Home Interviste Deborah Iurato: ho imparato a seguire le mie emozioni quando scrivo canzoni

Deborah Iurato: ho imparato a seguire le mie emozioni quando scrivo canzoni

by Paola Pagni

Da circa un mese è in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “MA COSA VUOI?”, il nuovo singolo di DEBORAH IURATO, un inedito in cui la giovane autrice canta la sua svolta personale, non solo da una prospettiva artistica ma anche da un punto di vista più emotivo e autobiografico.

Il cambiamento non spaventa più, tutt’altro: sembra fatto esattamente su misura per lei, per Deborah Iurato, e per ognuno di noi.

Deborah Iurato ha esordito nel 2014 nel talent show Amici di Maria De Filippi, vincendo la tredicesima edizione.

Nello stesso periodo ha debuttato con il suo primo EP, intitolato anch’esso Deborah Iurato e che ha raggiunto la seconda posizione della classifica italiana degli album più̀ venduti, oltre ad essere stato certificato disco di platino dalla FIMI per le oltre 50.000 copie vendute.

Successivamente ha collaborato con Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Lionel Ritchie fino ad approdare a Sanremo nel 2016.

Oggi decide di presentarsi come cantautrice e noi, incuriositi da questa nuova direzione che ha deciso di prendere Deborah Iurato, abbiamo pensato di intervistarla, per farci condurre da lei in questo suo nuovo percorso musicale.

deborah iurato

L’intervista

Ciao Deborah! Ti abbiamo conosciuto ad Amici, e ti ritroviamo con un nuovo progetto da cantautrice, partito ad Aprile ed ora questo singolo: come nasce questo cambiamento?

Diciamo che avevo bisogno di una svolta stilistica, ne sentivo proprio la necessità.

Ma cosa vuoi, come Supereroi che è stata l’introduzione a questo nuovo percorso, nascono durante il lockdown.

In quel periodo ho iniziato a focalizzarmi su me stessa ed è lì che ho cominciato a scrivere le mie canzoni.

Diciamo che mi è servito questo periodo per imparare a seguire le mie emozioni durante la scrittura,

perché non c’è un momento preciso in cui decido di scrivere, tutto è frutto di un insieme di emozioni dato dai momenti che vivo.

A me poi piace molto sperimentare e mettermi in gioco, fare cose diverse.

Ovviamente sono cresciuta sia come donna che artisticamente, ho più consapevolezza di me stessa, non mi spaventano i cambiamenti, anzi, penso che a volte bisogna proprio andargli incontro per trovare la propria dimensione.

Posso anche dirti che in questo momento sono molto felice perché ho trovato la Deborah che cercavo da tempo.

Forse anche perché gli anni precedenti, dal 2014 in poi, ti avevano un po’ travolto?

Un po’ si, anche se io dico sempre che sono stata molto fortunata, perché sto facendo della mia passione più grande il mio lavoro.

Sono stata fortunata anche per aver condiviso palchi con grandi artisti come Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, ho aperto il concerto di Lionel Richie, e poi c’è stato Sanremo; esperienze che mi hanno segnato, che riviverei mille volte, ma devo dire che una pausa mi ci voleva, per maturare appunto questa consapevolezza ed essere più forte.

Di tutte queste esperienze   ce n’è una che ricordi con particolare emozione?

Ogni esperienza è stata indimenticabile.

Amici lo porterò sempre nel cuore perché grazie a quel programma oggi il mio lavoro è la musica, quindi gli devo molto, però per me l’esperienza più emozionante in assoluto è stato il palco dell’Ariston:

quella è stata veramente una cosa indescrivibile, anche perché ho avuto accanto un amico, Giovanni Caccamo, che è stata davvero una buona spalla a cui appoggiarmi.

Tornando la al tuo singolo Ma cosa Vuoi, uno stile diverso quindi, se vogliamo più grintoso, un ritmo bello cadenzato e un testo diretto: cosa volevi sottolineare con questo brano?

Il brano parla di conflitto tra uomo e donna, un vero e proprio tira e molla, in cui però mi piace pensare che nonostante i dissapori quotidiani, quando si è davanti ad un vero sentimento poi tutto si supera.

Anche il tuo look è cambiato, hai tagliato i capelli, però non compari mai chiaramente nel video, in cui è protagonista la città: come mai questa scelta?

Il video è stato girato a Comiso con un drone, la regia è di Andrea Occhipinti, ed il drone l’ho voluto perché sono sempre stata affascinata da questo oggetto: mi piaceva l’idea di toccare una bellezza a cui spesso non facciamo caso.

Durante questo ultimo periodo specialmente, stando lontana da casa, dalla famiglia a e dalla mia terra, rientrando ho sentito una forte emozione che non provavo da tempo.

Forse per abitudine a vedere più spesso certi posti, quando sono tornata ho sentito proprio il profumo della mia terra e quanto mi fosse mancata; così ho voluto farla vedere in tutta la sua bellezza.

Facendo un passo indietro quindi, sapresti dire quando hai iniziato a fare musica e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?

In realtà tutto è iniziato quando avevo 5 anni, perché cantavo le canzoni dello zecchino d’oro, il tutto filmato da mia madre; proprio lei infatti mi iscrisse alle selezioni, arrivai alla serata finale, ma poi purtroppo mi venne la varicella.

Quindi già li amavo la musica, in casa mia si è sempre ascoltato musica, quindi era da sempre stata nell’aria per me.

Poi ho iniziato a studiare canto e da li è partita veramente la mia passione: ovviamente non sapevo che sarebbe diventato il mio lavoro, però ci speravo, e per fortuna la caparbietà e l’impegno spesso danno dei grandi risultati.

Ovviamente abbinati al talento aggiungo io! Ma c’è mai stato un momento in cui hai pensato di mollare?

Ho provato per tanti anni ad emergere, anche proprio ad entrare ad Amici, non perché mi importasse la tv ma per poter imparare qualcosa in quella scuola; devo dire però che anche equando non venivo presa, non ho mai pensato di mollare la musica, perché sentivo che un modo per farla lo avrei comunque trovato.

Oltre a questi sogni avverati, ne hai altri nel cassetto?

In questo momento il mio sogno nel cassetto più grande lo sto vivendo, quindi mi sto ancora assaporando questo, poi magari arriverà qualcosa di totalmente inaspettato ,chissà.

Invece come progetti per il futuro?

Tutto quello che si sta creando adesso è come se fosse un puzzle che si forma pian piano, ma prima di tutto spero di poter tornare presto su un palco, di riabbracciare tutte le persone che mi seguono e mi sostengono sempre; di tornare presto felici, contenti e liberi di starci vicini.

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