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La recensione di “Mescla”, settimo album dei Meganoidi

by Leslie Fadlon
MESCLA MEGANOIDI

Pubblicato il 6 marzo 2020, “Mescla” è il nuovo album dei Meganoidi. Li ricorderete per la storica ‘’Zero Reticoli’’, ma oggi la band torna con nuove canzoni e un’energia impareggiabile. Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato presso il Tabasco Recording Studio di Sori (GE) con Nicola Sannino. Scritto da Luca Guercio (trombettista e chitarrista della band) assieme a Davide di Muzio (cantante), questo lavoro incarna a pieno la propensione naturale della band alla sperimentazione. Ecco che nelle dieci canzoni che lo compongono assistiamo i Meganoidi abbracciare nuove sfumature funk senza abbandonare la propria ispirazione rock. “Mescla” è il disco numero sette per i Meganoidi e arriva due anni dopo la pubblicazione di “Delirio Experience”, l’album che ha celebrato i 20 anni di carriera della band genovese.

MEGANOIDI

La recensione di ’Mescla dei Meganoidi

Ad aprire le danze di ‘’Mescla’’ un pezzo rock con una finale tendenza verso il cantautorato. ‘Ora è calmo il mare’. A seguire è ’Condizione’, dove il rock incontra il funk, mantenendo nel testo un certo piglio ribelle. La title track ci viene presentata con batterie importanti, riff gioiosi. E un testo nel quale si sottolinea quanto siano importanti, oggi , la lucidità, il saper convivere con i propri successi e insuccessi. L’essere consapevoli di sé. Ma in questo disco i Meganoidi scelgono di mettere anche brani più melodici, come ‘Persone Nuove’. Si tratta di un pezzo sinceramente positivo e ottimista, che ci lascia poi ad un groove più potente e sensuale, quello di ‘Toast e Champagne’. Luci spente e sorpassi azzardati ci portano poi verso i ricordi di infanzia raccontati sulle note di ‘1982’. Percussioni, chitarre e progressioni in stile rock anni 80 ci accompagnano su ‘Non indugio’. E poi andiamo a guardare una ‘Stella cadente’, subito dopo. “Mescla” si chiude con un brano estivo come ‘Il mio nome’ e con la malinconia di ‘Esercito in Tv’. ‘’Grideremo i nostri nomi e svaniranno le distanze’’ è una strofa estremamente ispirante. Ci ricorda, come sanno fare i Meganoidi, che la musica può essere salvifica. La musica unisce, abbraccia, rende immortali ed è eterna. Attraverso questo disco si vuole stimolare la ricerca interiore: si dona un invito a riflettere su sé stessi, migliorarsi e conoscersi e, allo stesso tempo, in un periodo storico in cui l’intolleranza è spesso protagonista, un invito a conoscere l’altro, tenendo sempre acceso il desiderio di contaminazione e condivisione culturale. “Mescla” in portoghese significa “miscuglio”. Con un disco così intitolato, la musica dei Meganoidi vi regalerà quindi insieme di influenze e una mescolanza di emozioni.

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