“TROPITALIA” di MARIO VENUTI: la recensione

di Leslie Fadlon

Si intitola “TROPITALIA” il nuovo progetto di Mario Venuti, uscito il 17 settembre 2021 su tutte le piattaforme digitali. Un lavoro nel quale l’artista regala una divertita interpretazione di undici brani che dagli anni trenta ai duemila hanno segnato a loro modo la musica italiana. L’artista siciliano con il suo nuovo album ha dipinto un grande affresco dai colori dei tropici, amore dichiarato ed espresso sin dai tempi di “Fortuna”, primo singolo dell’esordio solista del 1994.

In contemporanea all’uscita dell’album, verrà distribuito su tutte le piattaforme digitali anche il terzo singolo estratto dal disco, “Figli delle stelle”, la canzone che nel 1977 fece conoscere Alan Sorrenti al mondo intero. Come per i due precedenti singoli, “Figli delle Stelle” sarà pubblicato in vinile bianco 45 giri, in edizione limitata. Sul lato B “Il cuore è uno zingaro”, brano del sodalizio Migliacci-Mattone, che vinse nel 1971 il Festival di Sanremo con l’accoppiata Nicola Di Bari / Nada. Il concept di “Tropitalia” è anche frutto della collaborazione con l’artista Monica Silva e il Creative Director Valerio Fausti, che hanno curato il progetto grafico della copertina del disco, dei quattro 45 giri in vinile che stanno accompagnando la release dell’album, e tutto il set fotografico, realizzando un’opera d’arte unica, caratterizzata da colori forti e vivaci, un tributo alla grande Carmen Miranda e al movimento tropicalista.

Tropicalista – la tracklist

1 – Ma Che Freddo Fa
2 – Figli Delle Stelle
3 – Quella Carezza Della Sera
4 – Maledetta Primavera
5 – Xdono
6 – Non Ho L’età (Per Amarti)
7 – Voar (Nel Blu Dipinto Di Blu)
8 – Vita
9 – Vivere
10 – Il Cuore È Uno Zingaro
11 – Una Carezza In Un Pugno

Tropicalista – Il disco

La prima traccia è una versione ballerina e ritmatissima di “Ma Che Freddo Fa” di Nada, e la voglia di cantare e ballare con qualcuno di un amore ridotto a brandelli è potentissima. Sulla stessa scia, un cielo bellissimo ci ricopre ascoltando “Figli Delle Stelle” di Alan Sorrenti, cantata sempre in modalità ‘’Tropicana’’. La terza traccia è “Quella Carezza Della Sera” dei New Trolls: più soft, ancor più romantica, soave e bellissima. Arriva poi la “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi: anch’essa interpretata con dolcezza e serenità, come ci trovassimo di fronte al mare d’agosto, con la voce femminile di Patrizia Laquidara. Mario Venuti sceglie poi di cambiare completamente stile e tornare agli archi e ai tamburi per dare spazio alla sua cover di “Xdono”, uno dei brani che fece la fortuna di Tiziano Ferro; è invece romantica e dolcissima “Non Ho L’età (Per Amarti)” di Gigliola Cinquetti, tra pizzicate di chitarra e altre melodie da serenata. Siamo giunti alla settima traccia e incontriamo una versione molto particolare di “Voar (Nel Blu Dipinto Di Blu)”, cantata in lingua portoghese. È quindi il momento di un brano spettacolare, “Vita“ di Lucio Dalla, che rivive con questi colti ornamenti di musica latinoamericana e l’affiancamento di Joe Barbieri; alla nona traccia corrisponde una ‘’Vivere” che è diventata una canzone samba e alla decima una versione de “Il Cuore È Uno Zingaro” di Nicola Di Bari che gode di un’armonizzazione che riporta alla Cuba dell’epoca d’oro dei boleros. Per chiudere questo splendido lavoro tropicalista, intitolato Tropitalia, Mario Venuti sceglie “Una Carezza In Un Pugno” di Adriano Celentano. Un brano perfetto per descrivere il mondo raccontato in questo sublime disco. Un pezzo molto italiano, che si è reso indimenticabile negli anni grazie al talento di uno dei tantissimi cantautori nostrani in grado di toccare i cuori di ognuno di noi. Come fa oggi, con “TROPITALIA”, il mitico Mario Venuti.

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