“Faccio un Cinema” è il titolo del nuovo album di inediti de Il Triangolo, uscito il 17 gennaio 2020 per Ghost Records. Si tratta del terzo lavoro discografico della band composta da Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce). Dopo un silenzio durato 5 anni, la band ritorna con il terzo capitolo del percorso iniziato nel 2012 con “Tutte le canzoni”. Dopo il tuffo nel beat italiano degli anni ’60 del disco d’esordio e il successivo “Un’America” (2014), Il Triangolo riprende il viaggio all’interno della tradizione cantautorale italiana, portando avanti la propria ricerca sonora, in cui ha fatto della commistione tra passato e presente la propria cifra stilistica: chitarre surf e melodie retrò si fondono con arrangiamenti moderni ed un’anima rock’n’roll, dando vita a suono riconoscibile e contemporaneo. “Faccio un cinema” è il risultato del lavoro di crescita personale e musicale che la band ha compiuto in questi anni: l’amore, l’amicizia, le esperienze della vita non sono più temi raccontati dal punto di vista privilegiato dei vent’anni, ma dagli occhi di chi sta affrontando l’inizio di una nuova fase più matura dell’esistenza. Le canzoni del disco accompagneranno l’ascoltatore in un mondo senza tempo – dalle atmosfere retrò, a tratti malinconiche – che si compone delle tante storie raccontate in ciascuna di esse, come nei classici film “ad episodi” di felliniana memoria. Le ispirazioni per la scrittura e gli arrangiamenti sono molti: il cantautorato italiano, gli anni ’60, il mondo del cinema, da cui nasce la voglia di raccontare storie. Ma anche il pop contemporaneo, le serie TV e i social, dai quali prendere l’immediatezza del linguaggio.

L’intervista
IL 17 GENNAIO 2020 esce ‘’Faccio un cinema’’. Che cosa possiamo aspettarci da questo vostro nuovo disco?
Faccio un cinema è il racconto delle nostre vite in questi anni di pausa, pensiamo sia il nostro disco meglio riuscito e siamo felicissimi di essere tornati.
Ci spieghereste il titolo adottato per l’album?
Faccio un cinema per noi significa fare qualcosa di importante, e poi c’è l’importanza che ha il cinema nel sound delle nostre canzoni e nel nostro immaginario. Quindi ha un doppio significato.
Il 19 gennaio lo avete presentato al Rocket Bar a Ripa di Porta Ticinese. Che tipo di serata è stata?
È stato un grande ritrovo per fan e amici vecchi e nuovi. Con il disco in rotazione, abbiamo suonato qualche pezzo in versione acustica e poi abbiamo preparato qualche sorpresa.
Quante cose sono cambiate dal 2012 di “Tutte le canzoni”?
Sono cambiate un po’ di cose nelle nostre vite, forse un po’ il nostro sound, e poi sicuramente è cambiata la musica che ci sta intorno.
Perché proprio “Nella testa” come primo singolo?
È stata una delle prime canzoni su cui abbiamo lavorato perchè ci sembrava la più diretta.
Raccontateci il processo di composizione dei brani.
Solitamente io (Marco) scrivo la canzone chitarra e voce e poi insieme a Thomas gli diamo una struttura e un sound. Questa volta abbiamo lavorato con Giacomo Carlone e Riccardo Montanari, producer e amici con cui abbiamo registrato il disco.

Quanto sono state importanti, nel vostro percorso formativo, le esperienze passate in altri progetti?
(Marco) In questi ultimi anni ho suonato con Ministri e Le luci della centrale elettrica e questo mi ha sicuramente dato più consapevolezza sul palco, inoltre suonare per tanto tempo le canzoni di altri ha fatto crescere in me la voglia di tornare a fare anche le nostre.
E quali sono i progetti per il futuro de Il Triangolo?
Ci saranno delle date e ancora qualche sorpresina legata all’album.

Rock’n’roll lover. Afterhours Lover. Good lyrics lover.