Il 21 GIUGNO 2020 la Festa #senzamusica richiamerà l’attenzione sugli emendamenti presentati dal settore al DL per ribadire la necessità di una riforma strutturale.
Il 13 giugno artisti e lavoratori della musica hanno lanciato le campagne #senzamusica e #iolavoroconlamusica che ha raggiunto il favore dell’opinione pubblica e l’attenzione di tutte le forze politiche, grazie soprattutto al coinvolgimento trasversale rispetto al ruolo e alla notorietà dei partecipanti.
“Nella Musica lavorano in moltissimi, non solo i musicisti e i cantanti. La Musica crea cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti dando lavoro a centinaia di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa. Ci sono degli emendamenti presentati alla camera al DL Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non li ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro che lavorano per la Musica” ha dichiarato il Forum Arte e Spettacolo.
Gli emendamenti per affrontare l’emergenza sono stati raccolti in un unico Pacchetto #senzamusica riguardano la tutela per tutti i lavoratori intermittenti dello spettacolo, le imprese e i professionisti in partita iva:
- Estensione ai lavoratori intermittenti del mondo dello spettacolo delle indennità assistenziali previste a causa del lockdown e della NASPI;
- Proroga del termine per il versamento delle imposte e dei contributi previdenziali;
- Credito d’imposta del 60% del canone di locazione per i luoghi dello spettacolo fino a settembre;
- Destinazione di ulteriori risorse a fondo perduto, nell’ambito degli aiuti previsti per il settore culturale, appositamente per il mondo extra fus;
- Estensione dell’Art Bonus alle realtà Extra Fus;
- Utilizzo delle risorse originariamente destinate alla “Netflix della cultura” per la creazione di un fondo di sostegno per le realtà del mondo della musica dal vivo che possa compensare i minori introiti dovuti alle restrizioni sulle capienze;
- Inserimento dell’industria discografica ed editoriale musicale all’interno del fondo ex 183, comma 2 del DL rilancio, originariamente destinato prevalentemente alla filiera editoriale;
- Istituzione di un bonus per i musicisti per l’acquisto di uno strumento Made in Italy;
- Incremento del fondo destinato al Bonus Cultura;
- Possibilità di detrarre nella dichiarazione dei redditi una parte delle spese sostenute per l’acquisto di beni ed eventi culturali.
Lo spettacolo dal vivo già da diversi anni ha ripreso ad essere un volano dell’economia e del turismo, determinando le mete estive del pubblico, in funzione dei festival o dei grandi concerti, come veri e propri itinerari turistico-culturali. È inoltre attrattivo per il pubblico estero che sceglie l’Italia come meta per partecipare a festival come l’YpsigRock di Castelbuono (PA) o il Collisioni Festival di Barolo, nei borghi culturali o nelle grandi città nel caso di festival come Club2Club a Torino o Rock in Roma nella capitale.
Parliamo di un tessuto di piccole e medie imprese, spesso anche di associazioni, che non posseggono la marginalità di profitto per sostenere una crisi così lunga. Per questo si richiede che il MIBACT renda conto del valore socio-culturale di queste aziende per non permettere che realtà radicate nel territorio che generano profitto e posti di lavoro, ma soprattutto aggregazione e ricaduta socio culturale chiudano, come sta già accadendo.
Per questo l’appello agli organizzatori di tutta Italia della Festa della Musica è di creare alle 22.00 un momento prezioso di riflessione e di silenzio che sia di Festa #senzamusica per unire simbolicamente l’intero paese e far comprendere alle persone e alle istituzioni che dietro ogni disco e a ogni live, in ogni spazio culturale, in ogni Festival o Live Club, nei grandi eventi, negli stadi, nei palazzetti o nelle feste di piazza che animano tutto il Bel Paese, c’è il lavoro di una squadra di persone. Questa squadra è formata da tantissimi lavoratori: musicisti, team di produzione, manager, uffici stampa, promoter, booker, discografici, autori, editori, tecnici altamente specializzati, maestranze, professionisti e altre innumerevoli figure professionali.

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