Colapesce e Dimartino a Prato: la bellezza dell’equilibrio in musica

di Paola Pagni

Arrivato ieri anche in Piazza Duomo a Prato il tour di Colapesce e Dimartino: una fortunata serie di date che sta vedendo il duo siciliano protagonista di un periodo sfolgorante per la loro carriera.

Nomi già noti da anni per gli amanti del cantautorato d’élite, Colapesce e Dimartino finalmente vivono una stagione da grandi protagonisti, iniziata con lo strepitoso successo avuto a Sanremo e continuato con la partecipazione a Propaganda Live.

Così ieri 3 Settembre a Prato, il duo ha portato sul palco esattamente lo spettacolo che volevamo da loro: un mix bilanciato di musica, poesia, ironia e recitazione.

Impeccabili nei loro abiti sartoriali, con un irresistibile aplomb misto tra timida tristezza e presa per il c*lo, in circa 2 ore hanno proposto la bellezza di 20 canzoni, bilanciando il vecchio col nuovo, testi seri a intermezzi divertenti.

Ed è proprio in questo che sta la forza del loro spettacolo: la perfetta calibratura delle loro presenze, che non sovrastano mai le loro canzoni, ma anzi le assecondano con una scenografia discreta ma geniale.

Notevole la scelta di mettere la band in retrovia ma su un piano più alto rispetto a loro, il tutto condito da un sapiente gioco di luci: i pannelli delle quinte creano quasi un effetto di ombre cinesi.

Adele Altro, Alfredo Maddaluno e Giordano Colombo diventano a tratti parte dello sfondo, perfettamente incorniciati da colori soffusi, senza mai abbandonare la loro presenza scenica, né la loro impeccabile parte strumentale.

Poi c’è la meraviglia dei testi, con una perfetta costruzione melodica: musica ariosa che si libera su una platea attentissima ad ogni singola parola, ad ogni sfumatura musicale.

Così, dopo un inizio dal ritmo serrato dove spiccano Cicale e la bellissima Luna Araba, presentate insieme ad Adolescenza Nera, Rosa e Olindo, La resurrezione, L’ultimo giorno, Raramente, arriva il primo discreto tentativo di interazione col pubblico.

Con Totale, viene finalmente fuori l’altro punto di forza di Colapesce Dimartino: l’ assoluta sintonia, la complicità di due musicisti simili nello stile ma inconfondibili tra loro.

Oltre alle ormai super famose Toy Boy e Musica Leggerissima, si ha pure il piacere di ascoltare dialoghi semi recitati, che sono piccole perle: L’ultimo semestre e Decadenza e Panna sono il pretesto per degli scambi che fanno ridere di gusto, e che non funzionerebbero mai in un altro contesto.

Nessuno credo, andando ad un concerto di Colapesce e Dimartino, si aspetti di scatenarsi o di salire a cantare sulla sedia, tutt’altro: sicuramente ci si aspetta di avere davanti chitarra e voci in forma essenziale, testi poetici e melodie rassicuranti. E questo è stato.

Il tutto trasportato da un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, immaginazione e ricordi, tessuti insieme in una trama quasi Felliniana, che trova il suo apice forse proprio nei due brani scelti come bis: l’intramontabile Povera Patria di Battiato e la quasi spirituale Majorana.

Quindi nessuna sorpresa? Non proprio: la variazione strumentale completamente in elettrico su Musica Leggerissima ha lasciato tutti a bocca aperta.

Un accento rock inaspettato, come ciliegina sulla torta ad uno show che mette in risalto la bellezza rassicurante dell’equilibrio, senza per questo essere noioso.

Prossimi appuntamenti del Settembre Prato:

  •  Antonello Venditti (4 settembre)
  • Camerata Strumentale Città di Prato (5 settembre) 
  • Giorgio Panariello (6 settembre)
  • Christian De Sica (11 settembre)

Tutto il programma su www.settembreprato.it

0

Potrebbe interessarti