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Arisa : posso fare a meno di tutto tranne che di me

by Dalila Giglio

Arisa è uno dei 26 big che sta per calcare il palco del 71° Festival di Sanremo, con il brano “Potevi fare di più, scritto da Gigi D’Alessio e incentrato sul momento della liberazione dalla fine di un amore tossico.

 Si è svolta on line, in mattinata, la conferenza stampa dell’artista -che torna all’Ariston dopo due vittorie, un secondo posto e l’esperienza della co-conduzione-, nella quale l’interprete lucana ha parlato diffusamente del brano col quale gareggerà, di se stessa e dei suoi progetti futuri, del lockdown e della ripartenza del mondo della musica.

A proposito di Potevi fare di più -che racconta la storia di una donna che cerca la forza di dire basta ad un amore che si è spento e ai continui tentativi di tenerlo in piedi- Arisa ha detto di aver scelto il brano di D’Alessio per la sua “verità” e “autenticità”, nonché per il suo desiderio di cantare il Sud, seppure non utilizzando il dialetto;

“i sentimenti umani sono circolari, i sentimenti altrui ci appartengono e gli amori tossici capitano a tutti”.

La cantante ha poi aggiunto, parafrasando Tiziano Ferro, che “l’amore è una cosa semplice” e che bisognerebbe cercare, nel poco tempo che si ha a disposizione, di essere felici anche coltivando un rapporto d’amore sereno, senza dimenticare di amare noi stessi, poiché “solo se amiamo noi stessi possiamo riconoscere l’amore altrui”.

Il messaggio che vuole trasmettere alle donne con il suo pezzo, dichiara Arisa rispondendo al quesito di una giornalista, è quello di “farsi carico” del proprio disagio e di adoperarsi per cercare di cambiare la situazione.

“Essere donne è sempre molto difficile”, dice anche Arisa durante la conferenza, “perché siamo fatte per complicarci la vita”.

Rispetto a Sanremo l’artista, che lo definisce una “grande macchina” e una “grande festa”, si dice convinta che rappresenterà un un’importante “occasione per rimettersi in moto” e ripartire, anche se non sarà il tradizionale Festival a cui siamo abituati e sebbene, personalmente, avvertirà la mancanza del riscontro diretto del pubblico e la vicinanza con le persone.

Parlando del lockdown, Arisa ha affermato di avere avuto modo di pensare al “qui e ora” e di essersi dedicata alla scrittura di canzoni in dialetto napoletano, ma di essere tornata, appena è stato consentito, a fare piccoli concerti, avendo molto sofferto l’impossibilità di poter cantare.

Circa il disco in uscita, i progetti futuri e un eventuale ritorno al cinema, la cantante dichiara:

Sto lavorando sul nuovo album, che dovrebbe vedere la luce fra aprile e maggio. Sono attualmente dedita ad “Amici”, ma ben disposta a fare differenti esperienze che dovessero presentarsi in futuro.

Bisogna vestire la canzone”, afferma l’interprete in chiusura, riferendosi all’importanza della comunione tra il proprio repertorio e il look che lo accompagna:

ormai canto ciò che mi appartiene, il riflesso di ciò che sono oggi, perchè posso fare a meno di tutto tranne che di me”.

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