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Intervista a Giulia Molino: “In un mondo musicale che va così veloce bisogna essere riconoscibili”

by Emanuele Faraci
giulia molino intervista

Fuori ora “Come le Rockstar“, il nuovo singolo della cantautrice Giulia Molino, terza classificata ad Amici 19. Una canzone sulla consapevolezza che permette di liberarsi dalla trappola di un amore tossico. È un brano che incita ad amare se stessi, a saper riconoscere ciò che ti sottrae energia e a saper vivere al meglio delle proprie possibilità, come le rockstar. Il testo è stato scritto da Giulia Molino, mentre la musica è stata composta con Manuel Finotti.

Abbiamo avuto modo di scambiare qualche battuta con Giulia, che ci ha spiegato qualcosa in più sul suo ultimo singolo e sul suo percorso artistico.

Intervista a Giulia Molino

Ciao Giulia, e benvenuta su Insidemusic! Il tuo nuovo singolo si chiama “Come le Rockstar” e parla della liberazione da un amore tossico. Cosa vuoi esprimere con questo titolo che a primo impatto potrebbe sembrare fuorviante dal significato del brano?

Mi fa piacere che si denoti questa caratteristica ed in realtà è proprio quello che volevo accadesse. Come le rockstar sta indicare il modo in cui vorrei vivere: la rockstar come luogo comune è vista come un’artista, una persona che vive sregolata, vive al massimo dei piaceri della vita e vive di emozioni positive che sono completamente differenti da quelle che si vivono quando si sta all’interno di una relazione tossica che ti fa del male, è questa la spiegazione.

Hai dichiarato che il brano è molto autobiografico, ma senza entrare troppo nei dettagli, quale è stato il punto di svolta che ti ha fatto definitivamente uscire da questa situazione? Inoltre, che consiglio daresti a ragazzi e ragazze che potrebbero trovarsi in una situazione simile, ovvero in cui si è inconsapevolmente dipendenti da qualcuno di tossico?

Mi piace l’espressione “dipendente da qualcuno”, perché è proprio la consapevolezza di dipendere da un’altra persona, ed è quello il punto di svolta. Non appena te ne rendi conto cambiano un po’ di cose, diciamo che il passaggio più lungo e difficile è quello di rendersene conto, accettare e avere il coraggio di lasciare andare. Il mio consiglio è sicuramente quello di circondarsi di amici e persone che ti vogliono bene e che ti facciano in qualche modo aprire gli occhi al riguardo.

Ci sono artisti o brani che ti hanno ispirata per scrivere Come le Rockstar?

Io ascolto tantissimo Mecna e Coez perché mi piace molto il linguaggio diretto che utilizzano all’interno dei loro pezzi, come se parlassero ad un interlocutore senza mezzi termini o metafore. Devo dire quindi che l’ascolto di questi artisti ed il loro tipo di linguaggio mi ha ispirato, ma ovviamente io punto ad essere un’artista diversa e con le mie caratteristiche che mi contraddistinguono.

Per chi non lo sapesse tu sei arrivata finalista ad Amici nell’edizione del 2020, un’edizione nuova e realizzata in piena pandemia. Che effetto ti ha fatto esibirti al serale in un palco senza pubblico e in che modo ti senti cresciuta dopo quell’esperienza?

Ammetto che per me è stato un periodo molto buio, è stato strano perché ci siamo ritrovati tutti da una settimana all’altra da avere un pubblico che ci regalava la sua presenza, la sua energia, i suoi applausi e le urla, ad un’altra di completo silenzio.

È stato molto disagiante, poiché per un artista è veramente fondamentale avere l’appoggio e sentire il calore delle persone che sono sedute sugli spalti, quindi è stato un po’ un serale “a metà”, se così vogliamo definirlo.
L’esperienza di Amici mi ha lasciato sicuramente più consapevolezza della persona che sono, ho scoperto di avere una forza che non credevo di avere e mi sento molto più formata sia a livello artistico ma soprattutto personale.

giulia molino
Giulia Molino Foto: Ufficio Stampa.

Credo comunque sia stata un’esperienza diversa rispetto alla classica con il pubblico, e nonostante sia stato un periodo buio, avrai sicuramente trovato degli aspetti positivi.

