Viva Lion – la recensione di “Bona Fide”

di Leslie Fadlon

È arrivato alla fine di questo settembre 2020 il nuovo disco dei Viva Lion, “BONA FIDE”. Si tratta di un lavoro bellissimo, che segue a cinque anni di distanza il precedente ‘’Mi Casa Es Tu Casa’’(INRI / Metatron / Cosecomuni). E riporta il progetto Viva Lion sulle scene. “BONA FIDE” (Primrose Music / Flipper Music è stato pubblicato il 25 settembre in contemporanea con l’uscita radiofonica del singolo “Boomerang”.

L’album, prodotto da Federico Nardelli, Federico Coderoni e Giampaolo Speziale, è stato registrato e mixato tra Roma e Berlino, ed ha confini sottili. E’ infatti il piacevole risultato del lavoro di un singolo autore e tre diversi produttori. In esso si sente forte il sound di Viva Lion, con la sua forte identità che si mostra in questa occasione tramite ballate acustiche, chitarre elettriche, strumenti vintage, synth digitali ed effetti analogici. L’impronta è, anche stavolta, di forte stampo anglosassone. E questo rende quasi sconcerto l’ascoltatore che non conosca le origini romane di Viva Lion.

A questo proposito Viva Lion ha dichiarato: «“Bona Fide” è latino. Nel linguaggio legale, indica appunto un’azione compiuta in buona fede. Lo usano gli anglofoni e lo traducono con “genuine” or “real”. Così credo che siano le canzoni di questo disco: in buona fede. Nello scriverle e registrarle, nell’arco di 4 anni, mi rendevo conto che il mondo, anche discografico, stava cambiando velocemente. E così anche le mie influenze e “il disco che volevo fare”. Ma le canzoni hanno avuto ognuna una vita propria da subito. L’unica vera influenza esterna è stata quella dei tre produttori che ci hanno lavorato, tre amici che stimo tanto, con sensibilità artistiche forti e diverse, a cui ho lasciato esprimere il proprio punto di vista. Se i lavori precedenti erano americani, questo forse è un disco più europeo. Nel sound c’è l’amicizia, nei testi invece ci sono l’introspezione, la perdita e l’amore.”

“Bona Fide”

Ad aprire “Bona Fide” c’è la criptica e aliena “I”, che fa echeggiare il titolo del disco nell’aria. “Boomerang”, il primo singolo estratto esplode nel suo folk rock. Una canzone introspettiva sulle aspettative e i punti di arrivo, stando in piedi su un precipizio. Prodotta da Federico Nardelli (Ligabue, Le Vibrazioni, Gazzelle) “Boomerang” è un romanzo di formazione in 4 minuti. Il videoclip, che vede alla regia Federico Coderoni, è stato girato a Berlino di notte con un iPhone 11. Una chitarra Acustica vibra per introdurci verso “Familial Relationship” e a seguire c’è la rockeggiante ed intense “You Are the Name That I Call All The Place”. “Fair Loyal Road” ha tinte profonde, quasi da brano country. Grida felici di bambini caratterizzano “Cardabello”, e le atmosphere sono sognanti in “Silverlin”, prima che con “Deal incontriamo l’unico featuring del disco, quello con Chef Ragoo”. È romantica e accogliente “Agata (a song for)”, ed è la stessa sensazione che ci prende sulle note di “AM”, prima che il disco si chiuda con la dolcissima “Lola (a song for)”.

Viva Lion ci dimostra anche con questo lavoro la sua grande capacità di realizzare canzoni fuori dal comune, nel panorama musicale nostrano. Dimostra una forte sensibilità e una grande visione internazionale, possibile grazie ad un incontenibile talento.

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