Bastano 5 minuti per intrapendere un viaggio sonoro dall’altra parte del globo e lo facciamo con Rotolando verso Sud iconico brano dei Negrita

Intro
Tratto da “L’uomo sogna di volare“, sesto lavoro discografico dei Negrita, “Rotolando verso Sud” è il terzo singolo estratto dall’album (contenente anche i brani “Alzati Teresa” e “Greta”) e riscuote un enorme successo nella lontana estate del 2005. Il pezzo verrà incluso nella compilation Rossa della nota trasmissione televisiva “Festivalbar” di quello stesso anno.
Particolarmente apprezzato anche il videoclip legato al brano, che vede la band impegnata in un viaggio on the road verso le coste del Brasile, alla scoperta della cultura e delle tradizioni del paese sudamericano.


Di seguito è riportato il testo del brano:

“Ogni nome un uomo
ed ogni uomo e’ solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni
quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po’
Sogno un viaggio morbido,
dentro al mio spirito
e vado via, vado via,
mi vida cosi’ sia

Sopra a un’onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un’onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

coro: Long way home

Continente vivo, Desaparecido, sono qua
Sotto un cielo avorio
sotto nubi porpora
Mille fuochi accesi
mille sassi sulla via
Mentre un eco piano da lontano
sale su… quaggiù
Un pianto lungo secoli,
che non ti immagini
E polvere di polvere…
di storia immobile
Sopra a un’onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un’onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

Long way home

Ogni terra un nome
ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode
ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami
Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin,
Buenos Aires, Napoli
Rio, Bahia, Santiago & Holguin,
Buenos Aires

Sopra a un’onda stanca che mi tira su
mentre muovo verso Sud
Sopra a un’onda che mi tira su
Rotolando verso Sud

Long way home

SOL Y SANGRE, SEXO Y SUR

La dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia, è magia, è magia…”

N.B. Si consiglia di leggere quanto segue durante l’ascolto del brano in questione.

Strofa
Apri gli occhi. Per quanto abbia potuto farci l’abitudine, il ronzio delle zanzare è ancora capace di svegliarmi. Pochi secondi e mi riprendo dal torpore del sonno, per poi salutare con uno sbuffo l’afa con cui ormai convivo da ben 8 mesi. Con lo sguardo percorro tutta la mia baracca tappezzata di foto… È piccola, ma in fondo accogliente… mia. Mi concedo una decina di secondi per perdermi in qualche ricordo di una vita passata.
Mi alzo, mi sciacquo il viso ed esco sul pianerottolo. Di fronte a me la vita già corre lungo le strade: centinaia di facce sudate e sorridenti percorrono il vialone di casa mia, e l’odore di salsedine viene a darmi il buongiorno. Mi siedo sulla mia vecchia sedia di vimini, do fuoco ad un sigaro e accendo la radio. Una fiumana di voci concitate si alternano nel piccolo apparecchio, per poi zittirsi all’arrivo alla mia stazione preferita, che trasmette solo musica italiana. Bastano poche note e
una canzone mi assale…

Solo
Una batteria leggera e uno scampanellio, una voce roca ma delicata aprono il pezzo… Poche parole e poi tutto si anima, si infiamma, prende vita… E d’improvviso vento tra i capelli, sabbia tra le dita e mare tra i pensieri. Una chitarra dal timbro argentino mi sfiora, si intreccia e si dipana, sale e scende irrequieta, turbina nella mia mente, afferrata di tanto in tanto dalla mano calma e decisa del basso, che d’un tratto la stringe e comincia a farci l’amore, passionale ed incessante… Insieme si mescolano come le onde caraibiche, si cercano l’un l’altra, si schiudono e risplendono insieme di mille colori; intonano il loro canto struggente a cui si unisce una preghiera di parole grate, pungenti ed evocative, una poesia fresca come il vento e forte come la terra arsa dal sole… Tutto si muove, si agita frenetico, si tinge di sorrisi esotici, di occhi limpidi, di cuori gentili, di pace, speranza e amore sospirante.

Da questa unione nasce una tromba triste, solitaria, calda… Soffio dopo soffio il suo gemito fluisce in un mondo lontano, sereno, in cui i limiti e i vincoli mentali crollano l’uno dopo l’altro come castelli di carte.
La giostra ricomincia a girare, e parola dopo parola quel mondo lontano e lento sembra un passo più vicino, più reale. Cori eterei circondano sommessamente la voce, che con dignità e umiltà si smorza, diventa un bisbiglio, un flebile mantra che si
stringe su sé stesso fino a soffocare…
Long way home…
Sol y sangre, sexo y sur…

Di Luigi Izzo