Totalizzante è il termine più appropriato per descrivere al meglio l’esperienza del live indoor2022 di Cesare Cremonini, il quale, dopo il grande successo di quest’estate con il Cremonini Stadi, propone il tour invernale nei migliori palasport per 12 serate nelle città di Mantova, Roma, Bologna e Milano, registrando ad ora il tutto esaurito in più date (“Logico? Sì, è logico!”).
Nella serata in cui ricorre la festa di Ognissanti, Cremonini accende letteralmente il Palazzo dello Sport di Roma, per la prima di ben quattro date nella capitale:
“Ho ancora i brividi se penso al concerto di quest’estate allo Stadio Olimpico! Tutti i romani che mi seguono da sempre lo sanno che io ho un rapporto particolare con questa città… Quando vai a Roma dovresti avere un po’ di timore di fronte a uno stadio come l’Olimpico, così pieno, ma anche di fronte alla platea di questo Palasport… Ma io, chissà come mai, con i romani non ho mai paura.” Saluta così Cremonini il pubblico, più che accogliente, di Roma.
Live Report
Il concerto si apre sulle note della recentissima canzone “La ragazza del futuro”, introdotta solo dal violino di Davide Rossi. “Ho bisogno di qualcuno che mi indichi la strada” canta Cesare, mentre sorvola l’intero parterre su un carrellino rialzato a mo’ di biga alata che si erge dalla passarella posta al centro della platea. Ce lo aveva promesso, d’altronde, che avrebbe incantato il pubblico dei palasport con una scenografia studiata ad arte che lascia estasiati fin dai primi minuti di show.
Si susseguono subito dopo, a ritmo serrato, tre grandi brani, assurti a classici: “PadreMadre”, “Il comico (Sai che risate)” e “La nuova stella di Broadway”. Si parte col botto, è il caso di dirlo.
È la volta di altri due brani contenuti nel suo ultimo album di inediti: “Chimica” e “Colibrì”, per poi tornare indietro nel tempo, con un salto di almeno 20 anni, con “Qualcosa di grande”, in una versione acustica a cui il fan dei Lunapop non era – fidatevi – del tutto preparato.“Roma, io mi ricordo di un concerto al Palaghiaccio di Marino, nel 2000, con i Lunapop, in diretta sulla Rai… Chi c’era adesso ha 50 anni!” scherza Cremonini pensando a quanto il suo pubblico abbracci appunto più generazioni: dagli adolescenti del 2000 ai ragazzi di oggi.
A chiusura di questa prima parte ci propone “Buon viaggio (Share the love)”, come a voler sottolineare il fatto che siamo soltanto all’inizio di questo meraviglioso show.
Photogallery a cura di Giusy Chiumenti
Come accennato sopra, la scenografia di questo live indoor22 è davvero sorprendente:
lo spettacolo riprende con “Moonwalk”, in un’atmosfera che – non a caso- sa di onirico, fantastico e cinematografico. Il palasport si trasforma in un grande acquario, in cui galleggiano liberamente delfini gonfiabili e lune volanti. D’altronde Cremonini ha precedentemente dichiarato che l’approccio tipico del live quasi non gli basta più e che vorrebbe superare questo confine live-spettacolo teatrale e/o cinematografico.
Si alza, inevitabilmente, l’asticella emotiva. In giacca di paillettes rossa sale in cattedra prendendo possesso del pianoforte ed accompagnato dal violino di Davide Rossi, intona “Vieni a vedere perché”. Il pubblico anticipa e rincorre le parole di questa meravigliosa canzone ed è proprio questo coro all’unisono che quasi sovrasta le note del piano, che evoca in Cesare dei dolcissimi ricordi legati al padre: “Mi ricordate quando da piccolo suonavo al piano con mio padre. È un momento questo, piano e voce, che non manca mai nei miei concerti. Racchiude in sé tutta la mia vita e quindi grazie per queste emozioni!”.
A chiusura di questa terzina strappacuore, arriva “Le sei e ventisei” e sull’ultima strofa la band riprende i posti di comando.
A proposito di scenografia, pensavate che i delfini volanti potessero bastare? Beh, logicamente no.
Giochi di luci e laser ipnotizzanti per introdurre “Mondo” e via con la doppietta power hits: “Logico #1” e “GreyGoose”, che fa alzare dalle sedioline tutti i presenti trasportandoli in un virtuale aperitivo sulla spiaggia. Il coro “Angelina!!!” del palaEur all’unisono credo stia ancora risuonando.
Si susseguono da questo punto in poi, momenti davvero toccanti: per “Sardegna” Cesare ha riservato una scenografia mozzafiato, ca va sans dire. Tornano i delfini, simbolo per antonomasia di saggezza e prudenza, per “Chiamala felicità”: stupendo brano anch’esso contenuto nell’ultimo album “La ragazza del futuro”. Delfino e biga, che sia una chiara allusione alla mitologia greca?
Restiamo con questo dubbio, mentre dal palco e dal pianoforte si accendono i fuochi, immancabili in questo show, al ritmo di “Ciao”.
È il caso, ora, di appendere le giacche glitterate e di indossarne una nera, semplice, ma elegante. Cesare Cremonini torna a posizionarsi tra i musicisti, dopo essere stato gran parte del concerto sulla passerella. È forse il momento, per chi scrive, più emozionante dell’intero concerto.
“Così stanco da non dormire…” bastano le prime parole per far scrosciare gli applausi e preparare i fazzoletti. Si accende il maxischermo e compare Dalla al piano.
Ci aveva già regalato questo brivido nel tour stadi22, ma effettivamente non si è mai davvero pronti, emotivamente parlando, per sostenerlo. È il duetto che noi tutti stavamo aspettando: Lucio Dalla e Cesare Cremonini, per una “Stella di mare” memorabile, incredibilmente perfetta sotto ogni aspetto. Il controcanto di Cesare merita, già di per sé, una standing ovation. I vocalizzi di Lucio, poi… Ho ancora la pelle d’oca.
Giusto il tempo di ricomporci, che si torna in passerella. Cesare viene raggiunto dal fedele Ballo al basso, che prontamente indossa un paio di occhialetti rossi tiratigli da una fan della transenna.
Momento amarcord, lo avrete capito. Back to’99 e cade giù il palazzetto dello sport di Roma con 50 special!
Il pubblico è in delirio e Cesare gli spara un’ultima tripletta coi fiocchi: “Marmellata #25”, “Poetica” e “Nessuno vuole essere Robin”, prima del gran finale che dedica al caldo pubblico di Roma: domani sarà “un giorno migliore”, vedrai…
Inutile negarlo: con Cremonini abbiamo a che fare con uno dei più bravi performer italiani. Dal talento cristallino, sembra davvero nato per stare sul palco. Non si può che consigliarvi vivamente di assistere ad un suo live.
Il tour continua:
Roma – Palazzo dello sport 02 – 04 – 05 Novembre ’22
Bologna – Unipol Arena 07 – 08 – 10 – 11 Novembre ’22
Milano – Mediolanum Forum 13 – 14 – 16 – 17 Novembre ’22
https://www.ticketone.it/artist/cesare-cremonini/

“Salvarti sull’orlo del precipizio: quello che la musica può fare.”