Dopo Avengers Endgame è sicuramente difficile tornare al cinema per un film del Marvel Cinematic Universe. Un film colossale in grado di chiudere trame durate per anni e che hanno attraversato decine di film. Ma bisogna andare avanti, e Spider-Man Far From Home è davvero la pellicola ideale per farlo. Un film che si pone come seguito non solo di Spider-Man Homecoming, ma anche di Avengers Infinity War e Avengers Endgame, recuperando il personaggio di Peter Parker proprio dalla tragica conclusione dell’epopea di Tony Stark.

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La sinossi è nota ai più: mentre l’Uomo Ragno è impegnato a gestire l’eredità di Iron Man, si ritrova coinvolto suo malgrado nella devastazione portata dagli Elementali. Ad aiutarlo Quentin Beck, noto come Mysterio, eroe proveniente da un’altra dimensione, a cui Nick Fury e Maria Hill hanno donato la propria fiducia. Riuscirà Peter a salvare il mondo, senza dimenticare i suoi “piani” per la gita scolastica?

La pellicola rappresenta un nuovo passo nella crescita del personaggio, conducendolo non solo nella fase finale della sua adolescenza, ma anche rendendolo un eroe non più “da quartiere”, come ancora lui vorrebbe, ma celebrandone la natura “vendicativa”. Ormai l’Uomo Ragno è un Avenger, e ciò significa avere molte più responsabilità sulle spalle. La trama finisce perciò per ruotare molto intorno a questa metaforica crescita, risultando il collante dell’avventura stessa.

Se Homecoming ha finito per proporre un eroe giovane, locale, impegnato in minacce minori, Far From Home ne ribalta il paradigma, portando sullo schermo un’azione decisamente degna di un Vendicatore, riuscendo così a rendere questo sequel decisamente più avvincente e coinvolgente del primo capitolo.

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La regia riesce a mantenere un ritmo costante per le circa due ore di film, riuscendo a mescolare momenti più concitati alla quiete, giocando sulla doppia natura di Peter come eroe in missione e come studente in gita, senza dimenticare gag e umorismo, senza scadere nel demenziale, ma anzi, arricchendo il racconto di gustose risate.

Un’ottima CGI e dei buoni costumi sono il perfetto contorno per un cast che sa davvero il fatto suo: oltre ai già noti Tom Holland e Samuel L. Jackson troviamo infatti Jake Gyllenhaal, nel ruolo di Mysterio, una preziosa new entry che sa dare davvero un tocco in più alla pellicola stessa. Non si può dire altro, ma amerete il personaggio!

Menzione speciale per il viaggio in Europa della classe di Peter, Ned e MJ, un ottimo espediente per portare sullo schermo diverse importanti città europee, tra cui Venezia, Praga e Londra.

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Spider-Man Far From Home è un film scritto per i fan, per quei fan che, come Peter, devono ancora accettare la scomparsa di Tony Stark per andare avanti. Il racconto si arricchisce così di una forte metatestualità, raccolta anche in altre battute, finendo per essere il finale ideale per questa Fase 3, il giusto epilogo prima di “andare avanti” e scoprire le prossime avventure di questo straordinario universo cinematografico.

Per farlo c’era bisogno di qualcosa che sapesse davvero stupire un’altra volta il pubblico. Sembrava una missione difficile, praticamente impossibile, ma sullo schermo troverete davvero un film in grado di sorprendervi. E se non ci riuscirà durante tutta la pellicola (evento piuttosto difficile!), aspettate i titoli di coda, non ve ne pentirete!

Spider-Man Far From Home sarà nei cinema italiani dal 10 Luglio.