Home Live Report Roma si accende per la prima di “LA NOTTE DI CERTE NOTTI”- Gallery

Roma si accende per la prima di “LA NOTTE DI CERTE NOTTI”- Gallery

by Redazione Web
Ligabue Stadio Olimpico Roma fabrizio orsini photogrphy Copertina

Cinquantaquattromila voci, un repertorio che attraversa generazioni e l’energia di una festa collettiva: dallo Stadio Olimpico di Roma è partita “La Notte di Certe Notti”, il tour negli stadi con cui Luciano Ligabue celebra i trent’anni di “Certe notti” e dell’album “Buon compleanno Elvis”.

Una serata speciale che segna l’inizio di un lungo tour destinato ad attraversare l’Italia, tra grandi stadi e arene, accompagnando il pubblico in un racconto musicale che unisce generazioni.

Gallery a cura di Fabrizio Orsini

Le immagini di questa gallery raccontano l’atmosfera della prima tappa romana: il palco illuminato, l’abbraccio di migliaia di fan, l’energia della band e l’emozione condivisa di una notte che riporta al centro il repertorio di Ligabue e il legame costruito in oltre trent’anni di carriera.

Come già accaduto a Campovolo e alla Reggia di Caserta, la festa è iniziata ben prima dell’accensione delle luci sul palco grazie al Ligavillage, uno spazio immersivo dedicato al mondo del Liga con incontri con la band, musica dal vivo, tribute band, talk, giochi, merchandising esclusivo e una mostra fotografica che ripercorre i momenti più significativi della sua storia artistica.

Ad accompagnare Ligabue in questa avventura live una formazione d’eccezione che riunisce tutti i chitarristi che hanno segnato la sua carriera: Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini, insieme a Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue alla batteria.

Dopo Roma, le celebrazioni proseguiranno il 17 giugno all’Allianz Stadium di Torino e il 20 giugno allo Stadio San Siro di Milano, prima del gran finale autunnale che porterà Ligabue in 15 città italiane per altrettanti concerti unici e senza repliche. Ogni appuntamento sarà una notte diversa, speciale e irripetibile, nel segno di quella canzone che, a distanza di trent’anni, continua a essere la colonna sonora di intere generazioni.

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