Il cast di Sanremo 2018 è stato rivelato ieri su Rai1: tante sorprese, alcune vecchie glorie che tornano alla ribalta, ed una sferzata di novità. Baglioni, direttore artistico, sembra avere le idee molto chiare.

Il prossimo festival della canzone italiana si appresta ad essere memorabile, visto il colorato pout purrì di artisti presenti. Fra i big, un ritorno inaspettato: Riccardo Fogli e Roby Facchinetti di nuovo insieme, a presentare la loro “Il Segreto del Tempo”. Presente sarà un altro fuoriuscito dai Pooh, Red Canzian, con “Ognuno ha il suo racconto”. Per gli amanti della nostalgica età dell’oro sarà presente anche Ornella Vanoni (ottantatre anni e non sentirli) con, però, Bungaro e Pacifico, con “Imparare ad Amarsi”. Poi nomi provenienti dall’indie italiano, quali Lo Stato Sociale con “Una Vita in Vacanza”,e Renzo Rubino, cantautore classe ’88, con “Custodire”. Una band che ai più non dirà nulla, quale i Decibel, storico gruppo di Enrico Ruggeri (alla sua undicesima partecipazione, con due vittorie all’attivo) presenta “Lettera dal Duca”. Conterraneo di Battiato e da lui scoperto, ci sarà Giovanni Caccamo, giovanissimo cantautore con all’attivo già una partecipazione al festival, con “Eterno”. Si annoverano poi le redivive Vibrazioni, reduci da una pausa a tempo indeterminato che durava dal 2012, con “Così sbagliato”.

Molto più breve e molto più scenica è stata invece la pausa che si sono presi (un po’ con la forza, nonostante gli accorati appelli) gli Elio e le Storie Tese, che tornano a partecipare a Sanremo dopo la Terra dei Cachi nel 1996, la Canzone Mononota nel 2013, con “Arrivedorci”. Si prospetta un nuovo controfestival?

Abbiamo poi un altro duetto d’eccezione: Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”. Due artisti di indubbia qualità, quasi due favoriti già prima del giro per la pole position. Un po’ come accadde per “Si può dare di più”, cantata da Morandi, Ruggeri, e Tozzi (lontano 1987). Altri due duetti saranno poi di Roy Paci (incredibilmente non in coppia con Aretuska) e Diodato (cantautore valdostano reduce dal bel Cosa Siamo Diventati, del 2017) con “Adesso”, e di Enzo Avitabile (acclamato sassofonista, per chi non lo conoscesse) e Beppe Servillo, all’opera con “Il coraggio di ogni giorno”. Saranno poi presenti due cantanti di successo quali Noemi con “Non smettere mai di cercarmi” e Annalisa, ex studentessa di Amici, con “Il Mondo prima di te”. La colorita e sgargiante Nina Zilli, invece, presenterà la sua “Senza Appartenere”. Promettente già dal titolo dal sapore folkloristico, appare, invece “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, che sarà narrata dalla voce di Max Gazzè. Per la prima volta in italiano, invece, si cimenterà l’esperto Mario Biondi, con “Rivederti”; stesso vale per i The Kolors, con “Frida”. Forse un omaggio alla pittrice messicana. Calcheranno il palco dell’Ariston anche Ron, con “Almeno Pensami”, e Luca Barbarossa (che vinse il Festival nel 1992) con “Passame er Sale”. La contaminazione romana non può che esser benvenuta.

Finora, come si è potuto notare, la percentuale di fuoriusciti dai talent, talentuosi o meno, è in netto calo: Baglioni sembra dunque discostarsi dalla politica dei festival precedenti, includendo soltanto Noemi, Annalisa, ed i The Kolors. Tanti nomi del passato della musica italiana, una scelta che ha spesso premiato, come nel caso della vittoria degli Stadio o di Vecchioni del 2011. Valore aggiunto sarà la classe teatrale di Avitabile e Servillo, nonché le splendide voci e degli ex Pooh in gara. Una mancanza più o meno grave sarà l’assenza di artisti rap: può o no essere una eventuale miopia di Baglioni, oppure una scelta saggia? Indubbia è l’impronta cantautoriale che l’artista ha voluto dare al Festival. Staremo a vedere se in questo caso i risultati in termini di qualità ed eterogeneità si vedranno.

Tutto questo nella categoria dei BIG. Passiamo ora alla disamina della categoria Nuove Proposte, che annovera i ragazzi decisi nella serata di ieri SaràSanremo: Eva con “Cosa ti salverà”, Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”, Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”, Giulia Casieri con “Come stai” e Ultimo con “Il ballo delle incertezze”. La giuria era stata presieduta da Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores, Piero Pelù, Francesco Facchinetti e Irene Grandi, che di sedici hanno selezionato i nomi di cui sopra. Ci saranno anche i vincitori di Area Sanremo, Leonardo Monteiro (“Bianca”) e Alice Cairoli (“Specchi Rotti). Tutti artisti promettenti, da quanto visto su Rai1.

Che dire, ora non resta che attendere febbraio.

Giulia Della Pelle