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Fabi Silvestri Gazzè: tre amici sul palco del Circo Massimo – Gallery

by Alessia Andreon
Fabi Gazzè Silvestri Circo Massimo Andrea Melaranci Copertina

A dieci anni dall’ uscita dell’ album “Il padrone della festa”, ieri, il Circo Massimo di Roma, ha ospitato 50 mila persone per celebrare il Trio composto da Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè.

Il concerto è stato l’occasione per rivedere i tre artisti, di nuovo insieme sul palco, a distanza di dieci anni dal concerto all’Arena di Verona, che sembrava avesse chiuso il cerchio dell’esperienza in trio.

L’apertura

L’ opening della serata è stato affidato a tre giovanissime e talentuose ospiti: Anna Castiglia, Emma Nolde e Daniela Pes; una scelta doppiamente significativa perché si tratta di tre donne che esprimono la musica in modi completamente diversi e che rappresentano una nuova generazione cantautorale.

A rompere il ghiaccio è stata Anna Castiglia, siciliana di nascita ma milanese d’adozione, già protagonista delle aperture nel tour teatrale di Max Gazzè, che ha appena pubblicato il singolo “Whitman”.

Anna ha presentato i singoli “GHALI” e “Participio Presente”, brano quest’ultimo che parla della famosa gavetta senza durata definita degli artisti emergenti, una corsa in una strada affollata alla ricerca del successo.

Seconda a salire sul palco è Emma Nolde cantautrice toscana, classe 2000, riconosciuta da pubblico e critica come uno dei talenti più cristallini e intriganti del nuovo panorama musicale italiano, che ha dichiarato di essere cresciuta artisticamente grazie all’album Una somma di piccole cose di Fabi.

La terza esibizione è stata quella dell’artista sarda Daniela Pes, vincitrice della Targa Tenco come Miglior Opera Prima, nel 2023, per il suo album Spira, in cui si fondono musica elettronica e dialetto gallurese.

Il padrone della festa – Live Report

Puntualissimi sul palco alle 21 ecco apparire i tre moschettieri della canzone italiana.
Un attimo di imbarazzo, stupore ed emozione e poi si inizia subito con una canzone scalda pubblico (come se ce ne fosse bisogno): Come mi pare.

Il concerto è proseguito con una canzone a testa, tratta dal ricco repertorio di ciascuno: Una buona idea di Niccolò, Favola di Adamo ed Eva di Max e Il mio nemico di Daniele.
Poi è la volta di due canzoni scritte a tre mani dieci anni fa: Alzo le mani e Life is sweet.
Come hanno più volte dichiarato, il motore per la scrittura de Il Padrone della festa era stato il viaggio/ esperienza in Sud Sudan con Medici con l’Africa CUAMM; purtroppo in questi dieci anni si sono moltiplicati i fronti di guerra e quindi, in questo concerto, ci sono stati diversi richiami alla pace sulle note de Il mio nemico, Life is sweet e Io sono l’altro.

Ancora tre canzoni tra quelle che hanno segnato maggiormente la carriera di Niccolò, Max e Daniele, nel loro percorso da cantautori: Io sono l’altro, Il solito sesso e Strade di Francia.

Canzone di Anna segna un cambio di passo ed introduce nella parte del concerto più toccante, prima con Mentre dormi con l’ospite Greta Zuccoli, e poi con Facciamo finta, con la partecipazione del musicista sardo Emanuele Contis al sax, che ha creato nell’intero Circo Massimo un silenzio irreale.

Niccolò Fabi, visibilmente commosso, non ha potuto far altro che ringraziare il pubblico, ma l’applauso e le lacrime del pubblico sono tutte per ringraziare lui della sua straordinaria sensibilità che, negli anni, lo ha reso un esempio e un faro per tanti, nei momenti belli e meno belli della vita.

Superare un momento così toccante non è semplice, ma la scaletta è stata programmata anche per poter ricondurre velocemente al clima di festa che i tre si erano prefissati, ed è a questo che servono canzoni come La mia casa, Quel che fa paura, È non è e Monetine.

Partono le note di Argentovivo e arriva sul palco il rapper Rancore, che già a Sanremo 2019 aveva fatto da spalla a Silvestri, ma al posto di Manuel Agnelli, ai cori ci sono due sorprendenti Fabi e Gazzè, che non hanno fatto per nulla rimpiangere il leader degli Afterhours.

Quando si sta bene, sopra e sotto il palco, si vorrebbe che il tempo a disposizione per il concerto non finisse mai, per questo l’accelerazione impressa verso la conclusione da alcune canzoni è temuta da chi frequenta abitualmente i concerti del trio. Sentire il trittico di Cara Valentina, Cohiba e Costruire è, quindi, segno inequivocabile la magia stia per volgere al termine, ma mancano ancora diverse canzoni simboliche, come L’amore non esiste, che non possono certo mancare.

Tra i brani più coinvolgenti Testardo e il suo urlo liberatorio “de li mortacci tua”, che gridato da 50 mila persone fa un certo effetto…

Conclude la scaletta, prima dei bis, Giovanni sulla terra, poi compare nel ledwall Paola Cortellesi, che lancia a Bocca chiusa, canzone che fa parte della colonna sonora del fortunato film C’è ancora domani.

Bussano alla porta, è Lillo, che dà il via alla gag sulle note di Sotto casa.

A conclusione dell’altalena emotiva il brano che ha dato il titolo al disco del Trio Fabi, Silvestri, Gazzè: Il padrone della festa.

Il trio

Sul palco non c’erano solo tre artisti con il loro vissuto ma, soprattutto, tre amici che si divertono ancora, a più di trent’anni dall’ incontro nella fucina di talenti che fu Il Locale di Trastevere, a suonare insieme, ad imbracciare la chitarra per puro divertimento, a supportarsi a vicenda.

L’ emozione per il grande abbraccio del Circo Massimo ai tre cantautori, proprio nella loro città, era palpabile e, più volte, i loro occhi si sono persi a guardare quella fiumara di persone, arrivate a Roma da tutta Italia, solo per questa occasione.

Menzione speciale per la band di amici e compagni di viaggio, che ha accompagnato sul palco il Trio: Adriano Viterbini, Ramón Caraballo Armas, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galiotto, Roberto Angelini, Piero Monterisi, Gianluca Misiti, Max Dedo, Daniele Fiaschi.

Il concerto è stato testimonianza di come si possa condividere un palco mantenendo intatta la propria identità, dimostrando che l’amicizia vera è fatta di intese, parole e tanta musica; chissà che questo nuovo concerto non sia uno slancio che ci porti verso l’alto.

La scaletta:
  • Come mi pare
  • Una buona idea
  • La favola di Adamo ed Eva
  • Il mio nemico
  • Alzo le mani
  • Life is sweet
  • Io sono l’altro
  • Il solito sesso
  • Strade di Francia
  • Canzone di Anna
  • Mentre dormi (con Greta Zuccoli)
  • Facciamo finta (con Emanuele Contis)
  • La mia casa
  • Quel che fa paura
  • É non è
  • Monetine
  • Il negozio di antiquariato
  • Cara Valentina
  • Cohiba
  • Attraverso (con la Magical Mistery Band)
  • Argentovivo (con Rancore)
  • Costruire
  • L’amore non esiste
  • Una musica può fare
  • Testardo
  • Giovanni sulla terra
  • A bocca chiusa
  • Vento d’estate
  • Sotto casa
  • Salirò
  • Lasciarsi un giorno a Roma
  • Il Padrone della festa
Gallery a cura di Andrea Melaranci

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