Dopo un 2025 fitto di date e riconoscimenti, Nico Arezzo è pronto a tornare con un nuovo capitolo discografico. Non c’è fretta arriva venerdì 16 gennaio su tutte le piattaforme: un album che sposta lo sguardo dai luoghi al tempo, dalle radici alla sospensione, e prova a raccontare quella zona grigia in cui le cose cambiano senza fare rumore.
Il disco segue la chiusura dell’anno con il singolo “Sancu” e arriva dopo oltre 50 date del “Non C’è Tour”, con cui l’artista ha portato in giro l’album Non c’è mare. Nel percorso recente rientrano anche le aperture delle date teatrali di Carmen Consoli (Teatro Regio di Parma, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Metropolitan di Catania), passaggi che hanno consolidato una traiettoria in crescita costante.
Un album che sceglie la lentezza
Se Non c’è mare era una mappa di luoghi e appartenenze, Non c’è fretta lavora su un’altra dimensione: quella del tempo. I brani dialogano tra loro attraversando passato e presente senza nostalgia, costruendo un racconto intimo fatto di ritorni, legami che resistono, addii lasciati a metà.
Qui la lentezza non è una rinuncia: è una scelta. Rallentare diventa un modo per sottrarsi alla pressione di dover essere sempre produttivi, “leggibili”, sempre all’altezza. In quello spazio emergono fragilità, esitazioni, movimenti interiori che non hanno bisogno di un climax. E l’idea di essere dimenticati cambia peso, fino a trasformarsi in libertà.
Sicilia, dialetto e contemporaneità
La Sicilia attraversa il disco come una presenza viva: non solo sfondo, ma corpo, memoria, distanza. Dialetto, immagini quotidiane e riferimenti culturali parlano di un’identità che non si perde, si trasporta. E lo fanno senza gerarchie: tradizione e presente convivono tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica.
Accanto alla dimensione personale, c’è anche uno sguardo sul presente: la critica a un sistema che spesso svuota la musica del suo valore umano. In questo punto l’ironia diventa difesa, il rumore resistenza, la voce collettiva una richiesta di dignità. Non c’è fretta non chiede urgenza: chiede presenza. E ricorda che, a volte, il senso arriva quando si smette di rincorrerlo.
Presentazione a Milano
Per l’uscita del disco, Nico Arezzo presenterà il nuovo progetto a Scomodo – La Redazione (Via Jean Jaurès 22, Milano) con un evento che include showcase, talk, jam session e due mini live acustici.
Tracklist
Intro
Non c’è fretta (feat. Lauryyn)
Sempri ‘a stissa (feat. Anna Castiglia)
Da Dio
Sancu
Vorrei mi offrissi la colazione (feat. Laurino)
Terapia d’urlo (feat. BBB)
Manifestami (feat. Ugo Crepa)
Senza paura (feat. Ainé)
Anche Eugenio piange
Come sai fare tu
‘U pisci spada
Corpo legno – Live nella Baita di Moccone
Segui Nico Arezzo
Per restare aggiornati sulle prossime uscite, i live e il tour 2026, è possibile seguire Nico Arezzo sui suoi canali ufficiali, dove sono raccolti tutti i collegamenti ai progetti, alla musica e agli appuntamenti dal vivo:
Tour 2026
Non solo nuova musica: da marzo 2026 parte il “MINCHIA CHE TOUR 2026” (OTR Live), con queste date annunciate:
- 12 marzo – Milano, Arci Bellezza
- 13 marzo – Torino, Magazzino sul Po
- 19 marzo – Bologna, Locomotiv Club
- 20 marzo – Roma, Largo Venue
- 21 marzo – Conversano (BA), Casa delle Arti
- 3 aprile – Palermo, I Candelai
- 4 aprile – Catania, Zō
- 6 aprile – Ragusa, BAM
- 10 aprile – Rende (CS), Mood Social Club
Di sera vado ai concerti. Di notte scrivo i live report.