Ieri sera al NXT di Bergamo i Fast Animals and Slow Kids hanno chiuso il loro tour estivo, e l’hanno fatto come solo loro sanno fare: con la solita miscela di energia, sudore, urla e abbracci collettivi.
Ogni volta che li si vede dal vivo, la sensazione è sempre quella: i FASK sul palco danno tutto, senza riserve.
Questa volta, però, c’era qualcosa in più.
Sarà stata l’ultima data, sarà stato il calore del pubblico, ma Aimone era visibilmente emozionato. Non solo carico — quello lo è sempre, e chiunque li abbia visti live lo sa bene — ma proprio emotivo, quasi commosso in alcuni momenti. Lo si è percepito nei discorsi tra un pezzo e l’altro, nelle pause in cui la voce gli tremava appena, nel modo in cui ringraziava band e fan con lo sguardo lucido.

A un certo punto, rivolgendosi alla platea, Aimone ha detto che vorrebbe che i FASK venissero ricordati sempre come “la band che andava veloce, veloce, veloce”. Una frase semplice, ma potente, che racchiude perfettamente lo spirito con cui i quattro hanno sempre affrontato la musica e il palco: senza rallentare mai, spingendo al massimo, vivendo ogni nota come se fosse l’ultima.
La scaletta è stata una cavalcata tra vecchie glorie e brani più recenti, senza un attimo di calo. Il pubblico ha risposto cantando a squarciagola dall’inizio alla fine, trasformando la sala in un coro unico.
La band, come sempre, non ha mai abbassato i giri: salti, headbanging, e quella sensazione contagiosa di catarsi collettiva che solo un concerto dei FASK sa regalare.
Vederli dal vivo è sempre una gioia, ma quando arriva l’ultima data di un tour si sente un’atmosfera diversa, più densa: come se ogni canzone fosse un addio temporaneo, un modo per scolpire nella memoria il viaggio fatto insieme in questi mesi.
In chiusura, applausi infiniti, abbracci sul palco e quell’energia che resterà addosso ancora per giorni.
Perché i FASK non sono solo una band da ascoltare: sono un’esperienza da vivere, e ieri sera a Bergamo lo hanno dimostrato ancora una volta.

FASK a Bergamo: setlist
sei ore
Vita sperduta
Cinema
Come un animale
Una vita normale
Torna
Lago ad alta quota
Canzoni tristi
Annabelle
Come reagire al presente
Forse non è la felicità
Encore:
Animali notturni
Festa
Cosa ci direbbe
Non potrei mai
