A volte ci piace andare a scovare delle novità sconosciute ai più, pescarle sotto la sabbia, spolverarle e metterle in mostra per farle apprezzare da più persone possibile. Oggi vi parliamo proprio di una di queste rarità che val la pena di essere conosciuta.

Luca Galassi alla chitarra, Alessandro Nardi al basso e Gian Luigi Mandolini alla batteria sono la band marchigiana: “Feedback in July” con, all’attivo, il loro primo EP strumentale totalmente autoprodotto: “Wili Wili For Duke”. Ognuno col suo bagaglio musicale e ognuno con le proprie fonti di ispirazione assorbite negli anni, Luca, Gian Luigi e Alessandro si rincontrano musicalmente dopo 15 anni e il risultato è un live eterogeneo e spesso imprevedibile che si sviluppa attraverso un utilizzo istrionico di chitarra, basso e batteria. L’intento dei”Feedback in July” è di dare un apporto creativo ai brani scritti da Luca e arrangiati dalla band. Fare in modo che ogni traccia registrata abbia una propria autonomia, ma che tutte creino dal vivo un ritmo incalzante.

L’EP è uscito nel 2018 ed è stato registrato nello studio di registrazione della band. In fase di post- produzione vanta la collaborazione dell’artista e musicista marchigiano Nooz che si è occupato anche della grafica. Già l’immagine di copertina ci fa volare indietro nel tempo agli anni ’50/’60 tra le onde dell’oceano magari su una tavola da surf.

I Feedback ci tengono a presentarsi come un gruppo che fa musica del passato rivisitata in chiave moderna e non amano farsi incasellare in un genere. Nei quattro brani ascoltati, infatti, si salta da un mondo all’altro, da una suggestione all’altra. I loro punti di riferimento passano da Jimi Hendrix ai Led Zeppelin fino ad arrivare a Miles Davis e a sonorità più blues e jazz. “La nostra musica nasce dal suono delle onde, da quell’imponente fluttuare naturale che, generato a largo, provoca enorme gioia nel momento in cui si infrange davanti ai nostri occhi. Sul nostro corpo. L’unico tempo che c’è in questo disco è il presente. Il punto di partenza per ogni emozione silenziosa”.  Come in un tuffo ci immergiamo:

TRACKLIST

  • COUS COUS
  • FINISHING TOUCH MOKA
  • MOUSTACHE
  • WE USED TO LIVE THERE

Si parte con il botto con “Cous Cous”  e si è già sulla spiaggia californiana a sorseggiare un buon cocktail e a guardare i surfisti che si cimentano in evoluzioni. I salti della chitarra sembrano le onde da cavalcare accompagnate da un ritmo incalzante di batteria e basso. Verso la fine, a sorpresa, il brano rallenta come al tramonto. Intravediamo, attraverso la canicola, il sole che si spegne lentamente e che porta con sé tutta l’energia accumulata in una giornata piena e carica.

A seguire “Finishing touch Moka” ha una presenza più importante delle percussioni e ci accompagna in un’atmosfera quasi arabeggiante ma allo stesso tempo dominata dal ballo e dalla stagione estiva con un finale che vorremmo non terminasse mai per quanta forza ed entusiasmo ci trasmette.

Moustache” è uno dei brani più “cattivi” con un riff che si ripete più volte, dissonante con salti di chitarra inaspettati. Il brano ci offre un’ immagine “on the road”, un brano da ascoltare in sella ad una moto d’epoca.

We used to live there” è la vera chicca dell’EP, una ballata di una dolcezza e profondità infinita. Si vedono quasi due amanti che tentano di abbracciarsi in apnea sott’acqua, la musica è fluida e scorre dentro toccando corde emozionali forti. “Il dessert” offerto dai “Feedback in Juy” è di gran classe e firma un EP che promette bene e che fa venir voglia di ascoltare un album intero.