Steven Wilson ha lanciato un video per la versione dal vivo di Song Of Unborn, in origine il brano di apertura del suo album del 2017 To The Bone (ecco la nostra recensione).

Il video è stato animato da Jess Cope, che in precedenza ha lavorato con Wilson in alcuni video tra cui People Who Eat Darkness, Routine e The Raven That Refused to Sing, così come il video game di Last Day Of June. La versione proposta di Song of Unborn è tratta dal live alla Royal Albert Hall, che abbiamo qui recensito, Home Invasion.

“Ho preso la citazione di Carl Sagan, ‘Siamo tutti fatti di stelle, e basatomi su quell’idea per Song of Unborn”, dice Cope. “Utilizzando immagini astratte e diversi stili di animazione, il video rappresenta la forma umana che si sviluppa dall’interno del suo corpo anziché all’interno dell’utero.

“Questo è il primo film che ho realizzato con una narrazione ridotta all’osso, mi sono concentrata maggiormente sull’uso dell’evoluzione dell’animazione come modo di rappresentare il feto in evoluzione in utero.La combinazione di spazio, cielo, mare e pesce sembrava essere la direzione che volevo prendere.

“Il pesce di carta all’inizio rappresenta lo sperma, le razze sono globuli rossi attraverso le vene e le meduse sono dei nervi. Le balene rappresentano il passaggio da pesci acquatici dotati di branche, che possono sopravvivere solo sott’acqua, a mammiferi in grado di respirare aria, e in grado di partorire dei piccoli vitali. Descrive, dunque, la transizione da un bambino dentro l’utero della madre alla nascita e al primo respiro “.

Nel 2017, Wilson affermò, riguardo Song Of Unborn:

“A un certo punto ero preoccupato di star ricadendo nelle mie ballate epiche pianistiche come Routine o The Raven That Refused to Sing. Ma la differenza qui è che in realtà questa canzone ha un messaggio molto positivo: Song of Unborn riguarda il riconoscere che il mondo è un disastro, ma che ogni vita è unica e può essere trasformata in qualcosa di veramente speciale.

“L’arco della tua vita può essere davvero profondo se lo si abbraccia: pensavo che fosse un bel messaggio per un bambino non ancora nato, l’altro elemento importante in questa canzone è l’arrangiamento del coro, non ho mai fatto niente del genere. È quasi pagano nella sua bellezza e ottimismo, alla fine, penso che sia uscito molto unico e distinto da una qualsiasi di quelle altre canzoni “.

Ecco qui il video di Song of Unborn, un piacere per gli occhi: