Disponibile dal 1° settembre su tutte le piattaforme digitali e in radio per Schuma Dischi “Ci vediamo a settembre”, nuovo singolo del progetto romagnolo Maravich. Una ballata rock caratterizzata dalla scrittura intima e autoriale che nasce dal ricordo di un legame profondo, segnato dalla fine dell’estate e dalla distanza. Racconta la sensazione di vedere una persona cara allontanarsi per recidere il legame con le proprie radici.
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“Settembre in Romagna si concretizza nel momento in cui le spiagge si svuotano e ciò che rimane assume una forma più nitida. È il tempo del ritorno alla quotidianità, ma anche di una malinconia sospesa, pronta a trasformarsi nuovamente in conforto.” – Maravich
Dal punto di vista sonoro la chitarra acustica sostiene la melodia narrativa del brano, mentre la chitarra elettrica rende l’armonia confortevole e nostalgica. I violini completano l’arrangiamento con movimenti progressivi e cinematografici. La scrittura di “Ci vediamo a settembre” non mostra alcun muscolo, non intende invadere, rifugge l’effetto immediato per lasciare spazio alla melodia e ai silenzi. È struggente, emotiva e malinconica, eppure luminosa.
Il testo racconta una lontananza indefinita: chi parte resta presente nei gesti, nelle frasi, nei ricordi e in quella promessa semplice, spesso espressa senza pensarci, che tutti abbiamo ripetuto almeno una volta, “Ci vediamo a settembre”, un tentativo di trattenere qualcosa, mentre si accetta l’idea che alcune persone continuino ad abitarci anche quando sono altrove.
CHI È MARAVICH?
Sono Maravich, vengo da Riccione e scrivo canzoni. Prima l’ho fatto per altri, poi ho capito che alcune dovevo cantarmele da solo.
Ho vissuto un po’ in giro: Riccione, Hawaii, Urbino, Cambridge, Tokyo e Torino. Ho fatto anche diversi lavori: bagnino di salvataggio, addestratore di gatti, direttore d’hotel, ghostwriter, ghostproducer, cestista professionista e insegnante di violoncello. Certe cose me le sono inventate. Le canzoni no.
Maravich è un progetto costruito su chitarre larghe, melodie da cantare a braccia aperte e testi che arrivano quando le cose diventano finalmente chiare, spesso troppo tardi.
Diretto, sentimentale e nervoso, il suo immaginario trasforma relazioni finite, distacchi e improvvise parentesi di lucidità. Prima di dare forma al proprio progetto, Maravich ha scritto brani per altri artisti, affinando una scrittura essenziale, melodica e riconoscibile.
Il moniker, ispirato al celebre Pistol Pete, richiama l’idea di istinto, visione laterale e imprevedibilità: non la citazione sportiva fine a sé stessa, ma un modo di stare dentro le canzoni senza percorrere la strada più ovvia.
Il progetto debutta per Schiuma Dischi nel marzo 2026 con il singolo “Dammi un po’ di pace” seguito da “Dirti addio” e “Ci vediamo a settembre”.
