Intervista a Roccuzzo , eliminato da X-Factor tra mille polemiche

di Paola Pagni

L’eliminazione di Roccuzzo da X-Factor è una di quelle che stanno facendo più discutere, anche se avvenuta in una fase relativamente iniziale del programma (i Last Call).

Emma, il suo giudice, ha scelto di non portarlo con se ai live ,nonostante fin dall’inizio fosse stata molto colpita da lui, dal suo timbro e dalla sua sensibilità.

E pare essere stata proprio questa la caratteristica che abbia giocato a sfavore di Roccuzzo, in quanto Emma, è sembrata incerta su come una personalità

cosi delicata potesse emergere nel programma ,e di conseguenza nel mondo musicale.

Un messaggio, diciamolo, non molto positivo, che sembra quasi penalizzare chi si approccia all’arte ed alla vita con sensibilità,

senza nascondersi dietro maschere che a lungo andare sarebbero comunque cadute: la capacità di emozionare anche dallo schermo con la propria personalità,

qualunque essa sia, dovrebbe essere un valore aggiunto per ogni artista, e non un ostacolo.

Senza contare che essere sensibili non è sinonimo di essere fragili: Roccuzzo infatti è arrivato sul palco di X-Factor proprio perché non si è mai arreso,

nemmeno quando gli insegnanti di canto gli hanno consigliato di smettere di cantare , a causa di una malformazione naturale alle corde vocali.

Ed infatti, l’enorme empatia che Roccuzzo è riuscito a creare da subito col pubblico, è emersa prepotentemente in questi giorni, non solo con i messaggi di solidarietà ed approvazione,

ma concretamente con una scalata alla classifica di Spotify ed un’impennata di follower sui social.

Con queste premesse, non potevamo non scambiare qualche battuta con Roccuzzo: più che un’intervista , una chiacchierata rilassata e sincera che , se devo essere onesta, ha confermato tutte le buone impressioni che Roccuzzo mi aveva già fatto.

INTERVISTA A ROCCUZZO

Ciao Giuseppe, in questi ultimi giorni si è sollevata una reazione molto forte alla tua eliminazione da X-Factor, che forse nemmeno tu ti aspettavi.

Anzi, magari tu stavi già metabolizzando quello che era successo un mese fa, e improvvisamente è stato come aver riportato indietro il tempo :

che effetto ti ha fatto rivivere quei momenti?

Per me è stato davvero strano e devo dire la verità, anche inaspettato, perché il verdetto noi l’avevamo avuto circa un mese fa appunto,

quindi io ho avuto tutto questo tempo per rielaborare e capire la situazione.

In più io, proprio nel giorno dei Last Call, ero stato licenziato dal posto dove lavoravo, per cui per me è stata davvero una giornata strana:

la paura per il lavoro perché io mi mantengo da solo, il verdetto e tutto il resto, è stata proprio una giornata che non posso dimenticare.

Rivederlo dopo mi ha fatto forse capire un po’ meglio la situazione, e rimettere insieme i pezzettini del puzzle, perché quando l’ho vissuta non ero esattamente tranquillo al 100%.

E comunque vabbè, è andata…

A noi tutti è dispiaciuta la tua eliminazione, non solo perché avremmo voluto vederti andare avanti in quel contesto,

ma anche perché pensiamo che la sensibilità non deve essere penalizzante ma anzi, può essere un valore aggiunto specialmente in un artista che deve emozionare con la propria voce.

Come ho già detto, io penso che essere vulnerabili e non nascondere questo aspetto di sé, sia sintomo di forza, perché tu sai già che verrai giudicato e che molto probabilmente non verrai capito;

ecco io credo che ci voglia molto coraggio per mostrarsi lo stesso come si è.

Poi lo diceva anche Leopardi che “la fragilità è la parte più vera di noi”, e come lui molti altri artisti che hanno deciso di non indossare maschere per apparire diversi agli occhi degli altri.

E’ dispiaciuto molto anche a me, sono sincero, però fa parte del gioco.

E poi leggendo la tua biografia, ho visto che in realtà non sei così fragile,

perché quando ti è stato detto di smettere di cantare, per esempio, non ti sei abbattuto ed hai continuato…

Si perché in realtà io sono anche molto testardo su determinate cose: essere sensibile non vuol dire non essere tenace.

Sei riuscito a leggere tutti i messaggi che ti sono arrivati? Cosa ti ha colpito di più di quello che ti hanno detto?

Eh no, a leggerli tutti non sono riuscito perché al momento in cui è andata in onda l’eliminazione, c’è stato una mole  di messaggi veramente incredibile;

in più poi si è alzato tutto quel polverone sulla questione Emma per cui questi sono giorni di fuoco in quel senso.

