Turci e Mannoia dedicano un concerto a Teresa Sarti Strada, cofondatrice e ex presidente di Emergency – Photogallery

di InsideMusic

 

Foto di Valeria Fioranti

 

 

A dieci anni dalla scomparsa di Teresa, Fiorella Mannoia e Paola Turci, artiste legate a EMERGENCY e alla sua fondatrice, le dedicheranno un concerto, aperto a tutti, dal titolo “Cara Tere – Voci e musica per ricordare Teresa Sarti Strada”. L’evento sarà presentato da Massimo Cirri, giornalista di Rai Radio due, storico presentatore di Caterpillar e amico di EMERGENCY.
“Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene”, diceva Teresa. Abbiamo deciso di ricordarla riflettendo su questa frase, che rappresentava perfettamente il suo modo di vivere. Un invito a non voltare lo sguardo di fronte ai bisogni degli altri esseri umani e a impegnarsi per costruire un mondo più giusto.
Per quindici anni alla guida di EMERGENCY, l’organizzazione umanitaria che offre cure medico chirurgiche alle vittime di guerra, delle mine antiuomo e della povertà, Teresa Sarti Strada ha vissuto in prima persona l’apertura di molti ospedali, tra cui il Centro cardiochirurgico di eccellenza di EMERGENCY a Khartoum, in Sudan, che offre assistenza e chirurgia altamente qualificata in un’area abitata da 300 milioni di persone.
Amatissima dai volontari dell’associazione, Teresa si è sempre spesa per l’affermazione dei diritti umani e per la pace, per raccontare i nostri ospedali, le storie dei nostri pazienti, inventandosi ogni giorno un modo per fare meglio e di più.
Teresa amava spesso raccontare gli esordi di EMERGENCY come di un’associazione nata intorno al “tavolo di una cucina” grazie al marito Gino Strada e alcuni amici, ed era fiera dei traguardi raggiunti negli anni. Come scriveva in una lettera ai volontari: “Ho bisogno di ringraziarvi, perché questa impresa entusiasmante ma faticosa non sarebbe neanche pensabile se non ci foste voi, appassionati, critici, rompicoglioni, generosi. Con tutte le vostre proteste, sui massimi sistemi e sulle magliette a manica lunga e manica corta, con la vostra presenza negli angoli più improbabili, con la capacità di raccontare dal vivo ospedali che non avete mai visto, con le incazzature che rientrano, ma che mi (ci) invitano a aggiustare la rotta. GRAZIE, carissimi, anche per la faccia che avete quando ci incontriamo”.

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