Maneskin : l’attesa video performance di VENT’ANNI

di InsideMusic

Venerdì 30 ottobre 2020 è la data X che la Generazione Z stava aspettando: i Maneskin sono tornati, più crudi e maturi, come non ci saremmo mai aspettati di vederli, letteralmente, senza veli.


Il nuovo singolo di lancio, “Vent’anni“, si veste di un delicato ruolo, quello di apripista per un nuovo concetto di musica, di futuro, dopo aver già rivoluzionato

e stravolto la mente umana con “Il Ballo della Vita”, doppio disco di platino, cantato in Italia ed in Europa, tappe su tappe, sold out su sold out.


Dopo aver amato la ballad malinconica di Marlena, oggi i protagonisti sono loro, senza alcun artificio retorico che possa render metaforico il loro messaggio:

“Vent’anni” è per tutti, tutti abbiamo avuto vent’anni, chi prima, chi dopo, i Maneskin lo sanno bene, vivono i loro vent’anni in un contesto storico
difficile, anomalo, senza perdere il coraggio di essere semplicemente dei ventenni come tanti, ma con la fortuna di poter cantare le proprie paure, i propri desideri,

le proprie ambizioni.


Già da qualche giorno, Damiano, Vic, Thomas ed Ethan, mediante i loro canali social, stanno suscitando scalpore e curiosità, tramite strumenti a loro cari:

provocazione ed esagerazione, quella sana, per smuovere le menti di chi ancora giudica il Mondo, guardandolo con stereotipi al posto degli occhi,

“spiegando cosa è il colore a chi vede bianco e nero”.

maneskin


Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio, mettendo a fuoco il messaggio forte che la band vuole dare con questo nuovo inizio.

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole.

– ricorda Oliviero Toscani, a se stesso in primis –


Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato ad un progetto, perchè in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti.

Ecco, per me, esser libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di
sbagliare, di ricominciare, vuol dire essere libero di rimettere tutto in discussione.”


I Maneskin non sono casuali, colpiscono nel segno e agiscono senza mezzi termini.


Hanno scelto i cartelloni pubblicitari, plateau anni ’70, Roma capitale, hanno scelto il riflesso di loro stessi, vent’anni raccontati a loro immagine e somiglianza.


Questa volta, “l’hanno fatto veramente grossa”.


L’attesa, sin dal primo accolto, sta premiando la pazienza di tutti coloro che, chiusi in casa, tra un lockdown e l’altro,

si sono rifugiati nei propri pensieri che solo la musica sa cullare con estrema e rara delicatezza.


L’assolo di chitarra ci fa nuovamente sognare e sperare, riassaggiando quel profumo di concerti sotto palco che, ad oggi, ci sono negati,

per la nostra stessa incolumità e di tutti coloro che vivono di arte.


E’ doveroso sottolineare il lavoro eseguito da Damiano, che trasforma la canzone in una lettera a cuore aperto, in cui si intrecciano i suoi pensieri con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita ad un dialogo

che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi e demoliti sotto il peso dei giudizi e delle incertezze del futuro, ora più che mai.


“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto, ora che ho vent’anni” racconta il cantante.


Ci auguriamo che questo Damiano, ventenne, eppur così maturo, possa esser quell’adulto necessario per chi ha bisogno di non sentirsi uno zero,

che ci dica “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”

A cura di Federica Restuccia

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