“È finita la pace” non è solo un album. È una dichiarazione di guerra artistica. Marracash – o Fabio, se preferite il nome dell’uomo sotto la corona – non rincorre la scena. La guida.
A quasi sei mesi dall’uscita a sorpresa del suo settimo disco, È finita la pace è certificato doppio platino, mentre i tre capitoli della sua Trilogia dominano stabilmente la Top 50 FIMI da 24 settimane consecutive. Nessuno, nella storia del rap italiano, aveva mai trasformato un percorso discografico in un’opera in tre atti. E ora quella narrazione prende vita. Negli stadi.
Il tour più ambizioso del rap italiano
Il 6 giugno partirà da Bibione il MARRA STADI25, la prima tournée negli stadi per un rapper italiano. Un’impresa che segna il passaggio definitivo dal Marrageddon (che nel 2023 ha radunato 140.000 fan tra Milano e Napoli) a un nuovo livello di spettacolo, emotività e narrazione.
La data del 25 giugno a San Siro è già sold out. Per l’occasione, è stato aggiunto un secondo concerto il 26 giugno. Roma, Torino, Napoli e Messina sono le altre tappe di un tour che non promette “solo” rap, ma un’esperienza immersiva in sei atti, costruita come un film epico dal vivo.
Fabio e Marracash, due volti dello stesso uomo
Sul palco, Marracash non sarà da solo. A dialogare con lui – sul piano visivo e drammaturgico – ci sarà Matilda De Angelis, presenza scenica e voce narrativa dello show. La sua figura accompagnerà lo spettatore dentro la mente di un artista che ha fatto della sua frattura identitaria una poetica.
E poi ci sarà Madame, co-protagonista di tutte le tappe. Non una semplice guest, ma un personaggio funzionale alla storia che Marracash intende raccontare: la fusione – definitiva – tra l’uomo e il rapper. Fabio e Marra. Due facce della stessa fiamma.
La Trilogia: caos, conflitto, consapevolezza
“Persona” (2019) ha raccontato la crisi, scavando nelle insicurezze dell’individuo e nelle lacerazioni della fama.
“Noi, loro, gli altri” (2021) ha spostato il focus sulla collettività, l’ingiustizia, il distacco sociale.
“È finita la pace” (2024) è il punto di non ritorno: un disco denso, diretto, che urla l’identità conquistata a fatica. Non si cerca più l’approvazione. Si afferma la propria visione, a ogni costo.
Insieme, questi tre dischi non raccontano una carriera. Raccontano un uomo che si guarda dentro senza filtri, trasformando ogni frammento in arte.
Visual album, clip concettuali e ritorni pesanti
Nel frattempo, È finita la pace continua a vivere oltre il formato fisico.
È online il visual album, diretto da Chiara Battistini e Giulio Rosati, dove ogni traccia è un episodio visivo, immersivo, disturbante quanto basta.
Il videoclip di “LEI”, ambientato nella camera anecoica dell’Università di Ferrara, è già disco d’oro e un piccolo saggio di regia acustica: solo voce, solo silenzio, solo verità.
E mentre tutti guardano al futuro, Marracash rilegge il passato: “King del Rap” (2011) e “Status” (2015) tornano in versione remaster 2025, con nuovi mix, nuova energia e la volontà di riscrivere il suono con gli strumenti di oggi. Perché se l’identità è una conquista, anche la memoria va curata.
Il calendario del MARRA STADI25
- 6 giugno – Bibione – Stadio Comunale
- 10 giugno – Napoli – Stadio Maradona
- 14 giugno – Torino – Stadio Olimpico
- 25 giugno – Milano – San Siro (sold out)
- 26 giugno – Milano – San Siro
- 30 giugno – Roma – Stadio Olimpico
- 5 luglio – Messina – Stadio San Filippo
🎟️ Info biglietti: ticketone.it | friendsandpartners.it
Non è solo un tour. È una rivoluzione narrativa
“MARRA STADI25 è il culmine di un percorso artistico e umano. Abbiamo alzato l’asticella perché era il momento di farlo, per la musica e per chi ci ha sempre creduto.”
– Marracash
Di sera vado ai concerti. Di notte scrivo i live report.