P.F.M: le 10 canzoni più significative della progressive band italiana

La Premiata Forneria Marconi (o più semplicemente P.F.M) è senza ombra di dubbio uno dei complessi più influenti e musicalmente importanti della musica Italiana. Di Cioccio, Mussida, Pagani and company non solo furono tra i primi a portare il genere progressive nella nostra penisola ma, ancora più importante, furono il primo complesso nostrano in grado di inserirsi prepotentemente nel mercato internazionale di ambito progressivo (mercato che già vedeva in competizione complessi del calibro di King Crimson, Genesis ed E.L.P).

Andiamo oggi, brevemente, a compiere un piccolo excursus riguardante quelle che sono (a parere personale dello scrivente, ergo siano aperte eventuali discussioni a riguardo) le dieci canzoni più belle della band che ha sdoganato la musica progressiva nello stivale.

Inizialmente conosciuti con il nome di “Quelli” (poi convertito in “Krel”), il talentuoso quintetto strumentale già conosciuto nel territorio italiano per le estrose e notevoli abilità tecniche e compositive, da luce sotto il nuovo nome di “Premiata Forneria Marconi”, nel 1972, al suo album di debutto, “Storia di un minuto”.

Questo primo lavoro, considerato ancora oggi dai più la loro miglior produzione, ha in se ben quattro dei pezzi che entreranno a far parte di questa classifica. “È Festa”, “Impressioni di Settembre”, “Dove Quanto Pt 1 e 2” e la “Carrozza di Hans” sono, senza ombra di dubbio, track impossibili da dimenticare il cui ascolto risulta imprescindibile per qualunque amante del genere. Le prime due citate sono ancora oggi considerate tra le più belle canzoni del panorama musicale Italiano e Impressioni di Settembre, in particolare, sembra essere entrata nel cuore di un incredibile numero di ascoltatori e, soprattutto, musicisti (vedasi le numerose cover che hanno visto protagonista questa canzone tra cui quelle di Marlene Kuntz e Giacomo Voli).

Rimaniamo nel 1972 (anno di fuoco per i nostri ragazzi) cambiando, però, album. “Per un amico”, infatti, vede in quel medesimo anno la sua nascita. Dotato di un comparto musicale più elaborato e complesso del suo predecessore, raccoglierà meno successo rimanendo, comunque, considerabile come uno dei migliori album del Prog nostrano. In questo nuovo lavoro della PFM sono due i pezzi che si distinguono. Parliamo della variegata title track “Per un amico” e della marciante e colorata strumentale “Generale”, pezzo dove il buon Di Cioccio si esibisce in una delle sue migliori esecuzioni batteristiche.

Nel 1973 vedrà la vita “Photos of Ghosts”, primo album che porterà la musica della P.F.M a viaggiare sui binari del mercato internazionale. In questo nuovo episodio musicale non troviamo, però, nuovi pezzi (al di la dell’inedito Old Rain) ma ben si un semplice rifacimento in lingua inglese di alcune tracce selezionate dai precedenti due album i cui testi hanno visto la riscrittura in lingua inglese da parte di Peter Sinfield, che figurerà tra l’altro da produttore.

Notevole, di questa versione, è Celebration, pezzo che consiste in un nuovo arrangiamento di “è festa”.

Proseguendo il nostro cammino arriviamo al 1974, album che vede il rilascio del quarto album della P.F.M, intitolato “L’isola di Niente”. Direttamente da questa nuova uscita entra a far parte della nostra classifica “Via Lumiere”. L’inconfondibile intro eseguito su frenetiche note di basso dal neo arrivato Djivas (in uscita dagli Area) introduce quello che è probabilmente uno dei loro pezzi più particolari ed elaborati, una canzone che ha il coraggio di osare senza temere di oltrepassare la sottile linea dell’ascoltabilità (linea spesso travolta da King Crimson and co.). Di diritto, ovviamente, entra in classifica anche la travolgente e drammatica title track “L’isola di Niente”.

Nel 1975 esce Chocolate King, primo album che vede la partecipazione di Bernardo Lanzetti come cantante di ruolo. La timbrica del Lanzietti è forse eccessivamente vicina a quella del ben più noto Peter Gabriel, dando vita, nel complesso, a un album dal sound estremamente “Genesisiano”. Nonostante ciò, però, il lavoro è di ottima fattura e non possiamo non inserire la frizzante title track, “Chocolate King”, in questa classifica.

Facciamo adesso un bel salto temporale giungendo, per questo ultimo pezzo, al 1980. La PFM rilascia il suo nono album dal titolo “Suonare Suonare”. L’intera opera si concentra sul suonare, il far parte di un gruppo musicale e sul successo che ne deriva. Con questo album la PFM consolida la fuori uscita dal sound prettamente progressive avvicinandosi al sondare sonorità ben più commerciali. Di fatto troviamo in “Maestro della voce”, ultimo pezzo della nostra classifica, una traccia schiettamente più orecchiabile, moderna e meno tecnica ma, senza dubbio, di incredibile bellezza.

Completata questa classifica delle 10 canzoni più belle della P.F.M (classifica stilata seguendo esclusivamente un ordine cronologico) risulta impossibile non inserire delle “Honorable Mention”. “Grazie Davvero”, “Il Banchetto”, “Dolcissima Maria”, “Harlequin” e “Capitani coraggiosi” sono solo alcune delle canzoni di ottimo livello prodotte da una band che ha fatto la storia della musica nostrana e, anche non trovando un posto nella nostra Top 10, meritano senza alcun dubbio la menzione.

Classifica finale

  • Impressioni di Settembre
  • è Festa
  • Dove Quando Pt 1 e 2
  • La Carrozza di Hans
  • Generale
  • Per un Amico
  • L’isola di Niente
  • Via Lumiere
  • Chocolate King
  • Maestro della Voce

Siete concordi con questa classifica? Aggiungereste o levereste qualche pezzo dalla Top 10? Fatecelo sapere nei commenti! Noi saremo qui a leggere i vostri pareri.

 

Lorenzo Natali

Lorenzo Natali

Amante della musica e dell’arte in tutte le sue forme. Studente di lettere, musicista e compositore (forse un giorno anche in modo professionale) ma, soprattutto, eterno eccessivo pensatore. Tendenzialmente bonario ed aperto ad ogni sound, raramente critico in modo cinico e accanito tanto da doversi sottoporre a censura. Forse, però, è meglio così….

2018-07-06T16:10:20+00:00 6 luglio 2018|News|0 Commenti