle maggiori emittenti radiofoniche nazionali-, sventuratamente destinati a soccombere alla “dittatura del tormentone”.

Potremmo definirli “antitormentoni estivi”: io ne ho individuati 5, a mio avviso i più belli e musicalmente interessanti di quest’estateche volge al termine.

The one that you love – LP

Lo confesso: ho un debole per LP e di norma io ho dei “deboli” solo per le ugole maschili. Adoro la sua voce affilata e terribilmente femminile, seppure non classica, in netto contrasto con il suo corpo androgino e con il suo look mascolino, capace, in questo pezzo intenso e struggente, di raggiungere vette elevatissime.

Il singolo trasuda malinconia e dolore ed evoca atmosfere western: all’inizio potrebbe sembrare quasi la colonna sonora di un film di Sergio Leone… molto suggestivo anche il video, girato nelle desolate lande messicane che sono state fonte d’ispirazione per la cantante. Un bijoux destinato a farsi strada tra i tormentoni.

A little bit of – FiveFinger Death Punch

Ebbene sì, il metal non è ancora morto, come il rock’n’roll, e questo gruppo statutinense groove alternatuve metal, che ha recentemente collaborato con Brian May, il quale ha suonato con loro nella nuova registrazione del brano Blue on back, ne è la riprova.

Il pezzo suona molto gradevole e soft, nonostante il testo esprima, con forza, la spiacevole sensazione di non essere in se stessi.

Jerusalema – Master KG ft. Nomcebo

No, non è un tormentone, nonostante i passaggi in radio, i balletti che impazzano sui social, il ritmo incalzante, per il semplice fatto che una preghiera in musica non può esserlo, e solo chi si ferma in superficie può pensare altrimenti.

La canzone è bellissima e la lingua africana la rende ancora più musicale e seducente: difficile resistere alla tentazione di ballarla rivolgendo un pensiero al divino.

Dorado – Mahmood – Sfera Ebbasta – Faid

Ok, è un pezzo molto programmato e potrebbe rientrare a pieno titolo nel novero dei tormentoni estivi, però Mahmood è oltre i tormentoni estivi, la trap, le origini mediorientali…è un bravissimo artista, con un timbro vocale unico, e il suo cantato, come direbbero in un noto talent musicale, “arriva” sempre, qualsiasi cosa canti: è capace di toccare corde interiori che pochi riescono a raggiungere. Nel singolo l’artista racconta delle sue origini e della sua nuova vita, ballando all’interno del Museo Egizio di Torino.

Perdere l’amore – Tiziano Ferro e Massimo Ranieri

“Perdere l’amore” è uno di quei brani che non si discutono né si commentano: si amano follemente e basta. Anche quando vengono riproposti in chiave rivisitata e soprattutto quando la cover vede anche la partecipazione dell’interprete originale.

Potrebbe piacerti anche