Colapesce e la sua Infedele Orchestra live a Villa Ada. Live Report

Non è passato poi così tanto dal suo ultimo live, per la precisione cinque mesi (e tre mesi da un mini-live a Radio2). Ovviamente ero presente ad ogni tappa romana, come una qualsiasi fan scatenata farebbe per il suo idolo, ma non credo di rientrare in questa categoria. Il mio, per Colapesce, lo definirei un amore equilibrato, un po’ come “Il lasso di tempo in cui non lavoro lo dedico a te… ma a dirla tutta lo faccio soltanto per me.”

È la volta di Villa Ada Roma Incontra il Mondo. A differenza del concerto all’Auditorium Parco della Musica avevo più aspettative, soprattutto riguardo alla scaletta e all’acustica, la quale nel tour invernale non mi aveva lasciato soddisfatta. Perciò non era rimasto che partecipare a questo terzo concerto e sperare in qualche cambiamento.

Da subito, la prima differenza che ha richiamato la mia attenzione è stata l’acustica. Certo, come poter mettere a confronto un auditorium con un palco immerso nel verde? Evidentemente l’eccezione che conferma la regola.
Sarà che quella di Roma, in questo inverno, fu una delle prime date del nuovo tour, dunque un suono da sperimentare e un album mai portato in scena. Ma finalmente, questa sera i suoni sono risultati equilibrati.

La scaletta del live purtroppo sembra rimanere molto simile a quella del tour precedente.
Tra le luci ad intermittenza del palco, ecco apparire con il suo abito liturgico Colapesce; si inizia con la criptica Pantalica per poi arrivare ai suoni più dolci di Ti attraverso.
Dopo brani di Egomostro e Un meraviglioso declino si ritorna sulle note di Infedele con Maometto a Milano: finite le parole arriva il vero spettacolo, i sax di Gaetano Santoro e Adele Nigro rubano interamente la scena riuscendo a conquistare l’intero pubblico.
Così come all’Auditorium, è stato riproposto, con piano e voce, il brano Segnali di Vita di Battiato; un’atmosfera intima e intensa quella che si viene a creare sotto il cielo di Villa Ada.
Mettendo l’emozione da parte è la volta di Compleanno e come in una qualsiasi messa arriva il momento più importante: l’eucarestia. Il cantautore siciliano scende dal palco elargendo ai suoi “fedeli” l’ostia – il corpo di Colapesce.
Silenzio.
È l’ora di Restiamo in casa– uno dei must insieme a Satellite. Dal silenzio al gran coro di Maledetti italiani. La voce del pubblico riecheggia tra le note della chitarra distorta.
Per la conclusione dello spettacolo torna quell’atmosfera intima grazie all’interpretazione in acustico di Bogotà, lasciandoci sì soddisfatti dell’intero show ma allo stesso tempo dispiaciuti per la sua fine.

 

Beatrice Sacco

 

Scaletta:

– Pantalica
– Ti attraverso
– Vasco da Gama
– Totale
– Satellite
– Reale
– Egomostro
– Maometto a Milano
– Segnali di vita (Battiato)
– Decadenza e panna
– Compleanno
– Sospesi
– Restiamo in casa
– Maledetti italiani
– S’illumina
– Bogotà

2018-07-02T03:29:23+00:00 2 luglio 2018|Live Report|0 Commenti