Tre canzoni per cambiare idea sulla trap italiana

di Leslie Fadlon

La trap è un genere ormai molto in voga, entrato nei canoni del pop con una zampata fortissima. E come il punk ai suoi tempi, ha agito come una rivoluzione. Il suo carattere anticonformista lo ha reso un genere da demonizzare. Di sicuro l’uso massiccio dei synth e dell’autotune può far storcere il naso ad un primo approccio, ma resta il fatto che il prodotto va compreso. Altrimenti non se ne spiegherebbe il successo e l’impatto, deflagrante, sui giovani.

L’estetica della trap è uno dei suoi tratti più emblematici e quindi, con uno sguardo verso quella bellezza a volte celata, facciamo un tentativo.

In questo articolo vi proponiamo tre brani ”trap” che riteniamo molto interessanti. Diteci la vostra!

Achille Lauro – 1969

Madre, figlio e una vita che cambia. Per fortuna in meglio.

Myss Keta – Una donna che conta

L’inno delle ragazze che..contano. Una carica di energia e di autoironica sensualità che lascia, davvero, il segno.

Young Signorino – Burrocacao Rosa

L’estetica che diventa il senso di un’identità, uno stile di vita. Il fluido entra nelle vene, e così diventa fluido anche il genere.

E a voi cosa piace?

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