“T’amo e t’amerò” l’omaggio di Monica Sarnelli – INTERVISTA

di Alessia Andreon

“T’amo e t’amerò” è il nuovo singolo estratto dall’ album ‘E N’ATA MANERA, di Monica Sarnelli, voce della canzone tradizionale napoletana e celebre interprete della sigla di Un posto al sole.

Il brano è un sentito omaggio al grandissimo autore Peppino Gagliardi, che incise il brano nel 1963, ma anche alla casa discografica Zeus, attuale etichetta della Sarnelli che, sessant’anni fa pubblicò il brano.

La Zeus avviò, con questo brano, la sua attività, fatta di grandi vendite ed indovinatissime scelte artistiche (oltre a Gagliardi lanciò Mario Merola, Antonio Buonomo, Patrizio, Gigi Finizio, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio ed altri…).

Monica Sarnelli ha, però, il grande rammarico di non essere riuscita a far ascoltare la sua versione di “T’amo e t’amerò” a Peppino Gagliardi, scomparso di recente.

Da qualche giorno è uscito il singolo “T’amo e t’amerò”, brano di Peppino Gagliardi, scomparso poco prima che il brano fosse pubblicato. Come mai hai scelto questo brano?

L’ho scelto perché mi piace molto. Devo dire non è stato facile, perché Peppino Gagliardi ha scritto tantissime canzoni meravigliose, ha inciso tanti brani bellissimi, era ed è ancora un artista grandioso dato che, attraverso le sue canzoni, lo possiamo ricordare, così come ho fatto io.

Ho voluto omaggiare contemporaneamente diverse fortunate coincidenze che si incrociano su “T’amo e t’amerò”: i sessant’anni della canzone, il suo autore Peppino Gagliardi, ma anche Little Tony che la portò al successo negli anni settanta.

Con Little Tony ho iniziato la mia carriera negli anni ottanta, aprendo i suoi spettacoli nelle piazze più famose del sud Italia.

Ti dirò di più, la Zeus, che da qualche anno è la mia casa discografica e con la quale ho inciso il mio ultimo album, dove è, appunto, inserita “T’amo e t’amerò”, è l’etichetta con cui la canzone fu incisa, sessant’anni fa, da Peppino Gagliardi.

È un triplice omaggio, fatto con tantissimo affetto, sia a due artisti che hanno fatto la storia della musica come Peppino Gagliardi e Little Tony, che all’etichetta Zeus, che esordì sul mercato in quegli stessi anni ed è un grande vanto per la città di Napoli.

“T’amo e t’amerò” è, ancora oggi, una canzone attualissima, impreziosita dall’arrangiamento di Gianni Fiorellino, che ha curato e arrangiato tutti i brani del mio album.

 “T’amo e t’amerò” ha attraversato mezzo secolo ed è stata declinata in modo diverso da tutti e tre gli interpreti.
È una sfida per chi si cimenta nel remake….

Mi piace molto! Questa sfida è iniziata nel 2000 e si è concretizzata con il progetto “Le lazzare felici”, nel quale ho voluto dare una seconda vita a canzoni di grandi autori della mia terra, alcune conosciutissime e altre meno, partendo dal brano di Pino Daniele da cui prende il titolo il progetto.

Nei miei spettacoli faccio fare all’ascoltatore un viaggio nella canzone napoletana: da O’ sole mio a canzoni di Pino Daniele, Nino D’Angelo, Gli alunni del sole…che diventeranno dei classici in futuro.

Il brano è inserito nell’album E n’ata manera, che è un disco più aperto alla sperimentazione. Come è nato questo progetto?

Ho inciso molti album di canzoni già edite, ma questo è il mio primo vero album di tutte canzoni inedite, fatta eccezione per “T’amo e t’amerò”.

Hanno preso parte a questo album molti grandi autori come Vincenzo D’Agostino, che ha scritto le canzoni più belle e più conosciute di Gigi D’Alessio, Melania D’Agostino, figlia di Vincenzo e anche lei autrice di alcuni testi, Bruno Lanza, Enzo Caradonna, Sally Monetti. I brani sono stati tutti diretti, arrangiati e realizzati dal cantautore (polistrumentista) Gianni Fiorellino che, nell’album, suona anche piano, tastiere e chitarre.

Il filo conduttore è l’amore che, sembrerà un argomento scontato, ma i fatti di cronaca ci insegnano che non è affatto così.

Ho voluto fortemente dedicare E n’ata manera a tutte le donne che oggi, più di ieri, vanno sostenute, protette e tutelate.

La tua voce è legata da quasi trent’anni alla sigla di “Un posto al sole”. Ti aspettavi un successo tale?

Io sono conosciuta come quella dei remake, come dicevamo, ma anche perché alle 20,40, ogni giorno, la mia voce accompagna la cena degli italiani, insieme a quella di Carlo Famularo.

È divertente sentire la propria voce che arriva dalle finestre aperte, nelle sere di primavera…

Sono molto orgogliosa di far parte di questo progetto, sia perché è una soap opera così longeva, che perché è interamente prodotta a Napoli.

Nel corso della tua carriera, hai avuto l’opportunità di calcare il palco con artisti di fama internazionale; c’è qualche incontro che più di altri ti ha aperto delle porte?

Ho cominciato nel 1981, quando ho firmato il mio primo contratto discografico con la EMI, da lì è nato tutto… Ho avuto i miei primi incontri con Mina, con Franco Battiato e Pino Daniele, che facevano parte, all’epoca, della mia stessa casa discografica.

Fu un’emozione fortissima quando fui invitata come artista EMI al concerto del 1981 di Pino Daniele in Piazza del Plebiscito, dove ho avuto l’occasione di calcare il palco con Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, che hanno fatto la storia del napoletan power.

È uno dei momenti che ricordo con più gratitudine e nostalgia e, infatti, anche nel mio spettacolo parlo di questa esperienza.

Il 19 marzo 2024 ho avuto l’onore di essere ospite del concerto che si è tenuto al Pala Partenope, organizzando dal fratello Nello Daniele, in onore di Pino.

I momenti da ricordare sono tanti: ho avuto il privilegio di avere un maestro nella mia vita come Peppino Di Capri, con il quale, da ragazza, ha girato il mondo come sua vocalist.

Sei legatissima alla tua Napoli. Ho notato che, sempre di più, viene riscoperta la napoletanità dei cantanti a livello nazionale. La consideri una moda o è cambiato qualcosa nella musica?

C’è grande grande fermento, come accennavi tu, in questa città!

Finalmente ora è conosciuta per le cose belle…dallo scudetto a Sanremo, passando per i tanti scrittori, musicisti, autori e cabarettisti napoletani che si stanno facendo strada.

Napoli sforna artisti tutti i giorni e sa premiare e valorizzare i suoi talenti.

Io, per esempio, sono spesso impegnata per eventi, premiazioni, commemorazioni, dove c’è spazio per tutti ed è giusto che questi artisti varchino la soglia di Napoli, come ha fatto Andrea Sannino, con la sua “Abbracciame”.

Napoli è complessa, come tutte le grandi città, ma stimola molto l’arte; non a caso molti nomi importanti del panorama internazionale vengono a prendere spunto da luoghi incantevoli come Capri e Ischia.

0

Potrebbe interessarti