Luna Melis l’abbiamo conosciuta tra i finalisti di X Factor nel 2018, e la ritroviamo oggi, cresciuta (aveva appena 16 anni ai tempi del talent) come ragazza e come artista, con l’uscita quasi a sorpresa del suo primo album, 2002, interamente prodotto da Big Fish.
Un’artista a cui l’etichetta di rapper andava un po’ stretta, e proprio per questo, come ci spiegherà durante l’intervista, Luna Melis ha deciso di costruire un EP dove dimostrare la sua versatilità, con una voce che di certo non trova ostacoli a farlo.
Insomma in questo EP, che si compone di 7 brani, LUNA, raccoglie i singoli “Los Angeles”, “Donna Domani”, “Mi dispiace tanto”, “Asia” e “Ansia2000”, che l’hanno resa nota al grande pubblico, presenta due inediti, “Baila” e “Modalità aereo”, e ripercorre i momenti più salienti del percorso che ha intrapreso da ormai due anni.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Luna Melis, che dalla sua cameretta ci ha parlato di grandi progetti con una passione tanto trascinante quanto lo è la sua voce sul palco.

L’intervista
Ciao Luna! Benvenuta su Insidemusic. Come stai, dove sei?
A casa mia, per poco, perché domani parto, e adesso sono nel mio lettino (ride)
Tu sei giovanissima ed io mi ricordo molto bene il tuo debutto ad X Factor, dove sei arrivata così piccolina e poi hai spaccato tutto: ma dove la trovi questa grinta?
(ride) Questa è una domanda che mi fa sempre sorridere perché effettivamente sono veramente piccola! (ridiamo)
Non so darti una risposta, forse è che ci metto talmente tanta passione e tanta forza in quello che faccio che alla fine quando mi esibisco viene tutto fuori.
Ma diciamo che anche nella vita in generale sono molto grintosa: vivo così come mi si vede sul palco, quindi forse è proprio questo il motivo.
Tu hai una voce pazzesca che potrebbe fare qualsiasi genere: come mai hai scelto il rap?
Ma a dire il vero il rap è stata una scelta legata a quando facevo X Factor, per cui mi è rimasta un po’ questa etichetta addosso, ma fuori da lì ho iniziato a fare della roba un po’ diversa.
C’è comunque il rap, ma ho integrato anche con altri generi; nonostante questo, vengo spesso presentata come rapper, che è effettivamente il genere in cui mi trovo meglio, anche perché rispetta molto la mia personalità, ma mi sento comunque molto versatile.
Ecco forse chiamarmi rapper ad oggi è un po’ riduttivo, visto che cerco comunque di mixare diverse influenze.
Perfetto, non lo faremo più! (ridiamo)
Questo album comunque, arriva 2 anni dopo quell’esperienza: com’è stato il dopo X Factor?
Sinceramente l’uscita sull’immediato è stata un po’ difficile da affrontare, perché comunque in un talent vivi per mesi all’interno di una centrifuga, provi emozioni di qualsiasi tipo tutte concentrate insieme.
Una volta uscita da lì quindi, mi sono trovata ad affrontare tutta una grande sorpresa, perché la nostra vita nei mesi stava cambiando, non sapevamo fino a quel momento quale fosse il nostro l’impatto sulle persone, cosa pensasse la gente di noi, e non essendo abituata ad una situazione del genere, è stato difficile imparare a gestirla.
Forse un po’ dovuto anche alla tua giovane età?
Probabilmente si; una sedicenne che si trova alla scoperta del mondo in un modo così eclatante, che certamente non capita a tutti, un po’ in difficoltà la trova sicuramente.
Ma torniamo all’ EP appena uscito: 7 brani, 5 collaborazioni, 2 inediti uscito a sorpresa il 24 Luglio, quindi lo hai costruito un po’ alla volta
Sinceramente è da quando sono uscita da X Factor che avevamo intenzione di pubblicare un EP, nel frattempo però ho pensato che avrei voluto mettere su un progetto maturo e non fatto troppo di fretta, per cui alla fine è passato un anno e mezzo.