Però se devo dirti cosa mi ha colpito di più, è stato proprio il tempo che le persone mi hanno dedicato: nonostante gli impegni che abbiamo tutti, la vita frenetica che facciamo,

capire che così tante persone sono riuscite a fermarsi e trovare un momento per scrivermi, ecco,  mi ha reso molto orgoglioso.

Anche perché i messaggi che ho ricevuto ,non sono stati solo “sei stato bravo”, ma messaggi articolati, spiegati, di persone che hanno capito la mia storia ed hanno voluto incoraggiarmi.

Beh, in effetti, il tempo è prezioso per tutti, a volte nemmeno i fidanzati trovano il tempo di scrivere un messaggio …

Si esatto! (ridiamo), per questo sono rimasto molto colpito infatti.

Nel momento dell’eliminazione Emma ti ha detto che tu devi trovare la tua identità come artista: pensi che sia vero? Perché secondo me la tua identità è già piuttosto delineata

Faccio una premessa, nel massimo rispetto che ho per Emma, io cerco sempre da ogni SI e da ogni NO di prendere qualcosa per crescere. Avrei voluto imparare tanto da lei, ma magari imparerò proprio da questo suo no.

Detto questo, io penso di avere una mia identità artistica, perché comunque quello che voglio fare è musica d’autore italiana, quella che da emozione ed empatia, il cantautorato vero.

Io credo che la mia direzione artistica sia questa: forse per i caratteri più forti, come quello di Emma, non sembra abbastanza definita, ma per me lo è.

Quando sei stato eliminato hai detto una frase “sembra sempre che arrivo ad un passo e poi non ce la faccio mai “:

adesso invece sembra che il momento in cui fai quel passo sia arrivato.

Si, effettivamente quello che è successo dopo l’eliminazione mi ha fatto capire che c’è tanta gente che avrebbe voluto ascoltarmi ancora,

e questo mi spinge a credere che se anche forse non c’è stato ancora il grande balzo in avanti, prima o poi ci sarà.

Io di certo continuerò sempre ad impegnarmi il più possibile.

Ti senti più forte di prima?

Ti dico la verità, io metto sempre in discussione me stesso, anche perché fin da piccolo ci sono state situazioni che mi hanno portato ad essere insicuro, però ecco,

questa emozione che sono riuscito a suscitare mi sta facendo capirò che si, in effetti devo crederci davvero.

Anche gli altri si vogliono emozionare con me, e questo mi dà molta forza.

E poi diciamo che concretamente stai raccogliendo i frutti di quanto hai seminato:

stai andando fortissimo su Spotify ed hai avuto un’impennata del numero di follower su Instagram impressionante

Verissimo! Forse davvero sto facendo quel famoso passo di prima…

La forte reazione che c’è stata contro Emma ha però preso toni anche troppo forti, perdendo di vista il significato iniziale:

cosa ti senti di dire a riguardo?

Io penso che una parte della polemica si sia scatenata per un fraintendimento di un mio post:

la sera stessa in cui sono uscito da X-Factor io scrissi “Il rumore che state facendo sarà la colonna sonora della mia vita”.

Ecco ,quel “rumore” a cui mi riferivo era il desiderio della gente che io rimanessi nel programma; purtroppo però alcune fan di Emma hanno inteso questo come una sorta di incitazione a criticare lei.

Ora, diciamo che una critica ci può anche stare, ma quando poi si va sul personale e si usano parole brutte e meschine è importante dissociarsi e chiarire.

In più, alcune testate musicali hanno un po’ fomentato così, giusto per entrare nel vortice della notizia; ma io mi auguro che le persone capiscano qual è la verità e quali fossero le mie vere intenzioni.

Beh, diciamo che poi ci penserà la tua musica a mettere a tacere le polemiche sterili

Si, assolutamente!

A proposito di questo, hai nuovi progetti in corso?

In realtà abbiamo già dei brani pronti con il team con cui sto lavorando e quindi più avanti uscirà tanta musica.

Abbiamo appena finito di preparare il videoclip di Ricominciamo da Qui e sono molto curioso di vedere cosa succederà.

Come tutti ho un po’ paura di questa situazione critica che stiamo vivendo, però piano piano riusciremo a farcela.

Non possiamo che chiudere l’intervista con un enorme in bocca al lupo a Roccuzzo, ed un augurio a non perdere mai la sensibilità che lo

contraddistingue, perché c’è bisogno di belle emozioni e di chi ce le fa arrivare subito dritte, a pelle,  come fa lui .

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