In contemporanea con l’uscita del nuovo album: “La terra sotto i piedi”, Daniele Silvestri rilascia il nuovo singolo: “Scusate Se Non Piango”, brano accompagnato da un video musicale che è un vero e proprio cortometraggio della durata di 9 minuti con la regia di Valerio Mastandrea e Giorgio Testi, la produzione di Borotalco.tv e la fotografia di Luca Ciuti.

Silvestri decide di girare il video del nuovo singolo nella sua Roma, all’interno dell’Angelo Mai, collettivo già vincitore, nel 2016, del premio Ubu. Un luogo e un progetto che ospita centinaia di spettacoli, eventi e concerti, simbolo di resistenza culturale. Come afferma lo stesso cantautore alla fine del video:

<<Il collettivo Angelo Mai è composto da teatranti, musicisti/e, lavoratori e lavoratrici della cultura e dello spettacolo che dal 2004 animano l’Angelo Mai di Roma, laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico. L’Angelo Mai resiste ancora nonostante tre sgomberi e reiterate azioni giudiziarie nei confronti del collettivo stesso continuando ad essere luogo indipendente per la produzione artistica e punto d’incontro per la creatività e per gli sguardi sul mondo.>>

Così, un brano apparentemente banale, che  nel ritornello parla dell’amore che ci rimbambisce e non ci fa capire più niente, acquista un nuovo valore alla luce delle immagini che scorrono: combatto, resisto ma sono felice. Il cantautore romano inneggia alla non violenza, al credere ancora nella positività e lancia un messaggio: insieme si può. Allora, sognando ad occhi aperti, può capitare di intravedere, oltre ai protagonisti del corto Giovanni Anzaldo ed Emilia Verginelli, Maya Sansa, Pietro Sermonti, Sabrina Impacciatore e Claudia Pandolfi ballare felici come delle comparse qualsiasi per il solo gusto di dare un proprio contributo all’operazione. E può addirittura capitare di ricevere lezioni di danza nei titoli di coda da Lillo. Come in un sogno, la grande festa di Silvestri trasmette gioia e voglia di divertirsi ma ci invita a riflettere: “Una battaglia per la cultura. Il protagonista della canzone ha voglia di partecipare ma non capisce: una condizione condivisa da molti oggi”. Una scelta coraggiosa e scomoda quella di parlare di cultura, tema poco affrontato e con problematiche conosciute solo, purtroppo, dagli addetti ai lavori.

Silvestri ritorna ai temi politici ma con quel pizzico di ironia che lo contraddistingue: ”ho voglia di tornare a sporcarmi le mani”, ha dichiarato. “Scusate se non piango” si rivela un vero nuovo tormentone  a metà strada tra l’indimenticabile “Amore Mio” e la più attuale “Gino e l’alfetta”.