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Tony Pitony stasera live a Palermo (sold out), ultimi biglietti per le date estive a Catania e Bagheria

by Leslie Fadlon
Tony Pitony lukasdelgiu

Dopo il letterale trionfo riscosso al 76° Festival di Sanremo grazie, e non solo, alla vittoria della serata delle cover in duetto con Ditonellapiaga sulle note di The Lady is a TrumpTonyPitony riprende le date del suo tour che continua incassare sold out uno dopo l’altro. Il prossimo live nel calendario, oggi giovedì 5 marzo vedrà l’artista siciliano fare tappa a Palermo sul palco del Teatro Golden per l’evento che ha registrato il tutto esaurito in meno di 48 ore dall’annuncio.

Per i fan che attendono ancora di vederlo live, le prossime date da non perdere sono quelle del tour estivo che vedranno esibirsi Tony Pitony nelle location all’aperto. Farà tappa prima a Catania con il live in programma il 30 luglio a Villa Bellini di Catania (ultimissimi biglietti disponibili sui circuiti abilitati). Lo spettacolo rientra nel cartellone di Sotto Il Vulcano Fest, rassegna di concerti organizzata da Puntoeacapo con la direzione artistica Nuccio La Ferlita e in collaborazione con il Comune di Catania nell’ambito del Catania Summer Fest. Nei giorni successivi il tour si sposterà a Bagheria per le due date di giorno 1 agosto (evento già sold out) e 3 agosto al Piccolo Parco Urbano di Bagheria (Palermo). Gli eventi a Palermo, Catania e Bagheria sono prodotti da TOSC S.R.L in co-produzione con XLR produzioni S.R.L.

Tony Def L
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Ancor di più dopo il successo riscosso a Sanremo, Tony Pitony sta scalando le classifiche, riempie teatri, club e palazzetti a suon di sonorità elettronica, espressività teatrale e l’irriverenza del trash, fino a convergere in un’estetica che esplora il fetish e l’antiproibizionismo. L’espressione artistica di Tony Pitony si colloca al confine tra musica e performance, rifiutando qualsiasi etichetta di genere e superando le tradizionali categorizzazioni. Attraverso il suo lavoro, esplora e sovverte gli stereotipi legati alla sessualità, all’identità di genere e alla narrazione storica, affermandosi come un artista gender fluid che privilegia l’ispirazione autentica rispetto alle logiche di mercato. È un artista che fonde ironia, sperimentazione e una profonda consapevolezza di sé in ogni sua opera. Il suo stile è diretto, imprevedibile e spesso dissacrante: una voce che gioca con i cliché per smontarli, una presenza scenica che rifiuta il ruolo dell’artista intoccabile. Anzi, Tony non esalta le classiche virtù d’ispirazione grecista ma eleva allo stato di Dio i “difetti” o i considerati tali, collocandosi in perenne opposizione alla dicotomia buono-cattivo. Tony gioca a carte scoperte nonostante la maschera e riesce con un’abilità unica ad interpretare il disagio quotidiano ed elevarlo ad arte, come i mostri sacri del cantautorato italiano di cui Tony rappresenta un erede distopico.
La sua vera missione è annientare l’ego e dissolvere ogni distanza tra artista e spettatore, abbattendo quell’ennesima parete che trasforma spesso il musicista in un idolo irraggiungibile. In ogni performance e nella creazione dei suoi contenuti, Tony cerca ostinatamente uno scambio autentico, uno spazio di relazione vero, umano e profondamente imperfetto: un incontro che rifiuta la posa e sfida l’improvvisazione: “Indossare una maschera è oggi un paradossale gesto di libertà per sfidare un sistema che impone volti scoperti ma menti conformi. Il vero volto non è quasi mai quello che si vede, ma quello che si sceglie di rivelare. E io voglio rivelarvi che alla fine, facciamo tutti un po’ cagare.”

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