Thegiornalisti, in 45mila al Circo Massimo per il decennale della band! [Live Report]

di InsideMusic

Smentite le (tanto insistenti quanto fuori luogo) voci della vigilia che avevano etichettato il tanto atteso concerto-evento Love al Massimo di Paradiso e soci come un flop.

Photogallery di Domenico Cippitelli

Dopo un lunghissimo tour completamente sold out in giro per la Penisola da ottobre a maggio (31 palazzetti di cui 6 date a Roma, per un totale di ben 250mila biglietti venduti), i Thegiornalisti hanno conquistato anche il Circo Massimo, diventando di fatto il primo gruppo italiano ad aver suonato nella più prestigiosa location capitolina.

Quella di sabato 7 settembre 2019 è stata decisamente la notte di Tommaso Paradiso, Marco Rissa e Marco Primavera, una grande festa per celebrare non tanto la fine di una tournée trionfale, ma soprattutto i primi 10 anni di carriera della band, arricchita dalla presenza di tre coriste ed un ensemble di archi, fiati e cori.

Non sono certo mancate le guests, artisti in qualche modo legati ai Thegiornalisti o al frontman: Franco126 (figlio di Roma, ha inciso Stanza singola con Tommaso), Luca Carboni (padre inconsapevole dell’Itpop, per lui Paradiso ha composto Luca lo stesso), Dardust (pianista, produttore dell’ultimo album Love della band).

E ancora Calcutta (cantautore tra i più apprezzati della nuova scena, storico amico di Tommy), Elisa (la principesse delle principesse, ha interpretato Da sola in the night con il leader del gruppo) e Takagi & Ketra (i più importanti hit-maker degli ultimi dieci anni, collaboratori del frontman).

Particolarmente suggestiva la scenografia, mega-palco con passerella a Y (un richiamo a quella dei Coldplay?) ad attraversare la Love Area (settore posizionato proprio al di sotto del palcoscenico), 8 maxischermi quadrati e fontanelle sputafuoco.

L’antico circo romano inizia a riempirsi sin dalle primissime ore del pomeriggio, ma l’affluenza diviene straripante negli ultimi minuti che precedono del concerto, tanto da costringere a posticipare l’inizio del live di un quarto d’ora. Alle 21:15 il colpo d’occhio offerto dalle rinomata venue è da pelle d’oca, 45mila cuori pronti ad esplodere all’unisono.

Partenza col botto, a sorpresa lo show si apre con Completamente, il primo vero e proprio successo dei Thegiornalisti, quello che a settembre 2016 li ha catapultati dall’indie al mainstream. Un boato accoglie l’ingresso ij scena di Tommaso Paradiso & Co., accompagnati dal tastierista Leo Pari e dal bassista Walter Pandolfi, da considerare ormai come due membri aggiunti, presenti in tutti i live dal 2016.

Il leader prova a celare l’emozione dietro il suo immancabile paio di occhiali da sole: “Faccio un po’ come se cantassi nel salotto di casa mia – ironizza – perché se penso che sono al Circo Massimo mi sale la tensione, no?“. Come ampiamente prevedibile, il primo blocco di live è dedicato soprattutto all’ultimo prodotto Love (il lavoro più rappresentato in setlist con 11 tracce su 11, seguito a ruota dal predecessore Completamente sold out).

Impossibile, dunque, non menzionare la carica emotiva di Sold out, durante la quale le voci del pubblico si sono unite idealmente in unico coro, oppure il mood di Fatto di te e quel messaggio vocale a Matilde che è ormai diventato un must. Intanto arriva anche il momento del primo ospite, si tratta di Franco126 e della sua Stanza Singola, interpretata come da copione con Paradiso (co-autore del brano).

Il live prosegue abbastanza spedito e, tra un reggiseno e l’altro lanciato dalle fan, Tommy non si lascia sfuggire l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Per i giornali stasera dovevamo essere in 15…“, evidente ma allo stesso tempo più che azzeccata la frecciatina lanciata ad alcuni giornalisti che avevano annunciato con insistenza il flop dell’evento in termini di tagliandi staccati.

Tocca poi a Luca Carboni, fonte d’ispirazione per la scrittura di Tommaso: il cantautore bolognese duetta con il frontman della band sulle note della hit Luca lo stesso, il primo successo che porta la firma di Paradiso. I fan si scaldano ed ecco che è il turno del terzo ospite Dardust, il pianista si accomoda al pianoforte e accompagna il gruppo in Questa nostra stupida canzone d’amore: è qui che il Circo Massimo si trasforma letteralmente in una marea di luci flash degli smartphones, pronti a catturare ogni minimo particolare di questo capolavoro in musica.

A questo punto spazio anche a qualche pezzo più datato nel cosiddetto “momento amarcord”: è il doveroso omaggio a Fuoricampo, album che nel 2014 direzionò la band verso sonorità più pop. “Adesso eseguiremo una canzone che mancava in scaletta da un bel po’…“, con queste parole Paradiso introduce Promiscuità, proposta in una versione riarrangiata più che riuscita così come la successiva Proteggi questo tuo ragazzo.

Per Fine dell’estate il gruppo si è affida ad un’altra guest, Calcutta: il featuring con Tommy è da brividi, probabilmente la migliore performance della serata! Lo show è un crescendo, arriva anche la principessa delle principesse Elisa con il duo di producer Takagi & Ketra per la hit Da sola in the night, prima del gran finale da fuochi d’artificio con i tormentoni che hanno dominato le ultime tre estati, ovvero Riccione, Felicità puttana e Maradona y Pelè.

Scacciati via i rumors di crisi, il trio è più compatto che mai, come dimostra anche l’abbraccio a fine concerto: hanno vinto i Thegiornalisti, ha vinto l’Itpop, ha vinto l’Amore.

Scaletta:

Completamente
L’ultimo giorno della terra
Senza
Love
Il tuo maglione mio
Una casa al mare
Controllo
Sold out
Stanza singola
 (insieme a Franco126)
Fatto di te
Milano Roma
Luca lo stesso
 (insieme a Luca Carboni)
Promiscuità
Questa nostra stupida canzone d’amore
 (insieme a Dardust)
L’ultimo grido della notte / Mare Balotelli
Io non esisto
Proteggi questo tuo ragazzo
Dr. House
Fine dell’estate
 (insieme a Calcutta)
Tra la strada e le stelle (insieme a Elisa)
Da sola in the night (insieme a Takagi & Ketra e Elisa)
Zero stare sereno
New York
 (insieme a Dardust)
Riccione
Maradona y Pelé
Felicità puttana

Live report a cura di Lorenzo Scuotto

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