Inside Music ha intervistato i Malamore, la band salentina, vincitrice dell’O.Zone Contest 2020, indetto dal rocker Piero Pelù.
Osvaldo Greco (voce e chitarra), Matteo Spano (batteria) e Giacomo Spedicato (chitarra e basso) decidono di chiamare MALAMORE il loro progetto indie pop nato nel 2018, conosciuto finora come OSVALDO.
Accomunati dalla voglia di fare della musica la loro vita, i tre musicisti salentini intraprendono un percorso, fra lavoro in studio e live in giro per l’Italia, e si fanno conoscere sul web e sui palchi con i brani Marie e Tramonti sul mare.
Le loro influenze provengono dall’amore per il cantautorato italiano, con un occhio rivolto alla sperimentazione di nuove sonorità. Un mix che riporta a un’epoca vintage, con un tocco di romanticismo che li contraddistingue.

- “Malamore”. Il nome che avete dato alla band è una scelta coraggiosa, che riporta ad un cantautorato di alto livello. A chi è venuta l’idea e perché?
L’idea è venuta a tutti mentre guardavamo il film “Lo Spietato”. A un certo punto, nella scena dove la gang arriva in discoteca, una canzone ci ha colpito particolarmente. Era “Malamore”, e alla voce era di Riccardo Sinigallia, che ne ha realizzato una cover.
Non conoscevamo ancora il titolo, l’abbiamo scoperto successivamente andando a cercare informazioni su quel brano, scoprendo poi l’autore, Enzo Carella.
Ci siamo innamorati di quella canzone e del suo titolo.
In quel periodo cercavamo un nome per il nostro progetto e il fatto che una canzone avesse colpito tutti allo stesso modo non è stata una cosa scontata.
Da qui nascono i MALAMORE.
- Come e quando nasce il vostro progetto?
All’inizio era un progetto cantautorale solista, nato per produrre alcuni pezzi scritti da Osvaldo, l’attuale cantante della band, durante la sua permanenza a Milano. Il progetto, da singolo, man mano ha iniziato ad allargarsi fino a diventare una famiglia. In quel momento abbiamo deciso di dargli il nuovo nome che meglio rappresentava il nostro mondo. Così sono arrivati i live sempre più frequenti e ci siamo messi a produrre il nostro primo Ep.
- Siete salentini. Quanto la vostra terra e la vostra meravigliosa cultura hanno arricchito il vostro progetto?
Crediamo che questa sia una terra ricca di ispirazione. Tutto quello che ci circonda, sarà perché è nostro, ci piace molto e ne siamo fieri.
Il fatto di poter fare musica in un posto meraviglioso come il Salento è qualcosa che ci arricchisce quotidianamente.
- Se poteste scegliere di condividere il palco con un musicista nazionale ed un musicista internazionale, su chi cadrebbe la vostra scelta?
Sicuramente Motta, è un artista che ci piace tanto. Parlando di internazionali, invece, non ci dispiacerebbe Nick Cave.
- La vostra musica è stata scelta come colonna sonora per una docu-serie su RAI 3? Nel caso specifico, parliamo del brano “Marie”. Come nasce questo pezzo?
“Marie” è stato il primo singolo che abbiamo pubblicato e nasce nell’estate del 2017, nel caldo torrido di Milano. Inizialmente era una ballata piano e voce, ma poi le è stato dato un vestito completamente diverso, diventando quello che è ora.
- Il rocker Pelù ha scelto la vostra “Felice” come brano vincitore della prima edizione dell’O.zone online Contest 2020. Come avete vissuto questa esperienza? E quanto Pelù ha influenzato le vostre sonorità?
Sia Pelù che i Litfiba hanno lasciato un segno tangibile dentro di noi, per le sonorità e l’energia uniche che trasmettevano sul palco.
Siamo stati felicissimi, come la nostra canzone appunto, di aver vinto questo contest e soprattutto per il fatto che sia stato Piero in persona ad annunciarci come vincitori!
- Quando è uscito il vostro primo album? Raccontiamolo!
A gennaio 2020 abbiamo pubblicato il nostro primo Ep (non lo consideriamo album perché ha solo sei canzoni). Abbiamo voluto presentarlo live in un club della nostra zona e a Marzo saremmo dovuti partire in tour, in giro per l’Italia. E invece…
- Periodo poco felice per la musica dal vivo. Ciononostante, avete progetti per l’immediato futuro? Nuovo album in cantiere?
Non potendo prendere gli strumenti e partire, ci siamo chiusi in studio e abbiamo iniziato a produrre i nuovi pezzi, che pensiamo di far uscire come album nel prossimo inverno.
Se le restrizioni non cambiano, ci saranno anche dei concerti nei prossimi mesi.
Quindi incrociamo le dita!
In attesa di rivederli al più presto in tour, ecco i link per ascoltare i loro brani.

“Voglio essere tutto ciò che posso essere.”