È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione.

Il Premio è stato istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e dal festival Voci per la Libertà, che ospiterà i vincitori domenica 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), nella serata finale della 22a edizione del festival.

Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ si terrà dal 18 al 21 luglio e darà spazio anche alle finali della sezione emergenti del Premio Amnesty, il cui bando rimane aperto fino al 6 maggio. Sul sito www.vociperlaliberta.it è intanto in corso il voto del pubblico per il Premio Web Social, che permetterà al vincitore di partecipare alle finali di luglio. In lizza i primi 60 iscritti al concorso, che potranno essere votati fino al 10 aprile.

Sulla vittoria del Premio ai Big Roy Paci ha dichiarato: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote, che ha detto: “per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima. Ringrazio in particolare il maestro Roy Paci che ha reso possibile tutto questo.”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha ricordato che “l’impegno di Roy Paci in favore dei diritti umani ha accompagnato, addirittura preceduto, il nostro festival. Questo impegno è stato ed è costante, coerente e generoso. Il riconoscimento di quest’anno è dunque una sorta di ‘premio alla carriera’, ma non di quelli che si danno alla fine di un percorso artistico, giacché questo è in pieno, fulgido svolgimento. Prova ne è ‘Salvagente’, con la preziosa collaborazione di Willie Peyote, che restituisce al mondo in cui deve stare la parola ‘differenza’, oggi – come molte altre – appropriata indebitamente dal vocabolario della divisione, della discriminazione e dell’odio”.

Erano in lizza per il Premio anche Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin conBolivia”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.

 

Testo Salvagente di Roy Paci & Aretusta feat. Willie Peyote

Portami con te
Nel mondo diverso che spesso tu stesso racconti
Ho provato a seguire i discorsi ma alla fine non tornano i conti
Portami con te
Nel mondo diverso che hai visto, io non capisco
Il progresso, il prodotto, il profitto
Il Prosecco, il prosciutto, il prefisso
Io sono meticcio, mi mimetizzo
C’è chi ha già capito tutto all’inizio, nah
E uno ha il brutto vizio, se pensi di sapere chi hai davanti è pregiudizio

Ma io non polemizzo
Con la nostalgia non ho niente in contrario
Si stava meglio quando si stava peggio, ma i treni non sono mai arrivati in orario

Io non ho mai visto differenze
C’è chi dà, c’è chi prende
Ciò che dai ti ritorna sempre
Io non ho mai visto differenze
Tutti aspettano un salvagente
Ripetono “Qua non si salva niente”
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ce la fa e chi non se la sente
E se ce la fai c’è chi se la prende
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ascolta e c’è chi sente
Se dico la mia qualcuno si offende

C’è chi se la prende

Qualcuno si offende

C’è chi se la prende

E allora può sembrare che sia meglio, no
Restare zitti per un po’
Sarebbe un buon segnale, quanti ci riescono?
A stare zitti per un po’
Forse ci serve silenzio
Così mi rilasso
Perché sia fuori che dentro
Parlano tutti e c’è chiasso
Forse ci serve più tempo
Forse ci serve un compasso
Per chiudere il cerchio e invertire l’andazzo
Dai tu l’esempio e fai tu il primo passo

Io non ho mai visto differenze
C’è chi dà, c’è chi prende
Ciò che dai ti ritorna sempre
Io non ho mai visto differenze
Tutti aspettano un salvagente
Ripetono “Qua non si salva niente”
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ce la fa e chi non se la sente
E se ce la fai c’è chi se la prende
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ascolta e c’è chi sente
Se dico la mia-

Io non ho mai visto differenze
C’è chi dà, c’è chi prende
Ciò che dai ti ritorna sempre
Io non ho mai visto differenze
Tutti aspettano un salvagente
Ripetono “Qua non si salva niente”
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ce la fa e chi non se la sente
E se ce la fai c’è chi se la prende
Io non ho mai visto differenze
C’è chi ascolta e c’è chi sente
Se dico la mia c’è chi se la prende