Si è chiuso ieri, Sabato 30 Marzo, il trionfale “Playlist Tour” che ha portato Salmo in giro per l’Italia; arrivato alla data finale ormai stremato e con la voce a pezzi, l’artista sardo ha stoicamente regalato ad uno stracolmo Forum di Assago (Milano) due ore e mezza intensissime, piene di ospiti e soprese.

Lebon l’ha fatto di nuovo. Non pago di un album che ha dato l’ennesima dimostrazione di una completezza e maturità artistica assolutamente fuori dalla norma, Salmo ha deciso di rimarcare la sua superiorità anche per quel che riguarda l’aspetto live.

Mostrando una straordinaria consapevolezza del proprio percorso musicale, Salmo è riuscito a creare l’ibrido perfetto fra un concerto rap, uno pop e uno marcatamente hard rock (fino a proporre -ad esempio- un intero brano dei Queen of the Stone Age) servendosi a piene mani dei pezzi più vari di tutto il suo repertorio, per un concerto che più che essere la trasposizione live di un album, si è rivelato una vera e propria summa artistica del musicista sardo.

Sopra i terrazzoni della sontuosa scenografia a più livelli, fra luci e grattacieli di uno scenario proiettato nel futuro, Salmo, la sua band e Dj Slait hanno infatti fatto ballare e cantare di continuo un forum stracolmo, in cui non son mancati gli ormai iconici pogo, numerosissimi e molto partecipati, ma mai violenti.

Hanno trovato posto però anche momenti più smielati, fra accendini (o torce di cellulari) sventolanti e braccia ondeggianti, senza dimenticare poi le vere e proprie coregrafie: la classica scenetta da trasformista in occasione di “TIÈ” –la skit di “Playlist” in cui Salmo si esibisce in un assolo di batteria accompagnato solamente dalla chitarra, e una sorta di sorprendente video musicale live durante l’esibizione di “Sparare alla luna”: sullo sfondo della coreografia viene proiettato un elicottero che -facendo slalom fra i grattacieli- si avvicina e accosta allo stage; dalla cima del palcoscenico vengono calate delle corde dalle quali scendono quattro agenti di polizia che cominciano a girare per il palco con fucili e visori notturni -la quale visuale viene proiettata sugli schermi laterali; arrivati alle battute finali del pezzo, i quattro si raccolgono alle spalle del cantante, che nel frattempo si è inginocchiato con le mani dietro la nuca, e gli sparano (ovviamente a salve), scappando poi via e lasciandolo disteso sul palco per alcuni secondi.

Da ricordare poi l’irruzione sul palco di Jacopo Casati e Max Brigante che hanno consegnato a Salmo -a sua insaputa- il premio come “Miglior artista Rap” di OnStage.

Una vera e propria festa, dove artista e pubblico han trovato una sinergia rara, espressa nella sensibilità di Salmo nel captare il mood del pubblico e riuscire ad accontentarlo adoperando un mix pressoché perfetto di brani vecchi e nuovi, dimostrata dai numerosi momenti di “conversazione”, e culminata nel vero e proprio bagno di folla in cui Salmo si è immerso scendendo dal palco durante la performance di “1984”.

E come per ogni festa, non son mancati gli ospiti, tantissimi: a partire da un acclamatissimo Fabri Fibra (in “Stai zitto”), passando per inattesi quanto energici momenti amarcord che han visto protagonisti i Dope D.O.D. (in “Blood Shake”), Madman e Nitro (in “Battle Royal”), Hell Raton e Ensi (in “King’s Supreme”), fino ad arrivare all’entrata di Lazza (che assieme a Nitro ha cantato “MOB”) e al dolcissimo featuring con Nstasia (in “Il cielo in una stanza”).

L’ultima data trionfale di un artista a tutto tondo, capace di spaziare dal Reggae al Metalcore coerentemente e senza timore, capace di proporre qualità e innovazione riuscendo però a farsi comprendere appieno dalle grandi masse: un grande successo, un concerto che si pone come una delle migliori esperienze di live music che il panorama musicale italiano (tutto, non solamente rap) possa offrire ad oggi, da parte di un artista che merita di essere pienamente riconosciuto come uno dei più completi e rilevanti sicuramente in Italia, e probabilmente (e in tal senso non è casuale la presenza di parecchie persone non Italiane nella platea) anche in tutta Europa.