Giovedì 6 Agosto Blues Around in Piazza Duomo attende la band dei Calibro 35, particolare progetto musicale dedicato alle colonne sonore italiane degli anni sessanta e settanta.
Il concerto ad ingresso libero ha già esaurito i posti disponibili in prenotazione.
Apertura cancelli ore 20:00. Inizio concerti ore 21:30.
I Calibro 35 sono una superband dell’alternative italiano formata da Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa, Vinicio Capossela) alle tastiere e ai fiati,
Massimo Martellotta(Steward Copeland, Eugenio Finardi) alla chitarra, Fabio Rondanini (Cristina Donà, Niccolò Fabi) alla batteria e Luca Cavina al basso coadiuvati dalla produzione di Tommaso Colliva (Muse).
Non mancheranno in scaletta i tributi al grande Ennio Morricone recentemente scomparso, oltre a brani di Luis Bacalov e Armando Trovajoli. L’ultimo loro lavoro è “Momentum” uscito lo scorso 24 gennaio per la milanese Record Kicks –
e rappresenta un nuovo punto di partenza per una delle formazioni contemporanee che più è riuscita a superare declinazioni di genere e forme espressive, mantenendo una personalità totalmente riconoscibile e apprezzata a livello internazionale.
Se dal 2007, anno in cui prende il via l’avventura, il sound espresso dalla band si sviluppa indagando in special modo i suoni di un’epoca passata, “Momentum “rappresenta la necessaria svolta per sondare come si possa fare musica al giorno d’oggi:
una riflessione sull’attualità, capace di far tesoro di ciò che c’è stato per andare oltre, col fermo intento di realizzare un’opera destinata a rimanere, senza correre il rischio di trasformarsi in una bella foto sbiadita sul fondo di un baule.
NOTE – In ottemperanze alle nuove norme relative a limitare la pandemia la capienza della piazza è ridotta con posti a sedere e distanziati. Si raccomanda l’utilizzo della mascherina, l’igienizzazione della mani, il distanziamento anche nelle fasi di ingresso ed uscita.

Sono una toscana semplice : un po’ d’arte, vino buono & rock ‘n roll.
“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”
(Frida Khalo)