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C’è qualcosa di speciale nei concerti “di prossimità”, quelli che non hanno bisogno di palchi giganteschi o effetti speciali per lasciare il segno.
È il caso del live andato in scena venerdì 20 giugno a Bergamo, che ha visto protagonisti i Patagarri, preceduti da un’esibizione elettrizzante di Slick Steve & the Gangsters.
Una serata piena di energia, buona musica e, soprattutto, tantissimo talento.
Ad aprire le danze, come detto, ci hanno pensato gli instancabili Slick Steve & the Gangsters: carisma da vendere, ritmo travolgente e un mix sonoro che pesca a piene mani da swing, rockabilly e jazz, senza mai suonare scolastico.
Hanno scaldato il pubblico in modo impeccabile, con un’ottima dose di ironia e spettacolarità.
Poi è toccato ai Patagarri, e qui viene il bello.
Giovani, ma già con un’identità musicale forte e definita, sono saliti sul palco con una naturalezza e una solidità che colpiscono.
Nessuna ansia da prestazione, solo tanta voglia di suonare bene e divertirsi — cosa che hanno fatto dall’inizio alla fine.
Il loro sound è pulito, curato, ma mai freddo: si muove tra funk, soul, rock e pop con disinvoltura, e si sente che dietro c’è tanto lavoro, tanta passione, e anche una bella dose di ascolti giusti.
I musicisti (tutti davvero preparatissimi) si passano il testimone con una fluidità che è rara da vedere anche in band con più anni di carriera alle spalle.
La sezione ritmica regge il palco con sicurezza, mentre le chitarre e i fiati aggiungono dinamismo e colore.
A completare il tutto, una voce frontale che regge bene la scena senza strafare, e un’energia collettiva che conquista, pezzo dopo pezzo.
Il pubblico — variegato ma curioso e attento — ha risposto bene, lasciandosi andare sempre di più man mano che il concerto avanzava.
C’è stato spazio per ballare, ma anche per ascoltare con attenzione.
E sebbene l’atmosfera fosse informale, quasi da “festa di quartiere”, la qualità della proposta musicale era di quelle che ti fanno alzare le sopracciglia e pensare: ok, questi sono bravi sul serio.
In un panorama musicale spesso dominato da prodotti costruiti a tavolino o da artisti con più hype che sostanza, i Patagarri sono una boccata d’aria fresca.
Hanno talento, gusto, presenza e — cosa forse più importante — sembrano avere davvero qualcosa da dire.
In conclusione? Una serata riuscita in tutto e per tutto.
Se te li sei persi, tienili d’occhio: i Patagarri sono tra quelle band che, tra qualche anno, potresti vantarti di aver visto “quando suonavano ancora nei piccoli club”.
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Credits: Michela Fenaroli, su Instagram @migxvisuals_




