U2 straordinari allo Stadio Olimpico di Roma con il “Joshua Tree Tour”! Ecco come è andata!

Ci sono giornate che non puoi dimenticare, difficile trovare le parole giuste per descrivere quello che i miei occhi hanno visto. Ho cercato di fare poche foto, pochi video, volevo avere tutto impresso nella mia mente, non in uno smartphone ed è stata la scelta giusta.Siamo in Red Zone. A 50 cm dalla passerella. Sotto il mega schermo 8K. Sotto l’albero di Joshua. Mi sento al sicuro.

Pronto per quello che sarà uno degli show più intimi degli U2, anche se all’interno di uno stadio enorme come l’Olimpico di Roma. Ci siamo. Entra Larry Mullen, si siede sulla batteria ed inizia la marcia di Sunday Bloody Sunday. L’inconfondibile arpeggio di The Edge ed il coro di Bono attendono la nota di basso di Adam Clayton. Lo stadio scoppia. Tutte le luci sono spente, la band è illuminata solo da quattro fari bianchi. Questo effetto teatrale prosegue sulle note di New years Day, Pride e Bad. Ed è qui la magia.

Tutto lo stadio accende i flash degli smartphone, sessantamila luci accendono l’Olimpico regalando agli U2 uno spettacolo che solo i fan italiani sanno regalare, come una grande famiglia.

Alla fine la band si ferma. Bono alza il pugno al cielo e il mega schermo si tinge di rosso.

Inizia il trentennale di questo album capolavoro: The Joshua Tree. Sarà suonato dalla prima all’ultima traccia in sequenza.Where the streets have no name, I still haven’t found e With or Without you.

Qui la sorpresa per Bono e soci, ovvero parte la coreografia organizzata da U2Place con 40mila cartoncini gialli e neri a formare la scritta 30 e l’albero di Joshua. Roba incredibile.

Lo show prosegue sulla rabbia delle note di Bullet the blue sky per passare alla dolcissima Running to stand still. La seconda parte dell’album arriva fino ad una Exit travolgente e magistralmente interpretata da Bono. Voce impressionante. Ancora dopo 30 anni riesce a lasciare lo stadio ammutolito. Quasi non voler disturbare una performance che fa venire la pelle d’oca. La terza parte dello show riprende sulle note di Miss Sarajevo, fino ad arrivare ai successi recenti come Elevation e Vertigo. Lo show è finito. Ci guardiamo tutti. Guardo le facce di chi mi sta accanto. Sono tutti sconvolti, consapevoli di avere assistito ad uno spettacolo difficile da descrivere.

Bono sta per uscire, lo chiamo e si ferma per un paio di secondi a guardarmi. Siamo una grande famiglia. La famiglia degli U2.

Lorenzo Raffi

2017-07-16T14:16:01+00:00 16 Luglio 2017|Live Report|0 Commenti