È una questione di sopravvivenza, noi eravamo un po’ ovattati all’interno, nel senso che non sapevamo benissimo cosa stesse accadendo al di fuori della scuola… A un certo punto però ti rendi conto che sei lì, stai facendo qualcosa che ami, stai lavorando da mesi per raggiungere quell’obiettivo e quindi ti fai forza e trovi tutti i lati positivi anche laddove magari non ce ne sono.

La tua discografia è abbastanza versatile, ci sono canzoni pop-trap, ma anche canzoni in dialetto napoletano, e anche ad Amici stesso hai avuto modo di cantare diverse canzoni partenopee. Da dove nasce questa tua esigenza di esprimerti anche nel tuo dialetto d’origine?

Il napoletano è una lingua vera e propria, il fatto di avere la fortuna di potere in qualche modo portare avanti la cultura napoletana tramite i miei pezzi mi ha sempre affascinato come idea, e l’ho anche attuata nei singoli precedenti. Ovviamente sto cercando una quadra affinché possa essere un linguaggio in qualche modo unico e diverso, perché credo ci possa essere dell’originalità nel fatto che comunque è anche una fortuna essere partenopea ed essere napoletana, quindi in qualche modo vorrei riportarlo nella mia musica.

E questa eterogeneità l’hai sempre avuta oppure sei partita da un genere per poi esplorarne altri?

Ti dico di sì che l’ho sempre avuta (purtroppo o per fortuna). Ti dico purtroppo perché all’interno della scuola mi è stato più volte condannato nella stessa finale e da molti giornalisti il fatto che riuscissi a ad esprimermi in vari generi, e che non ci fosse un mio genere di riconoscimento.

Ho preso questi consigli, ho cercato di valutarli e di farli miei e mi sono resa conto del fatto che in un mondo musicale che va così veloce c’è bisogno di essere riconoscibili e quindi è giusto che io trovi il mio genere il mio modo personalissimo di esprimermi tramite la mia musica, ed è quello che sto cercando di fare.

Come le Rockstar rappresenta un po’ il preludio di questo progetto nel quale sarò me stessa al 100% ho capito ho visto.

Tu sei abbastanza seguita anche su Tik Tok. Pensi che questo social ti abbia aiutato a mostrare un lato diverso di te e più “spontaneo” rispetto a quello che può trasparire dalla televisione?

Nonostante io sia stata veramente sempre trasparente all’interno del programma, questa cosa ha giocato sia a mio favore che vi ho sfavore… Su TikTok diciamo che mi diverto parecchio, è una piattaforma divertente che utilizzo spesso perché mi fai svagare. Negli ultimi due anni, soprattutto grazie alla pandemia, TikTok è diventato anche un mezzo importantissimo di comunicazione musicale: tanti artisti sono usciti fuori tramite questo social (vedi Alfa o Matteo Romano che quest’anno è salito sul palco di Sanremo), quindi come ogni piattaforma social l’utilizzo è soggettivo.

Progetti futuri, album in produzione?

Sì assolutamente c’è un album in produzione, e in più mi sto dedicato alla scrittura anche di qualcos’altro oltre che di canzoni… Non ti posso fare troppi spoiler però diciamo che sto riprendendo l’argomento di uno dei miei vecchi singoli, Nietzsche, e lo sto rielaborando con un’altra forma di scrittura. Come dicevi tu, parlando di followers, io ho complessivamente più di 700.000 persone che mi seguono e mi leggono, e per questo motivo mi sento in dovere di mandare dei messaggi, e dato che sono argomenti che mi toccano particolarmente perché vissuti in prima persona, sono felice di di parlarne.

Concordo con te, credo che la gente che abbia anche un minimo di seguito deve comunicare dei messaggi positivi e spesso forse deve anche stare attenta a come si esprime sui social.

Sì, tante volte! Io prima ero molto più libera a esprimermi sui social, ovviamente nel momento in cui ti seguono un po’ di persone in più hai la responsabilità di dire cose giuste, anche perché ultimamente c’è un moralismo che ha superato veramente i limiti del ragionevole sui social. Spesso è molto difficile approcciare sui social, però poi ognuno ha la propria personalità e io non voglio indossare veli né mascherarmi, quindi piuttosto che dire cose sbagliate a volte preferisco astenermi, anche se in ogni caso io mi espongo sempre perché tanto online troverai sempre le persone che ti remeranno contro.

Come le rockstar – Giulia Molino

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