MAHMOOD torna a calcare i palchi dei palasport con la seconda parte del suo N.L.D.A. TOUR, prodotto da Friends & Partners, con l’imperdibile show, che ha fatto tappa il 24 maggio all’Inalpi Arena di Torino.
Gallery a cura di Valeria Fioranti
N.L.D.A. TOUR
Il concerto è stato concepito come un rave teatrale con diversi quadri estetici a volte sognanti a volte più underground, a sottolineare i molteplici mondi di MAHMOOD e le sue esperienze, facendo vedere la sua evoluzione e crescita grazie a tutte le esperienze vissute e trasportando il sapore dei club europei nella dimensione amplificata dei palasport.
Lo show – che vede Type-Ten alla direzione creativa – è diviso in tre parti, in cui ogni dettaglio supporta e valorizza il racconto in modo coerente. A livello stilistico la scelta dei visual, delle coreografie, delle luci e degli abiti indossati per ciascuno di questi momenti si amalgama alla storia e ne enfatizza ancora di più le sensazioni.
LO SHOW
L’avventura di MAHMOOD parte nello studio di un dentista dove, a causa dell’anestesia, si addormenta e inizia a sognare, immaginando di intraprendere un viaggio. La prima parte dello spettacolo è un volo verso l’ignoto, una pista di decollo verso qualcosa di sconosciuto. La seconda fase del viaggio rappresenta il tragitto, la parte più onirica e intima del live, che sfocia infine nella terza e ultima parte dello show: l’arrivo, un arrivo sulle nuvole, questo il paesaggio rappresentato anche nei visuals – creati per l’occasione da Tommaso Ottomano -, il raggiungimento di un non-luogo, che in realtà è uno stato d’animo, l’oggi, il presente. Rappresenta l’evoluzione del percorso artistico di Mahmood, che mostra come è cambiato e come sia arrivato fino ad oggi.
Numerosi gli elementi metallo nel live, materiale usato per le colonne elettriche e il pianoforte in movimento – che si presenta nel momento più intimo dello show -, a richiamare l’atmosfera presa in prestito dall’opera giapponese Ghost in the Shell.
A questo vanno ad aggiungersi i richiami alla Piramide, simbologia legata alle origini dell’artista: la scala al centro della scena è piramidale, così come le luci – composte da 300 fari – e laser, con light design a cura di Douglas Green.
Lo spettacolo, come un’onda, culla e trascina il pubblico dritto al cuore delle sue hit, alternando momenti profondi e delicati a blocchi adrenalinici, accompagnato da un corpo di ballo, con le coreografie a cura di Carlos Diaz Gandia.
In scaletta tutti i brani che più hanno segnato la carriera di MAHMOOD e quelli appartenenti all’ultimo disco “NEI LETTI DEGLI ALTRI” (disco di platino e con più di 820 milioni di stream, pubblicato il 16 febbraio 2024), che dà il nome allo show, oltre a “SOTTOMARINI“, presentato a sorpresa durante la finale della 75° edizione del Festival di Sanremo, dove la sera precedente ha co-condotto la puntata dedicata alle cover al fianco di Carlo Conti e Geppi Cucciari.
