Samuel sul palco del Postepay Sound Rock in Roma. Leggi il report e guarda la fotogallery

È quel posto fuori dallo spazio e dal tempo, alle porte di Roma, a offrire asilo all’ex frontman dei Subsonica, Samuel Romano, o più semplicemente Samuel, che sale sul palco del Postepay Sound Rock in Roma e risveglia subito gli animi dei presenti, assopiti dal caldo afoso che negli ultimi giorni attanaglia la capitale. L’attesa tra la fine dell’esibizione del gruppo di apertura e lo spettacolo dell’artista torinese viene ampiamente ripagata quando, tra un aereo che decolla e uno che atterra nella vicina Ciampino, nel cielo risuonano le possenti note de La Rabbia, pezzo che apre lo show.

È felice, Samuel, di far ripartire questo suo tour da solista, questo momento di libertà totale che si è ritagliato per se stesso e ci annuncia che si esibirà suonando tutto il nuovo disco, passando da rielaborazioni di alcuni brani scritti per i Subsonica e per altri artisti, fino a regalarci in anteprima anche qualche inedito.

L’inizio però non è facile, complice un problema tecnico da risolvere, quindi ne approfitta per salutare in diretta chi non è potuto venire e segue il concerto su Radio2, finché non sembra tutto risolto e si riparte in quarta con Niente di particolare.

Ma qualcosa di particolare invece c’è, perché il problema tecnico ricompare, quindi si mette al pianoforte ed esegue un emozionante arrangiamento di Dentro i miei vuoti. Il problema è finalmente risolto e si può proseguire con la scaletta, perché “a un concerto non si può aver paura”, quindi in questo periodo in cui ci dicono che siamo in pericolo, noi insieme a lui la prendiamo sotto braccio questa paura e proseguiamo l’avventura.

È il momento delle rielaborazioni dei brani scritti per altri artisti, e quindi via sulle note di Costa poco, scritta per Stefano Fontana, alias Stylophonic, per poi passare alla cover dei Nomadi Ho difeso il mio amore, che già avevamo sentito all’ultimo Festival di Sanremo a febbraio di quest’anno, dove Samuel era in gara con Vedrai, che arriverà di qui a poco e che ci dice essere una canzone piena di speranza.

Dopo qualche altro pezzo tratto dall’ultimo album Il codice della bellezza, che dà anche il nome al tour, è arrivato il momento dell’ukulele e del brano inedito, accolto con grande calore da tutto il pubblico.

Dall’inedito passiamo al pezzo scritto per Giuliano Palma, Un grande sole, dopodiché Samuel abbandona l’ukulele e chiude la prima parte del concerto con Passaggio ad un’amica.

Ringrazia tutti ed esce di scena, insieme ai due fedelissimi che l’accompagnano sul palco, Tozzo alle percussioni e Alebava al synth. Ma non è ancora scoccata la mezzanotte e l’incantesimo non può essere spezzato, quindi eccolo di nuovo sul palco che imbraccia la chitarra acustica.

Ci confessa con la voce piena di emozione, che questa che ha intrapreso non è una strada facile ma che è comunque necessaria. Nonostante ciò, quei 20 anni passati a far parte di quel gruppo rimangono nel cuore, e ha voluto fare un piccolo omaggio eseguendo quelle canzoni che, tra tutte, sente un po’ più sue, come Lasciati  e Dormi, per poi concludere con Momenti di noia per cui richiama sul palco i suoi due compagni, “perché è troppo ritmata per poterla fare solo con la chitarra”.

Siamo arrivati al momento più triste della serata, ovvero la fine, e l’artista torinese ci saluta con il brano che dà il titolo all’album, Il codice della bellezza, codice che in queste due ore di concerto, ci ha decisamente aiutato a decifrare.

Opening Act: Victor Kwality

Live Report di Camilla Sabatini

Di seguito la scaletta:

  • La rabbia
  • Il treno
  • Più di tutto
  • Niente di particolare
  • Dentro i miei vuoti
  • Qualcosa
  • La risposta
  • Costa poco
  • Ho difeso il mio amore
  • La luna piena
  • Vedrai
  • Dea
  • Come una Cenerentola
  • La statua della mia libertà
  • Inedito
  • Un grande sole
  • Passaggio ad un’amica
  • Lasciati
  • Dormi
  • Momenti di noia
  • Il codice della bellezza

LA FOTOGALLERY A CURA DI GIUSY CHIUMENTI:

 

Luca Ferri

Si appassiona alla musica sin da bambino, scoprendo la vena rock n roll alla tenera età di 8 anni folgorato dall’album EL DIABLO dei Litfiba e PARANOID dei BLACK SABBATH. Nel 2010, insieme a due amici, Alessio Mereu e Alessandro Cherubini fonda il LITFIBA CHANNEL che di li a poco diventerà la radio ufficiale della storica rock band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, all’interno della quale conduce il programma SOGNO RIBELLE scoprendo e intervistando insieme a GRAZIA PISTRITTO band come IL PAN DEL DIAVOLO, BLASTEMA, KUTSO, ILENIA VOLPE, METHARIA, FRANCESCO GUASTI, PAVIC, UROCK. Format portato anche in formato live organizzando serate di vera e propria musica live in alcuni locali di Roma. Nel 2017 dopo tre anni alla direzione di una webzine, decide di fondare e dar vita a INSIDE MUSIC insieme alla socia MARTA CROCE.

2017-07-10T12:08:33+00:00 28 giugno 2017|Live Report|0 Commenti