Titti Smeriglio: in arrivo il suo primo album “Non so dirti no” [RECENSIONE]

Dopo il successo del suo primo EP autoprodotto, “Canzonette d’amore”, e varie collaborazioni come songwriter per televisione e cinema, nel suo primo album Titti Smeriglio decide di raccontarci l’amore. Il 19 ottobre esce “Non so dirti di no”, preceduto a luglio dal singolo “Per i tuoi baci”, prodotto dalla stessa cantautrice in collaborazione con Fabio Fochesato e anche grazie al contributo di una fortunata campagna di crowdfunding.

Caldo cuore siciliano, in trasferta a Roma da anni, dopo il successo del suo primo EP autoprodotto, “Canzonette D’Amore”, Titti Smeriglio è stata chiamata a collaborare come songwriter per televisione e cinema, lavorando tra gli altri con Paolo Buonvino e Santi Pulvirenti nella serie tv di Rai 1 “Tutto può succedere”, dove è anche apparsa in video nelle prime due stagioni. Titti Smeriglio, con la sua voce raffinata, calda ed emozionante, nelle sue canzoni racconta l’amore. Il suo modo di scrivere leggero, ironico, ma mai banale, ci spinge a riflettere su tutte le nostre relazioni interpersonali, su quanto accettiamo e comprendiamo le loro qualità e se siamo in grado di migliorarle.

“Non so dirti di no” è un viaggio divertito e sofferto allo stesso tempo sulla percezione dell’amore e sulle incredibili storie reali o immaginarie che ci porta a vivere. Nei suoi suoni ricorda le produzioni degli anni ’60 e ’70, scelta mirata dalla cantautrice che, per ottenere questo obiettivo, ha usato chitarre, bassi e batterie d’epoca oltre agli strumenti acustici, riverberi a molla e plate reverb, amplificatori ed effetti a valvole, pianoforti elettrici Rhodes e Wurlitzer, organi Hammond e Farfisa, sintetizzatori storici come Moog e Korg Ms20 e un banco mixer analogico degli anni ‘70. Tutti gli arrangiamenti sono curati da Titti e la sua band: Antonio Ragosta (chitarre, tenayo e ukulele), Fabio Fochesato (basso elettrico e contrabbasso), Mattia Di Cretico (batteria, percussioni).

Il disco si apre con “Ti mentirò”, brano da un suono leggero e allegro, caratteristica che accompagnerà la maggior parte dei pezzi. Una storia d’amore finita, come lo stesso amore, o forse no?

Proseguendo con leggerezza si passa a “Per i tuoi baci”, primo singolo del disco uscito a luglio. La canzoncina dolce che racconta i baci, espressione di ogni forma di amore e di quanti sacrifici facciamo per averli da chi amiamo.

Uno dei brani più attesi e cantati nei live dal suo pubblico, “Se tu”, è una ballata dolce e delicata nei suoni ma abbastanza amara nel testo. Titti in questa canzone ci fa sentire non solo la raffinatezza ma anche la grande potenza della sua voce. Racconta il bisogno di essere amati, la necessità di sentirsi importanti, anche al costo di “elemosinarlo”.

La title track è un pezzo sulla manipolazione. Spesso, infatti, purtroppo ci troviamo nella situazione in cui siamo perdutamente innamorati, l’altra parte lo sa e senza pietà gioca con i nostri sentimenti, sfruttando il nostro amore a suo piacere. E noi, anche se quasi sempre consapevoli, non siamo in grado di andare via. Una storia triste descritta da Titti in “Non so dirti di no” con un ritmo che ci invita a ballare.

Nel mood reggae di “Che pericolo sei” viene raccontata una storia finita nella realtà ma non nel cuore, che ci fa pensare un po’ ai vecchi amori e alla sofferenza causata dalla rottura degli stessi. Nelle due tracce successive, “Aspettando Te” e “Fa Fa Fa Fa”, le uniche scritte non esclusivamente da Titti Smeriglio ma in collaborazione con Diana Tejera, si torna di nuovo all’incapacità di prestare vera attenzione alla persona che ci sta accanto. Entrambi i brani raccontano storie e aspetti differenti di questa particolare incomunicabilità.

La canzone più toccante e più emozionante è “No io non ti credo”, dove la cantautrice ci accarezza e ci prende a pugni con la sua voce dolce e allo stesso momento struggente in una storia troppo spesso vera, dove la mente sa già che non ha senso amare, ma il cuore non riesce proprio a smettere.

In “Piangi”, con il magistrale contrappunto alla voce del flauto di Elvio Ghigliordini e nel divertente groove de “L’amore bipolare non fa star tanto bene”, si torna alla leggerezza dei suoni, ma anche all’amore non del tutto corrisposto, alla sofferenza nel non sentirsi amati e all’incapacità di abbandonare la situazione scomoda e difficile.

L’undicesima e ultima traccia del disco è (a mio avviso) la più importante. Titti con “Mi manco” ci regala una piccola canzone che con garbo ricorda che per migliorare la nostra percezione e interazione con gli altri bisogna innanzitutto imparare ad ascoltare e a voler bene a se stessi: la cosa più difficile da capire e soprattutto da mettere in atto. Per chi ha sofferto, per le donne che hanno amato e si sono sacrificate per le persone sbagliate è fondamentale capire che siamo proprio noi in primis che ci dobbiamo amare, in quanto in un mondo praticamente quasi vuoto di emozioni dove avere è più importante che sentire e dare, ci vivono anime sensibili che soffrono per far stare bene gli altri. E si mancano, perché si annullano nella paura di essere viste egoiste, ma possono rinascere se incontrano le persone giuste e se si concentrano sull’amore più difficile ma più appagante: quello verso se stessi.

“Non so dirti di no” è un album molto complesso, leggero ma allo stesso tempo affronta delle tematiche molto profonde e credo che ogni donna si ritroverà almeno in una delle storie raccontate da Titti Smeriglio. Un progetto molto interessante che spero porterà alla cantautrice tante soddisfazioni. Vi invito ad ascoltarlo in solitudine, facendo un viaggio dentro voi stessi, e non soffermandovi sui suoni “facili”.

“Non so dirti no” di Titti Smeriglio- Tracklist

titti smeriglio

1. Ti mentirò

2. Per i tuoi baci

3. Se tu* (ed. Radiocattleya srl)

4. Non so dirti no

5. Che pericolo sei

6. Aspettando te

7. Fa Fa Fa Fa

8. No io non ti credo

9. Piangi

10. L’amore bipolare non fa star tanto bene

11. Mi manco

Justyna Alicja Roslon

Justyna Alicja Roslon

Piena di sogni, malinconie, ansie e paure. Con l’anima ricucita, ma ancora viva, grazie alla pizza, la poesia, la birra, la musica e il gelato.

2018-10-10T17:46:27+00:00 10 ottobre 2018|Recensioni|0 Commenti