Primo Maggio 2017 il Concertone di Piazza San Giovanni registra ascolti da record e una piazza gremita come non mai

Tanti artisti sul palco, tante ore di musica per il Primo Maggio 2017. Anche quest’anno l’ormai tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni ha richiamato nella Capitale migliaia di spettatori provenienti da tutta Italia nel giorno della Festa dei lavoratori.

Una line up che rispecchia il presente e che guarda al futuro, offrendo al pubblico ciò che al momento potrebbe trovare in giro nei palazzetti o nei club. “Abbiamo messo da parte il revival“: l’ha dichiarato lo stesso Massimo Bonelli, responsabile di iCompany che, insieme a Ruvido Produzioni, da tre anni a questa parte ormai si occupa dell’organizzazione dell’evento. Dunque una line up inaspettatamente meno pop, meno commerciale. Forse più indie, come l’ha definita la direttrice di Rai3 Daria Bignardi, data la presenza di diversi artisti improntati al genere.

Eccola qui: EDITORS, EDOARDO BENNATO, PLANET FUNK, PUBLIC SERVICE BROADCASTING, BRUNORI SAS, BOMBINO, LEVANTE, MOTTA, FABRIZIO MORO, LA RUA, ERMAL META, FRANCESCO GABBANI, SAMUEL, ARA MALIKIAN, MARINA REI, LO STATO SOCIALE, TERESA DE SIO, MIMMO CAVALLARO, APRÉS LA CLASSE, LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, EX-OTAGO, SFERA EBBASTA, MALDESTRO, ARTÙ, BRASCHI, GEOMETRA MANGONI, ROCCO HUNT, LADRI DI CARROZZELLE, ORCHESTRA POPOLARE DEL SALTARELLO, GIOVANNI GUIDI.

Sul palco anche Gad Lerner che dal 7 maggio condurrà su Rai3 Operai, un programma d’inchiesta che lo ha portato in giro per l’Italia e per l’Europa a raccogliere le testimonianze degli operai nelle fabbriche.

Le 9 ore di musica sono state accomunate dal tema di quest’anno, ovvero “Il lavoro: le nostre radici, il nostro futuro”. La manifestazione, condotta da Camila Raznovich e Clementino, con l’anteprima di Massimo Cotto che ha registrato 8,2% di share, pensata e scritta da un team di autori di grande prestigio (Massimo Martelli, Giorgio Cappozzo e Luciano Federico) è stata integralmente trasmessa in diretta da Rai3 e Radio2 e molto seguita anche in diretta streaming su RaiPlay. La nuova linea artistica del Concerto del Primo Maggio voluta dagli organizzatori Massimo Bonelli e Carlo Gavaudan, improntata su un cast contemporaneo e prevalentemente composto dagli artisti che rappresentano l’attuale momento musicale nazionale, è stata ampiamente premiata dai fatti. Inoltre, tra 110 artisti e band emergenti, in diretta TV sono stati proclamati i vincitori dell’1M NEXT, ovvero gli Incomprensibile FC.

Sin dalle prime ore del pomeriggio, dunque, la piazza ha risposto bene. Si sono alternati sul palco Braschi, Il Geometra Mangoni ed Ara Malikian. Ma è stato il rapper partenopeo Rocco Hunt a scaldare gli animi con i suoi pezzi, primo fra tutti Nu journo buono.
È toccato poi a Teresa De Sio, Marina Rei, Ex-Otago ed all’artista rivelazione del momento, Francesco Motta. Roma stasera, Sei bella davvero e La fine dei vent’anni: tre dei suoi brani più noti, un’intera piazza ipnotizzata a suon di tamburi.
Dal folk pop dei La Rua all’indie pop di Levante. “Gesù Cristo sono tutte le donne che hanno subito violenza, che hanno perso la felicità e la vita… Gesù Cristo sono io”. In una giornata particolare durante la quale sono stati toccati sul palco tanti temi sociali anche una semplice canzone cantata con forza e commozione può far pensare, riflettere.

Gruppo di punta di questo Primo Maggio 2017 sono stati gli attesissimi Editors, una delle rock band indipendenti più amate nel panorama mondiale. Gli Editors hanno scelto il palco di Piazza San Giovanni come location per la prima tappa del tour europeo:

“Scegliete il lavoro che volete, continuate a lottare ogni giorno. Bruciare sempre, spegnersi mai”: lo hanno urlato a gran voce i cinque adorabili regaz de Lo Stato Sociale arrivati direttamente dalla loro amata Bologna. Vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, è Francesco Gabbani con Amen prima e con Occidentali’s Karma poi a pervadere la piazza di entusiasmo ed energia. Una piazza che anche sotto la pioggia, fra la polvere ed i colori, non ha mollato. Poi Brunori Sas, Ermal Meta e Maldestro, reduce anche lui dall’ultimo Festival della Canzone Italiana.

“La libertà è sacra come il pane”: Fabrizio Moro ormai da anni lo canta, lo urla. E quella sua voce graffiata quasi ti spacca il cuore quando lo fa. Per concludere, la magia e la storia musicale di Edoardo Bennato; l’energia e la vitalità di Samuel Romano.

Un Primo Maggio che sa di vino rosso, di erba bagnata; di emozioni sincere e condivise sopra, sotto e dietro al palco. Un Primo Maggio forse un po’ diverso dai precedenti, più sobrio. Ma ugualmente sentito, vissuto, criticato.

Report: Adriana Santovito
Foto: Giusy Chiumenti
2017-05-10T15:35:23+00:00 2 maggio 2017|News|0 Commenti