Tornano finalmente in Italia i Vampire Weekend per un’unica imperdibile data organizzata da Dna Concerti. La band capitanata da Ezra Koenig sarà in concerto martedì 9 luglio al Circolo Magnolia di Milano.

Una formazione a sette con due batteristi per una scaletta piena di sorprese ma che includerà i loro successi passati e presenti e dove non mancherà certamente “Bambina”, la canzone del nuovo album che manifesta la loro fascinazione per l’Italia.

Un atteso ritorno nel nostro paese dopo una lunghissima pausa: sono passati più di dieci anni infatti da quando i Vampire Weekend sono venuti in Italia per l’ultima volta. Undici anni, per la precisione, quattro album – “Vampire Weekend”, “Contra”, il vincitore del Best Alternative Grammy “Modern Vampires of the City” e “Father Of The Bride”– e mille trasformazioni. Anni in cui Ezra Koenig non è certo rimasto inattivo: ha pubblicato su Netflix la sua serie tv anime “Neo Yokio”, continua a tenere il suo show “Time Crisis” su Beats1, ha contribuito alla scrittura e prodotto “Hold Up” di Beyoncé.

In “Father Of The Bride” la scrittura dei pezzi si è fatta più sofisticata, i testi di Koenig sempre più complessi e profondi, Rostam Batmanglij ha lasciato il gruppo per darsi alla carriera solista ma è rimasto un membro mobile della formazione (è il produttore del primo singolo, “Harmony Hall”, e il co-autore e produttore di “We Belong Together”).

“Father of the Bride”, uscito il 3 maggio è stato subito accolto come un capolavoro dalla critica internazionale. “Una musica magnifica, emozionalmente complessa, perfetta per il pop contemporaneo” (Rolling Stone); “Una release eccezionale…piena di squisite miniature che sono subito coinvolgenti ma che, dense di allusioni e stratificazioni, sul lungo periodo significano molto di più (The Wall Street Journal). “Probabilmente la loro opera magna…densa e diffusa al tempo stesso, ricca di idee, sorprese e stupefacenti fioriture musicali…non un secondo sembra sprecato” (Stereogum). E ancora: “I Vampire Weekend hanno fatto un altro capolavoro” (Esquire Uk);” una band che si spinge sempre oltre i propri confini con risultati straordinari (The Guardian); “il disco prova che loro sono ancora meglio della maggior parte, se non di tutti, gli altri artisti di quell’epoca. Ancora più importante, la band ha in Koenig un cantautore geniale” (Usa Today).

“Father of the Bride” è un lavoro multiforme, che mescola generi e stili e non teme le sperimentazioni, ma riesce comunque a suonare come un’opera omogenea, legata insieme dallo straordinario talento melodico di Ezra Koenig. Già il titolo del disco, scelto da Koenig anni fa, rispecchia a pieno il paradosso della band: riuscire a creare canzoni con molteplici livelli di significato, che trovano facilmente posto in qualsiasi playlist ma che a un ascolto più approfondito rivelano una ricca complessità e affrontano temi profondi come il dolore, l’ecologia e la riscoperta delle proprie radici (come nell’ultima traccia del disco “Jerusalem, New York, Berlin”, dove Koenig parla delle sue origini ebraiche).

L’album è stato presentato al pubblico con un evento speciale: una giornata intera alla Webster Hall di New York, da poco riaperta al pubblico, con bagel per colazione e pizza a pranzo per tutti gli invitati, e tre set esclusivi della band, fra cui uno in cui hanno suonato “Father of the Bride” per intero. Poco dopo ha preso il via un lungo tour americano e internazionale, che include anche l’ambiziosa performance del prossimo 6 settembre al Madison Square Garden di New York, in una performance live davanti a 18mila fan.