C’è un equilibrio sottile che tiene insieme attrazione, distanza e desiderio. È quello raccontato in “Tango”, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 interpretato da Dalia, da oggi protagonista dell’anteprima esclusiva del videoclip su Inside Music. Il brano anticipa l’uscita di Un bacio di fortuna (Vol. 2), secondo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”.
Un videoclip dal taglio cinematografico
Più che accompagnare la canzone, il videoclip ne amplia il significato. Costruito con un taglio quasi cinematografico, segue la protagonista nei suoi gesti quotidiani e nei suoi pensieri, trasformando il tango in una metafora delle relazioni umane: un continuo alternarsi di avvicinamenti e distanze, fughe e ritorni, dove ogni passo racconta il delicato equilibrio tra due persone.
Lo sguardo femminile al centro
Al centro della narrazione c’è lo sguardo femminile. Se nell’immaginario collettivo è l’uomo a guidare il ballo, qui la prospettiva cambia: è la donna, con la sua consapevolezza e con piccoli gesti quasi impercettibili, a orientare davvero il ritmo della relazione. Un messaggio che attraversa sia il testo del brano sia le immagini del videoclip, senza mai trasformarsi in una dichiarazione esplicita.
Sonorità contemporanee tra pop e soul
Dal punto di vista musicale, Tango si muove tra atmosfere pop soul contemporanee, evitando gli stereotipi delle sonorità latine per privilegiare una produzione moderna che lascia spazio all’interpretazione di Dalia, intensa e misurata, perfettamente in equilibrio con la scrittura del brano.
Il progetto “Un bacio di fortuna”
Il singolo è uno dei tasselli di Un bacio di fortuna, progetto con cui Anastasia Anniemore24 ha deciso di affidare ognuna delle trenta composizioni a una voce diversa. Un percorso che la vede vestire i panni dell’autrice e della direttrice artistica, costruendo un mosaico di storie e interpretazioni accomunate da una stessa visione narrativa.

Sono una toscana semplice : un po’ d’arte, vino buono & rock ‘n roll.
“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”
(Frida Khalo)