Pochi istanti di pioggia, ma la festa non si è fermata con Fatboy Slim a Cremona, protagonista della prima serata TRF LIVE SOTTO IL TORRAZZO, il 5 Settembre.

Fatboy Slim è una vera icona della musica elettronica, simbolo della scena big beat degli anni ’90 e inizio 2000. È riuscito a portare questo genere, che unisce elementi di house, techno, hip-hop e rock, al grande pubblico. Con la sua capacità di mescolare vari stili e creare brani dal sound unico e riconoscibile, si è affermato come uno dei pionieri del DJing moderno.
Oltre alla musica, è diventato un’icona culturale per il suo stile festaiolo e giocoso. Non si prende mai troppo sul serio, e questa attitudine si riflette sia nei suoi set che nella sua immagine pubblica. Fatboy Slim incarna l’idea di musica per divertirsi, con una mentalità da party senza fine, ma allo stesso tempo è un innovatore che ha influenzato molte generazioni di DJ e produttori.
Con solo due tappe in Italia, a Roma presso Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e a Cremona sotto l’iconico Torrazzo, FatBoy Slim non smette di rappresentare un monumento della musica elettronica.
Fatboy Slim a Cremona: live report
Da giorni il meteo sembrava non essere dalla parte dei Cremonesi, che da mesi scalpitavano all’idea di avere FatBoy Slim sotto il torrazzo per una delle sue due uniche date italiane. Il 4 Settembre, infatti, siamo stati anche a Roma per la prima data dell’iconico DJ.
Dopo un warm-up party di quasi un’ora di DJ PROTEIN, la pioggia concede una tregua fino a cessare praticamente del tutto. Tanto che, quando l’atteso Norman Cook fa la sua entrata in scena, ombrelli e kway sono già stati frettolosamente riposti negli zaini. Perchè è ora di ballare.
Sotto il palco non c’è una folla immensa, complice la location particolare e il meteo poco favorevole, ma è sicuramente un incontro di diverse generazioni. Da esponenti della gen z ai boomer in camicie hawaiane molto appariscenti, tutti sono entusiasti di condividere in una piazza che si à fatta quasi intima l’iconicità dell’evento.
Quando partecipi a un live di una figura storica come FatBoy Slim – Cook è del 63! – sai che ascolterai qualcosa che non hai mai sentito prima e che non riascolterai mai più in quella forma. Ovviamente non sono mancate le varie hit come Righ Here, Right Now, Praise You e la più moderna collaborazione con Rita Ora in Praising You. Eppure anche i brani storici sembrano fare solo da campionamento per qualcosa di sempre più nuovo.
Tra un eccellente remix di Peggy Gou sulla base di Can’t Get You Out of My Head di Kylie Minogue e un’esplosiva Eat, Sleep, Rave, Repeat FatBoy Slim ci trasporta in una dimensione dove hit storiche sono ancora fresche e i nuovi tormentoni diventano già leggende una volta che toccano la sua consolle.
Non mancano i numerosi messaggi tra tributi all’amore queer e identificative richieste come “Drop Acid not Bombs” sullo schermo. Per la chiusura FatBoy Slim indossa la maglietta della Cremonese. Come se avesse bisogno di ulteriore approvazione dalla piazza che ha appena intrattenuto senza sosta per più di due ore.
Finally dandy with the me inside