Così abbiamo compiuto questa sorta di evoluzione musicale e infatti si percepisce già una differenza tra i primi pezzi e gli ultimi, ad esempio Mi dispiace tanto è un brano molto più maturo rispetto a Donna Domani.
In particolare due brani che compariranno nell’album, Mi dispiace tanto e Ansia2000 ,sono pezzi che toccano dei miei punti deboli, e che per questo sono più profondi e meno spensierati.
L’intento era comunque quello di raggruppare un po’ di generi, proprio per poter dimostrare di saper fare più cose.
Principalmente comune l’album ha un sound molto allegro, e non credo che questo faccia male in questo momento. (ride)
Assolutamente! Album interamente prodotto da Big Fish, dicevamo, con cui hai iniziato a collaborare praticamente subito dopo X Factor: com’è lavorare con un grande produttore e scopritore di talenti come lui?
Diciamo che adesso ormai non lo vedo più solo come Big Fish ma come il mio secondo papà: è proprio un rapporto bellissimo che va oltre a quello musicale e lavorativo.
È comunque una grande soddisfazione avere il primo EP della mia carriera prodotto interamente da quello che io reputo il più grande produttore italiano.
Quindi facendo i conti con questa cosa, mi rendo conto di come effettivamente la vita mi stia regalando un sacco di cose di cui fare tesoro.
Ho scoperto che sei anche una scrittrice, hai pubblicato un libro che parla di te, Forte come un sogno, che denota anche un certo coraggio
Il bisogno principale per me era quello di raccontarmi alla gente che mi giudica dall’esterno, quindi mi sono chiesta: “ok, qual è il mezzo più efficacie per raccontarsi senza freni? cavolo un libro!”
Perché raccontarsi nelle canzoni significa avere alcuni limiti per via dalla metrica e delle esigenze musicali; invece in un libro puoi raccontarti di getto, senza dover pensare a schemi da seguire.
Così è nata questa idea.
E poi ho pensato che comunque, visto che la gente ci giudica per l’immagine che abbiamo, col libro avrei potuto farmi conoscere meglio, perché racconta come io sia riuscita a inseguire il mio sogno e quanto abbia lavorato per la mia passione.
Il senso principale del libro è proprio questo, insieme a quello di dare forza a chi ha un sogno come il mio, a chi non riesce a crederci abbastanza ed ha bisogno di una spinta morale magari.
Ultime due domande: cosa c’è in programma nel tuo immediato futuro artistico?
Purtroppo non ci sono live data la situazione di emergenza, e per lo stesso motivo nemmeno l’in-store per quanto riguarda il libro.
Però ci sono un paio di progetti importanti che ho concluso e sono davvero moooolto soddisfatta di questo, ma ancora non posso dire niente; solo che sono due collaborazioni NON MUSICALI.
Non posso dire di che tipo ma già a inizio Settembre si comincerà a svelare qualcosa.
Ottimo, aspetteremo allora. Ultima domanda: tu sei ancora molto giovane, quindi, potendo immaginare, dove ti vedi tra 10 anni?
Onestamente non ti saprei dare una risposta precisa, perché io sono una persona molto realista e mi vivo il momento, perché non si sa mai come sarà il domani,
però io vorrei vedermi realizzata come artista, facendo il lavoro dei miei sogni, con una famiglia, e se potessi vorrei che la mia musica riuscisse ad uscire dai confini nazionali …anzi diciamo pure che sogno l’America…
Se poi proprio non dovessi fare la cantante, mi piacerebbe comunque insegnare musica
Beh non è detto, potresti anche fare entrambe le cose, ed io te l’auguro con tutto il cuore!
Intanto ci gustiamo il primo EP, 2002, con la grande curiosità di vedere cosa succederà a Settembre.
A presto!

Sono una toscana semplice : un po’ d’arte, vino buono & rock ‘n roll.
“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”
(Frida Khalo)