STATI GENERALI DELLO SPETTACOLO: si è conclusa la prima edizione, convocata venerdì 9 e sabato 10 giugno a Roma presso Officina Pasolini, dalle associazioni La Musica Che Gira e Left Wing in collaborazione con UNITA e Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.
Gli organizzatori hanno già dato appuntamento all’anno prossimo per la seconda edizione degli Stati Generali dello Spettacolo, il 19 e il 20 aprile 2024.
L’evento di quest’anno si è aperto con la presentazione del volume Scena Unita.
SCENA UNITA
La storia e i risultati di un innovativo progetto di solidarietà creato per il settore della musica e dello spettacolo dal vivo realizzato in collaborazione con VITA Società Editoriale.
Scena Unita è il fondo privato ideato da un gruppo di artisti e artiste, che ha raccolto più di 4 milioni di euro durante la pandemia grazie anche alle donazioni di imprese.
Gestito da CESVI, La Musica Che Gira e Music Innovation Hub il fondo ha distribuito 1.601.000 euro a sostegno di lavoratori e lavoratrici; 300.000 euro a sostegno delle imprese individuali, 2.500.000 a favore della ripartenza del mondo dello spettacolo attraverso il finanziamento di progetti, nuove idee e investimenti; più di 80.000 euro sono invece stati destinati nell’ultima fase a un progetto di formazione dedicato al personale tecnico.
Il report raccoglie i risultati dei bandi, i dati sul settore e un decalogo per il futuro della musica e dello spettacolo dal vivo.
Il volume è stato presentato in un evento moderato da Carolina di Domenico in cui sono intervenuti il Senatore Roberto Marti (Presidente Commissione Cultura del Senato), il Senatore Francesco Verducci (Commissione Cultura del Senato), Giusy Versace (vice presidente commissione cultura senato), Erica Battaglia (Presidente Commissione Cultura Roma Capitale) e le tre realtà fondatrici con Tosca, Motta, Alberto “Bebo” Guidetti (Lo Stato Sociale), Eugenio Cesaro (Eugenio in Via Di Gioia), Brunori SAS (in collegamento) e Fedez con un contributo video.
A questo link le dichiarazioni dei partecipanti alla conferenza stampa di presentazione del volume Scena Unita di venerdì 9 giugno.
Nel pomeriggio di venerdì 9 e nella mattina di sabato 10 giugno Officina Pasolini ha ospitato una serie di workshop sui temi più rilevanti, dalla desertificazione dei territori alla gestione del FUS, dal welfare alla globalizzazione culturale passando per argomenti che in passato sono stati meno battuti come la parità di genere, la sicurezza, la formazione.
Grande partecipazione ai tavoli di lavoro da parte di una serie di realtà che sono state protagoniste del dibattito intorno al settore durante la pandemia e di altre che hanno trovato in questa nuova piattaforma un prezioso momento di confronto (inserire tra parentesi alcuni nomi? Unisca, Rete Doc, sigle sindacali, piattaforme, SIAE, ecc.)
La plenaria che ha concluso gli Stati Generali sabato pomeriggio è stato un momento di sintesi sui punti salienti del lavoro svolto durante i workshop e di restituzione di bisogni, necessità e visioni per il futuro di un settore che ancora non ha visto la sua rilevanza produttiva, sociale e culturale davvero riconosciuta.
In ascolto durante la plenaria anche le istituzioni, tra gli interventi dal palco quelli di Paolo Marcheschi – Commissione Cultura Senato, Elisabetta Piccolotti – Commissione Cultura Camera, Massimiliano Smeriglio – Parlamentare europeo, Federico Mollicone – Presidente Commissione Cultura Camera e Matteo Orfini – Deputato.
La prima edizione degli Stati Generali dello Spettacolo (la seconda è già stata annunciata e avrà luogo il 19 e il 20 aprile 2024 sempre presso Officina Pasolini) è stata solo un punto di partenza per una piattaforma di confronto, lavoro e sintesi che porterà durante l’anno a nuovi eventi al fine di riprendere le interlocuzioni con il Governo e con chi può farsi carico a livello istituzionale di dare corpo a quel percorso di riforma che il settore dello spettacolo non può più attendere.
Maurizio Roi, presidente di Left Wing:
“Alle criticità di sistema che caratterizzano la filiera produttiva dello spettacolo, si sono aggiunte le conseguenze della crisi pandemica e quelle generate dalla congiuntura internazionale, dalla crescita dell’inflazione e dalle difficoltà economiche che coinvolgono le persone e le famiglie.
Gli Stati Generali nascono per riavviare il confronto e riprendere a discutere sulla visione delle politiche pubbliche di insieme e di sistema”
Annarita Masullo, presidente de La Musica Che Gira:
L’evento ha coinvolto lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, associazioni, realtà e imprese del mondo della cultura con
“l’obiettivo di costruire una visione sistemica e complessiva di una filiera rilevante e sottostimata del settore Cultura per continuare a sollecitare una riforma sempre più urgente sui temi come il lavoro nello spettacolo, gli spazi della produzione e della diffusione della creatività, le politiche territoriali per la vita culturale delle comunità, le innovazioni necessarie, le norme per il sostegno pubblico diretto e indiretto dello spettacolo, la formazione e la sicurezza nel settore, le imprese culturali e creative”
L’assemblea plenaria conclusiva di sabato 10 giugno, a cui hanno partecipato, oltre alle associazioni promotrici, esponenti della politica e della cultura del nostro paese, è stata anche oggetto dell’agenda giornaliera della segretaria del PD Elly Schlein:
“Intanto oggi siamo qui in ascolto a questa importante iniziativa, a supporto naturalmente dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo e della cultura.
Settore che ha sofferto enormemente anche in questi ultimi anni di pandemia, settore che non può essere precario, che deve avere un pieno riconoscimento dei diritti, verso un welfare universalistico verso questi lavoratori e lavoratrici.
Il partito democratico si è molto impegnato per l’indennità di discontinuità.
Ci sono altre proposte su cui, nell’ascolto delle associazioni, stiamo lavorando anche noi. Faccio ad esempio quella della filiera industriale.
L’industria creativa culturale è un asset strategico per questo paese, bisogna che il paese lo capisca fino in fondo e si muova di conseguenza, perché se è insomma un settore molto importante non può essere non solo dimenticato ma va accompagnato e soprattutto non può vedere un lavoro così precario”.
A questo link le dichiarazioni della plenaria conclusiva di sabato 10 giugno.

Per ogni cosa c’è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po’ più nascosto
(Niccolò Fabi)