Dalle Madonie, in Sicilia, fino a Pontebba, in Friuli, passando per la Maremma, il Molise Arbëreshë, Napoli e la Sardegna. È il lungo percorso di “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”, il coinvolgente concerto-spettacolo curato da Tiziana Tosca Donati, Paolo Coletta e Felice Liperi, per la regia di Massimo Venturiello, con la direzione musicale e gli arrangiamenti di Piero Fabrizi. A riproporlo sono stati, mercoledì 24 aprile all’Auditorium Parco della Musica un collettivo artistico di venti giovani artisti, gli AdoRiza, usciti due anni fa dal laboratorio gratuito di alta formazione della Regione Lazio Officina Pasolini

Il progetto ha ripercorso la storia e le storie di chi ha vissuto e cambiato, in un modo o nell’altro, la cultura della Nazione; così, durante la serata si sono incontrate tematiche come la guerra e l’immigrazione, la questione meridionale e il diritto al lavoro, ma anche situazioni di giochi di ballo e di festa, ambienti rurali e sognanti e non per ultimo il tema dell’amore. Un vasto itinerario di note e tradizioni di grande impatto emozionale che, nel lavoro di rilettura dei curatori, in un’occasione preziosa con cui osservare, approfondire le radici di un paese attraverso i suoi colori, i suoi profumi, i suoi tanti luoghi e le voci delle genti.
Frutto di un laboratorio nato all’interno della sezione Canzone di Officina Pasolini-Regione Lazio di sorprendente successo tanto da essere stato scelto e trasmesso in diretta su Radio3 in occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana, questo  Viaggio in Italia , nasce dal desiderio di recuperare le melodie più intense e significative per proporle in una nuova versione rispettosa delle origini.

Faccio i miei migliori auguri a  Viaggio in Italia – sono le parole del Vicepresidente  Massimiliano Smeriglio – Un concerto spettacolo che già di per sé è un risultato straordinario del laboratorio delle arti della Regione Lazio, Pierpaolo Pasolini. Un progetto artistico che restituisce il senso di un lavoro che quella scuola pubblica e gratuita fa con i suoi ragazzi. Quando l’abbiamo immaginata, abbiamo pensato a come le Istituzioni potevano muoversi per dare opportunità di formazione ai ragazzi anche nel campo delle arti, del teatro e della canzone, indipendentemente dalle loro condizioni sociali ed economiche. Così è nata l’Officina Pasolini. La storia che ne è seguita è un fiore all’occhiello per la Regione Lazio.

Unite da un percorso coerente, le canzoni scelte offrono anche l’occasione di riportare luce su artisti troppo presto dimenticati. Fra questi la grande cantante Giovanna Daffini , voce delle mondine e della Resistenza,  Caterina Bueno, memoria della Toscana,  Matteo Salvatore , dolente voce delle genti che abitavano nell’area foggiana. Una drammaturgia delicata fa da cornice e lega le musiche e i dialetti, mentre gli interpreti sono l’anima viva di una “piazza” che viene a ricrearsi al centro del palco. Con il sentimento dei tempi presenti le giovani voci di AdoRiza rievocano il ricordo di eventi memorabili del passato come gli spettacoli  Bella ciao e  Ci ragiono e canto , con i quali  Roberto Leydi e  Dario Fo negli anni  Sessanta  portarono in teatro i canti della tradizione popolare. La colonna portante dello spettacolo sono i musicisti, che riescono nella magia di dare un suono contemporaneo a strumenti e melodie del passato.
AdoRiza è il nome scelto per il collettivo artistico da sedici artisti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ado deriva dal greco ἄδω che vuol dire cantare, risuonare, celebrare, cantando per l’appunto ρίζα, riza la nostra radice, le nostre origini. Una nuova realtà culturale nata a Roma, al cui interno confluiscono varie figure artistiche che si occupano della realizzazione di concerti e spettacoli per promuovere a livello nazionale ed internazionale la cultura musicale italiana. Il primo progetto realizzato è  Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici