Io vivo per dominare la vita, non per esserne schiavo!
Robin Williams (L’attimo fuggente)

Era l’11 agosto 2014 quando una delle menti più sensibili ed intelligenti del mondo ci ha lasciato: esattamente 5 anni fa, all’età di 63 anni, Robin Williams si è tolto la vita impiccandosi con una cintura nella sua casa in California. Da tempo soffriva di depressione e abusava di alcol e droghe, ma la causa principale che lo ha portato ad un gesto così estremo è stata la diagnosi di una malattia degenerativa della quale era venuto a conoscenza poco tempo prima.

Alla sua morte l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo ricordò con queste parole:

“Robin Williams è stato un aviatore, un medico, un genio, una tata, un professore, un incredibile Peter Pan, e tutto ciò che sta in mezzo. Ma era unico nel suo genere. Ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere. Ha regalato il suo immenso talento con generosità e libertà a quelli che ne avevano bisogno.”

Condivido pienamente le parole di Obama: Robin Williams era certamente uno dei più grandi attori americani (e a mio parere del mondo), ma allo stesso tempo era un uomo fragile e sensibile, che metteva il suo talento a disposizione di tutti con estrema generosità e spontaneità, regalando emozioni che sono rimaste ben scolpite nel cuore di chi ha guardato i suoi film.

Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre, Patch Adams, Good Morning Vietnam, L’attimo fuggente, Hook – Capitan Uncino sono soltanto alcuni dei suoi principali capolavori. Le sue pellicole sono delle poesie nelle quali ogni singola frase attraversa il cuore dello spettatore; un secondo ci si ammazza dalle risate e il secondo dopo si è tutti irrigiditi sul divano a cercare di non piangere. Attraverso i suoi personaggi Robin Williams è riuscito ad insegnare a grandi e piccoli e ad emozionare anche gli animi meno sensibili.

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Ha insegnato che tutti i sogni, nessuno escluso, si possono realizzare, se lo si vuole veramente. Ha insegnato che seguire il proprio cuore e andare controcorrente è difficile, ma che ne vale davvero la pena, invece di continuare a vivere all’interno di questa enorme bolla di vetro, la società, che porta soltanto alla noia e alla tristezza. Ha insegnato a non vedere le cose solo dal proprio punto di vista. Ha insegnato che nella vita ci saranno momenti difficili che “ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione (da Will Hunting – Genio Ribelle). Ha insegnato che chiunque ha le capacità per fare qualcosa di importante. Ha insegnato che le chiavi della felicità sono la risata, l’ironia e l’amore.

Ricordo le risate che facevo quando sentivo le buffe voci di Mrs. Doubtfire o quando Peter Pan ormai anziano non riusciva a volare o a mangiare con l’immaginazione; ricordo la delusione che provavo quando il dj Adrian Cronauer veniva tradito dal suo amico; ricordo la forza e l’adrenalina che sentivo quando il Professor John Keating mi insegnava a trasgredire le regole per fare quello che mi rendeva felice.

I suoi film fanno parte della mia infanzia, mi hanno fatto crescere e mi hanno lasciato degli insegnamenti fondamentali per la mia vita. Non posso fare altro che ringraziare Robin Williams di tutti i consigli che mi ha trasmesso attraverso i suoi personaggi, come se fosse un amico che conosco da tantissimo tempo. 

Sei un idolo, oh Capitano, mio Capitano!


Curiosità su Robin Williams
  • Il regista Steven Spielberg chiese a Robin Williams di raccontare barzellette al cast (di cui non faceva parte) di Schindler’s List. Era un compito importante per l’equilibrio psicologico degli attori che erano impegnati in un film così duro e tragico. Steven Spielberg dichiarò in un’intervista: “Inutile sottolinearlo, il suo aiuto è stato fondamentale”.
  • Da bambino Robin era in sovrappeso e per questo fu vittima di bullismo. Era un bambino molto solitario, che per divertirsi parlava da solo, con voci diverse. Era il suo modo di sentirsi meno solo nel mondo. Come dichiarò lui stesso, ciò che lo salvò fu l’umorismo.
  • I suoi compagni di liceo non avevano una minima idea di che cosa avrebbe potuto fare. Al diploma venne votato come “il più divertente” e “il meno adatto a far strada”, ma si sbagliavano di grosso. I compagni però ricordano la sua grande capacità di far ridere tutti con il suo umorismo.
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Screenshot da Will Hunting – Genio Ribelle, del 1997.

Gli omaggi di Iris e Sky Cinema Due a Robin Williams

Questa sera il grande attore americano verrà ricordato su Iris (canale 22 del digitale terrestre) con Insomnia che andrà in onda alle 23:32 e su Sky Cinema Due con Will Hunting – Genio Ribelle, film per il quale nel 1998 ha vinto l’Oscar come Miglior attore non protagonista, che verrà trasmesso in prima serata, alle 21:15.

Sky Cinema Due ha organizzato un bellissimo omaggio attraverso una maratona dei film che lo vedono protagonista. A dare il via è stato Jumanji, in onda alle 10:30, nel quale Williams rimane intrappolato in un gioco da tavolo; a seguire, alle 12:20, Good Morning Vietnam, che lo vede recitare nei panni di un dj radiofonico poco incline alle regole durante una delle più tragiche e cruenti guerre mai accadute; alle 14:25 è stato proposto Piume di Struzzo, il remake de Il Vizietto; non poteva mancare il successo diretto da Steven Spielberg con Dustin Hoffman e Julia Roberts, Hook – Capitan Uncino, che i telespettatori hanno potuto seguire dalle 16:30; alle 18:55 il documentario HBO del 2019 Nella mente di Robin Williams, nel quale viene raccontata la storia dell’attore e la sua vita privata attraverso le testimonianze dei suoi amici più stretti. La maratona terminerà con The Final Cut, il thriller che riflette sull’invasività della tecnologia video, in onda dalle 23:25.

 

Claudia Pasquini